Vai al contenuto
Home » Blog » La verità sul ROSTER dell’assistente di volo tra turni e vita sociale

La verità sul ROSTER dell’assistente di volo tra turni e vita sociale

C’è un po’ di confusione su come si organizza il planning del lavoro di un’assistente di volo e, in questo articolo dettagliato, voglio fare un po’ di luce su questo.

La mia esperienza farà da guida. Quando ho ricevuto il mio primo roster, dopo aver seguito il training course per Ryanair, è stata la sensazione più bella della mia vita! È come se avessi vinto alla lotteria!

Per questo posso dirti, in tutta libertà, che il giorno in cui riceverai il tuo primo roster sarà un momento indimenticabile. Però ti metto in guardia: la prima volta che lo apri sembra di guardare Matrix. Sigle, codici aeroportuali, orari incomprensibili… non capisci granché nonostante le giornate di studio intensive dalle quali sei uscito. In più, ti chiederai se riuscirai a mantenere una vita sociale con un orario così impegnativo.

Cos'è un roster?

Se non hai mai sentito questa parola, non preoccuparti. Il Roster è semplicemente il calendario mensile dei tuoi turni. Un planning. Nel mondo meraviglioso dell’aviazione, questo documento è sacro e sarà la tua guida, la tua bussola, che dirà dove dormirai, quando vedrai i tuoi amici e quanto guadagnerai.

Anatomia del roster

L’idea che molte persone si fanno è che il roster sia un semplice elenco di voli. Ed in effetti è così che si presenta e può anche far paura a guardarlo (lol). In realtà è un’ingegneria perfetta di tre elementi fondamentali che devi saper leggere per non arrivare esausto a fine mese:

Reporting time vs departure

Sul roster vedrai spesso l’orario di “Report” (es. 05:00) e quello di “Departure” (es. 06:00). Quel lasso di tempo è il tuo briefing. Attenzione: in molte compagnie lo stipendio orario scatta solo in base al movimento dell’aereo. Sapere questo ti aiuta a capire perché, a volte, la tua busta paga sembra più “leggera” nonostante tu sia stata fuori casa per 12 ore. Durante il corso riceverai tutte le istruzioni al riguardo per toglierti ogni dubbio.

L'orario Zulu (UTC)

L’aviazione non dorme e non cambia fuso orario.

Il tuo roster sarà quasi certamente in orario UTC. Se non impari subito a convertirlo nell’ora locale del posto in cui ti trovi, rischi di presentarti al briefing con tre ore di ritardo o di anticipo! Come aneddoto, il primissimo giorno di supernumerary, la mia collega con la quale avrei dovuto fare il supernumerary insieme mi ha chiamato dall’aeroporto per chiedermi dove ero, perché mi aspettava. Ed io? Dormivo anche se erano le 5 del mattino e dovevo essere già in uniforme e iniziare la duty. Non avevo calcolato bene il roster.

Il posizionamento - deadheading

A volte ti succederà di vedere voli nel tuo roster in cui risulti come passeggero. In pratica si chiama deadheading. Sembra una brutta parola, ma in realtà vuol dire solo che la compagnia ti sposta in un’altra città perché lì serve il tuo servizio. È un ottimo momento per studiare o riposare, ma fa comunque parte del tuo “Duty Time”. Ammetto che è un momento che tanti colleghi cabin crew aspettano con gioia.

Cabin Crew ready to fly

Come gestisci la stanchezza e cos'è il Minimum Rest

Quando inizierai a volare per la prima volta e, anche dopo qualche settimana, penserai che il roster è organizzato così per tenere conto dei tuoi impegni sociali. La verità è che la concezione di questo planning dei voli tiene conto esclusivamente della tua sicurezza e della sicurezza dei passeggeri e dell’intero equipaggio.

Esiste un concetto chiamato Minimum Rest.  Se atterri alle 2 del mattino dopo un turno faticoso, la compagnia per legge non può farti risalire a bordo di un aereo prima di un totale di ore (solitamente 10-12 ore, ma dipende dalle normative EASA). Per esempio, come addetto allo scalo aeroportuale non avrai questo tipo di problema. Per chi non mi conosce, sono certificata anche come hostess di terra e gli orari sono più flessibili – lavorerai con piccole eccezioni, sempre per 8 ore al giorno. Ma per quanto riguarda il tempo trascorso in volo, le regole sono molto stringenti.

Curiosità

Spesso il riposo minimo fuori casa (in layover) è più breve di quello alla base. Significa che, in un hotel a New York, potresti avere solo 10 ore per dormire, mangiare e prepararti di nuovo. Saper gestire il sonno in queste finestre è ciò che distingue un professionista da un principiante.

La "dolce vita"

Cabin Crew Roster

Posso dirlo ad alta voce – in Italia il lavoro è importante, ma la vita privata lo è di più. Gli italiani sono estremamente socievoli e amano l’equilibrio tra la vita sociale e il lavoro. Molti aspiranti temono che il roster sia una prigione, ma la realtà è esattamente l’opposto. Se impari a gestirlo, scoprirai che la tua socialità, dal punto di vista della qualità, diventerà superiore a quella di chi lavora in ufficio.

Mentre i tuoi amici sono intrappolati nel traffico del lunedì mattina, potresti goderti un caffè in centro, in totale relax. Fare colazione con calma o andare in palestra quando non c’è nessuno è la vera dolce vita. Si chiama off pick.

Per la gestione dei weekend, è vero, non avrai tutti liberi. Ma quando avrai quei 3 o 4 giorni di riposo consecutivi (i cosiddetti Days Off), potrai organizzare mini-vacanze o tornare in famiglia senza dover chiedere il permesso a nessuno.

Un’altra regola che puoi sfruttare durante la vita da assistente di volo è lo swap, cioè lo scambio. Cosa è? Per esempio, se hai il compleanno del tuo migliore amico, inizierai a cacciare il collega che potrebbe scambiare la giornata di lavoro con te! Il sistema di scambio di turni è la tua salvezza. È qui che la tua capacità di negoziazione diventa un punto fondamentale per te.

Come spiegare il tuo lavoro a chi non vola

Il jet lag sociale

Abitare nella stessa città in cui hai la base è un privilegio raro. Dalla mia esperienza, hai circa il 10% di probabilità che la compagnia ti assegni proprio lì dove sono le tue radici. Ma attenzione: vivere vicino a genitori, fratelli e amici di vecchia data mentre i voli richiedono una gestione diplomatica degna di un ambasciatore.

Qui nasce il Jet Lag Sociale. I tuoi amici lavorano dal lunedì al venerdì, sognano l’aperitivo del sabato sera e la domenica fuori porta. Tu, invece, vivi secondo il ritmo del tuo roster. Ti do un esempio: se il tuo roster segna un “Report” (orario di presentazione) alle 4:00 del mattino di domenica, il tuo sabato sera finisce ufficialmente alle 20:00. Mentre i tuoi amici ordinano il secondo giro di spritz, devi essere già sotto le coperte.

Come sopravvivere alle pressioni di amici e parenti

Spesso chi non vola non capisce davvero cosa accade dietro le quinte della nostra divisa. Ti sentirai dire mille volte: “Ma dai, resta solo un’ora in più, che differenza vuoi che faccia una birra insieme?”. A parte il fatto che non puoi bere alcol 8 ore prima del volo, la differenza è enorme. A 35.000 piedi, la stanchezza non si somma: si triplica, e la sicurezza delle centinaia di passeggeri che si affidano a te dipende esclusivamente dalla tua lucidità. Proteggere il tuo riposo non è un atto di egoismo, è una parte fondamentale del tuo lavoro.

Il segreto per gestire queste situazioni è iniziare a educare chi ti sta vicino. Non limitarti a dire che non puoi: mostra loro fisicamente il tuo roster. Spiega che quegli orari non sono un capriccio o un suggerimento, ma regole di sicurezza precise. Quando vedranno nero su bianco che la tua sveglia suonerà mentre loro staranno ancora sognando, inizieranno a guardare i tuoi “no” con occhi diversi, capendo il sacrificio che c’è dietro.

Impara a dire di no

Imparare a dire di no è la tua prima skill di sopravvivenza in questi casi. Lo so: se leggi queste righe, sei all’inizio della tua carriera e ancora giovane; non puoi dire di no facilmente. Proteggere le ore di sonno prima di un lungo raggio o di una sequenza di voli nazionali è l’unico modo per durare in questo mestiere. Non è facile, soprattutto per noi italiani che amiamo stare insieme, ma è il compromesso necessario per vivere una vita straordinaria tra le nuvole senza perdere di vista ciò che conta davvero a terra.

Un ponte verso il tuo futuro

Gestire queste pressioni familiari è una delle sfide psicologiche più grandi e un tema che spesso emerge durante i colloqui motivazionali. I recruiter vogliono sapere se sei consapevole dei sacrifici che comporta la “vita in linea”.

Se vuoi essere sicuro di avere tutto sotto controllo, ho preparato per te una serie di guide che troverai nella pagina RISORSE di questo sito, dedicata esclusivamente a darti le armi giuste per superare l’Assessment Day e arrivare al Training Course con la preparazione di una vera professionista. Non farti cogliere impreparato dai dubbi, impara a trasformare ogni ostacolo in un punto di forza.

FAQ

Cos'è esattamente il roster?

È il piano dei turni mensile che ricevi via app o portale aziendale. Contiene voli, giorni di riserva, corsi di aggiornamento e di riposo.

Cosa succede se mi ammalo e ho un volo sul roster?

Devi chiamare l’ufficio “Crew Control” entro un limite di ore prima del volo. Il tuo roster verrà segnato come “Sick” e un collega in standby verrà chiamato al tuo posto.

Posso cambiare un volo che non mi piace?

Sì, tramite lo “Swap”. Puoi scambiare un turno con un collega (previo accordo e approvazione dell’ufficio turni) se entrambi siete abilitati a quel tipo di aereo.

Quanto guadagno se il mio roster è "scarico" di voli?

Avrai comunque lo stipendio base garantito dal contratto. Le indennità di volo (le “diarie”), però, saranno inferiori. Per questo molti sperano sempre in un roster “denso”.

Cosa significa il codice "SBY" o "RVS"?

Significa standby o riserva. Sei a disposizione della compagnia, per esempio, se un collega sta male o un aereo ha un guasto, tocca a te partire.

Come faccio a prepararmi se non so dove andrò?

Nello Standby a casa (Home Standby), il trucco è avere una valigia con un “kit universale”: un costume e un maglione. Potresti finire alle Maldive o a Oslo nel giro di due ore!

I giorni di ferie sono inclusi nel roster?

Sì, vengono segnati come “AL” (Annual Leave). Di solito si richiedono con mesi di anticipo attraverso un sistema di preferenze aziendali.

Altri articoli che potrebbero piacerti

Qual è il livello di inglese richiesto per fare l’assistente di volo

La verità sul ROSTER dell’assistente di volo tra turni e vita sociale

Colloquio di Gruppo per Assistente di Volo – i 5 errori da evitare