C’è un po’ di confusione su come si organizza il planning del lavoro di un assistente di volo e, in questo articolo dettagliato, voglio fare un po’ di chiarezza.
La mia esperienza farà da guida. Quando ho ricevuto il mio primo roster, dopo aver seguito il training course di Ryanair, è stata la sensazione più bella della mia vita! È come se avessi vinto alla lotteria!
Per questo posso dirti, in tutta libertà, che il giorno in cui riceverai il tuo primo roster sarà un momento indimenticabile. Però ti metto in guardia – la prima volta che lo apri sembra di guardare Matrix. Sigle, codici aeroportuali, orari incomprensibili… non capisci granché nonostante le giornate di studio intensive in cui sei passato. In più, ti chiederai se riuscirai a mantenere una vita sociale con un orario così impegnativo.
Cos'è un roster?
Se non hai mai sentito questa parola, non preoccuparti. Il Roster è semplicemente il calendario mensile dei tuoi turni. Un planning. Nel mondo meraviglioso dell’aviazione, questo documento è sacro e sarà la tua guida, la tua bussola, che dirà dove dormirai, quando vedrai i tuoi amici e quanto guadagnerai.
Anatomia del roster
L’idea che molte persone si fanno è che il roster sia un semplice elenco di voli. Ed in effetti è così che si presenta e può anche far paura a guardarlo (lol). In realtà è un’ingegneria perfetta di tre elementi fondamentali che devi saper leggere per non arrivare esausto a fine mese:
Reporting time vs departure
Sul roster vedrai spesso l’orario “Report” (es. 05:00) e quello “Departure” (es. 06:00). Quel lasso di tempo è il tuo briefing. Attenzione – in molte compagnie lo stipendio orario scatta solo in base al movimento dell’aereo. Sapere questo ti aiuta a capire perché, a volte, la tua busta paga sembra più “leggera” nonostante tu sia stata fuori casa per 12 ore. Durante il corso riceverai tutte le istruzioni necessarie per toglierti ogni dubbio.
L'orario Zulu (UTC)
L’aviazione non dorme e non cambia fuso orario.
Il tuo roster sarà quasi certamente in orario UTC. Se non impari subito a convertirlo nell’ora locale del posto in cui ti trovi, rischi di presentarti al briefing con tre ore di ritardo o di anticipo! Come aneddoto, il primissimo giorno di supernumerary, la mia collega con la quale avrei dovuto fare il supernumerary insieme mi ha chiamato dall’aeroporto per chiedermi dove ero, perché mi aspettava. Ed io? Dormivo anche se erano le 5 del mattino e dovevo essere già in uniforme e iniziare la duty. Non avevo calcolato bene il roster.
Il posizionamento - deadheading
A volte ti succederà di vedere voli nel tuo roster in cui risulti come passeggero. In pratica si chiama deadheading. Sembra una brutta parola, ma in realtà vuol dire solo che la compagnia ti sposta in un’altra città perché lì serve il tuo servizio. È un ottimo momento per studiare o riposare, ma fa comunque parte del tuo “Duty Time”. Ammetto che è un momento che tanti colleghi cabin crew aspettano con gioia.
Come gestisci la stanchezza e cos'è il Minimum Rest
Quando inizierai a volare per la prima volta e, anche dopo qualche settimana, penserai che il roster è organizzato così per tenere conto dei tuoi impegni sociali. La verità è che la concezione di questo planning dei voli tiene conto esclusivamente della tua sicurezza e della sicurezza dei passeggeri e dell’intero equipaggio.
Esiste un concetto chiamato Minimum Rest. Se atterri alle 2 del mattino dopo un turno faticoso, la compagnia per legge non può farti risalire a bordo di un aereo prima di un totale di ore (solitamente 10-12 ore, ma dipende dalle normative EASA). Per esempio, come addetto allo scalo aeroportuale non avrai questo tipo di problema. Per chi non mi conosce, sono certificata anche come hostess di terra e gli orari sono più flessibili – lavorerai con piccole eccezioni, sempre per 8 ore al giorno. Ma per quanto riguarda il tempo trascorso in volo, le regole sono molto stringenti.
Curiosità
Spesso il riposo minimo fuori casa (in layover) è più breve di quello alla base. Significa che, in un hotel a New York, potresti avere solo 10 ore per dormire, mangiare e prepararti di nuovo. Saper gestire il sonno in queste finestre è ciò che distingue un professionista da un principiante.
La "dolce vita"
Posso dirlo ad alta voce – in Italia il lavoro è importante, ma la vita privata lo è di più. Gli italiani sono estremamente socievoli e amano l’equilibrio tra la vita sociale e il lavoro. Molti aspiranti temono che il roster sia una prigione, ma la realtà è esattamente l’opposto. Se impari a gestirlo, scoprirai che la tua socialità, dal punto di vista della qualità, diventerà superiore a quella di chi lavora in ufficio.
Mentre i tuoi amici sono intrappolati nel traffico del lunedì mattina, potresti goderti un caffè in centro, in totale relax. Fare colazione con calma o andare in palestra quando non c’è nessuno è la vera dolce vita. Si chiama off pick.
Per la gestione dei weekend, è vero, non avrai tutti liberi. Ma quando avrai quei 3 o 4 giorni di riposo consecutivi (i cosiddetti Days Off), potrai organizzare mini-vacanze o tornare in famiglia senza dover chiedere il permesso a nessuno.
Un’altra regola che puoi sfruttare durante la vita da assistente di volo è lo swap, cioè lo scambio. Cosa è? Per esempio, se hai il compleanno del tuo migliore amico, inizierai a cacciare il collega che potrebbe scambiare la giornata di lavoro con te! Il sistema di scambio di turni è la tua salvezza. È qui che la tua capacità di negoziazione diventa un punto fondamentale per te.
Le tre fasi della selezione, una per volume
Videointervista, colloquio di gruppo con role play e colloquio finale. Domande reali, esempi di risposta e gli errori che fanno scartare una candidatura.
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Come spiegare il tuo lavoro a chi non vola
Il jet lag sociale
Abitare nella stessa città in cui hai la base è un privilegio raro. Dalla mia esperienza, hai circa il 10% di probabilità che la compagnia ti assegni proprio lì dove sono le tue radici. Ma attenzione: vivere vicino a genitori, fratelli e amici di vecchia data mentre i voli richiedono una gestione diplomatica degna di un ambasciatore.
Qui nasce il Jet Lag Sociale. I tuoi amici lavorano dal lunedì al venerdì, sognano l’aperitivo del sabato sera e la domenica fuori porta. Tu, invece, vivi secondo il ritmo del tuo roster. Ti do un esempio: se il tuo roster segna un “Report” (orario di presentazione) alle 4:00 del mattino di domenica, il tuo sabato sera finisce ufficialmente alle 20:00. Mentre i tuoi amici ordinano il secondo giro di spritz, devi essere già sotto le coperte.
Come sopravvivere alle pressioni di amici e parenti
Spesso chi non vola non capisce davvero cosa accade dietro le quinte della nostra divisa. Ti sentirai dire mille volte: “Ma dai, resta solo un’ora in più, che differenza vuoi che faccia una birra insieme?”. A parte il fatto che non puoi bere alcol 8 ore prima del volo, la differenza è enorme. A 35.000 piedi, la stanchezza non si somma: si triplica, e la sicurezza delle centinaia di passeggeri che si affidano a te dipende esclusivamente dalla tua lucidità. Proteggere il tuo riposo non è un atto di egoismo, è una parte fondamentale del tuo lavoro.
Il segreto per gestire queste situazioni è iniziare a educare chi ti sta vicino. Non limitarti a dire che non puoi, non sembra credibile. Invece mostra loro fisicamente il tuo roster. Spiega che quegli orari non sono un capriccio né un suggerimento, ma regole di sicurezza precise. Quando vedranno nero su bianco che la tua sveglia suonerà mentre loro staranno ancora sognando, inizieranno a guardare i tuoi “no” con occhi diversi, capendo il sacrificio che c’è dietro.
Impara a dire di no
Imparare a dire di no è la tua prima abilità di sopravvivenza in questi casi. Lo so, se leggi queste righe, sei all’inizio della tua carriera e ancora giovane – non puoi dire di no facilmente. Proteggere le ore di sonno prima di un volo a lungo raggio o di una sequenza di voli nazionali è l’unico modo per durare in questo mestiere. Non è facile, soprattutto per noi italiani che amiamo stare insieme, ma è il compromesso necessario per vivere una vita straordinaria tra le nuvole senza perdere di vista ciò che conta davvero a terra.
Un ponte verso il tuo futuro
Gestire queste pressioni familiari è una delle sfide psicologiche più grandi e un tema che spesso emerge nei colloqui motivazionali. I recruiter vogliono sapere se sei consapevole dei sacrifici che la “vita in linea” comporta.
Se vuoi essere sicuro di avere tutto sotto controllo, ho preparato per te una serie di guide che troverai nella pagina RISORSE di questo sito, dedicata esclusivamente a darti le armi giuste per superare l’Assessment Day e arrivare al Training Course con la preparazione di un vero professionista. Non farti cogliere impreparato dai dubbi, impara a trasformare ogni ostacolo in un punto di forza.
FAQ
È il piano dei turni mensile che ricevi via app o portale aziendale. Contiene voli, giorni di riserva, corsi di aggiornamento e di riposo.
Devi chiamare l’ufficio “Crew Control” entro un limite di ore prima del volo. Il tuo roster verrà segnato come “Sick” e un collega in standby verrà chiamato al tuo posto.
Sì, tramite lo “Swap”. Puoi scambiare un turno con un collega (previo accordo e approvazione dell’ufficio turni) se entrambi siete abilitati a quel tipo di aereo.
Avrai comunque lo stipendio base garantito dal contratto. Le indennità di volo (le “diarie”), però, saranno inferiori. Per questo molti sperano sempre in un roster “denso”.
Significa standby o riserva. Sei a disposizione della compagnia, per esempio, se un collega sta male o un aereo ha un guasto, tocca a te partire.
Nello Standby a casa (Home Standby), il trucco è avere una valigia con un “kit universale”: un costume e un maglione. Potresti finire alle Maldive o a Oslo nel giro di due ore!
Sì, vengono segnati come “AL” (Annual Leave). Di solito si richiedono con mesi di anticipo attraverso un sistema di preferenze aziendali.
La normativa europea AMC1 ORO.FTL.110(a) indica che i roster dovrebbero essere pubblicati con 14 giorni di anticipo. C’è però un dettaglio da spiegare. Quello dei 14 giorni è un mezzo accettabile di conformità, quindi una compagnia può adottare un termine diverso purché lo faccia approvare dalla propria autorità nazionale.
Sì, e succede più spesso che ti puoi immaginare. La pubblicazione non congela il mese. La compagnia può modificare voli, assegnare recuperi o spostarti su un’altra rotazione, restando dentro i limiti di volo e di riposo previsti dalla normativa.
Le più frequenti sono DO o RP per il giorno di riposo, SBY per la riserva, AL per le ferie, DH per il posizionamento da passeggero, TRG o REC per i corsi ricorrenti, SK per la malattia e OFD per il giorno libero da ogni attività. Ma – un punto importante – le sigle non sono identiche in tutte le compagnie.
In Italia si aggiunge un’ora all’orario UTC durante l’ora solare, cioè da fine ottobre a fine marzo, e due ore durante l’ora legale, da fine marzo a fine ottobre. Per esempio, un report segnato 04:30Z a luglio significa presentarsi alle 06:30 ora italiana. L’errore classico di chi inizia è dimenticare il passaggio all’ora legale, perché il roster non cambia mentre l’orologio di casa sì.
I limiti europei sono 100 ore di volo in 28 giorni consecutivi, 900 ore in un anno solare e 1000 ore in 12 mesi consecutivi. Le ore di servizio hanno limiti separati, cioè 60 ore in 7 giorni, 110 ore in 14 giorni e 190 ore in 28 giorni. Questi sono tetti massimi di sicurezza, e non obiettivi mensili.
Non nel senso classico del sabato e della domenica. La normativa prevede periodi di riposo prolungato ricorrente di almeno 36 ore comprensive di due notti locali, e tra la fine di uno e l’inizio del successivo non possono passare più di 168 ore. Ma, se tra due riposi prolungati hai svolto 4 o più turni disturbanti, cioè partenze molto presto, rientri a notte fonda o voli notturni, il riposo successivo sale a 60 ore. Mi ricordo che il riposo e una chestione importante nell’aviazione!
In pratica non esiste un limite di chilometri, ma posso citare un’indicazione europea molto concreta. GM1 CS FTL.1.200 raccomanda a chi vola di considerare una sistemazione temporanea vicino alla base quando il tempo di trasferimento dalla propria abitazione supera abitualmente i 90 minuti.
L’airport standby si svolge in aeroporto e conta interamente come tempo di servizio, e puo erodere il tuo monte ore anche se non voli. L’home standby si svolge a casa o nell’alloggio, ha una durata massima di 16 ore e conta come servizio secondo criteri diversi.
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Per diventare assistente di volo di Volotea sono richiesti almeno 18 anni, un livello di inglese B2 comprovato da un test durante la selezione, un passaporto europeo e un’altezza minima di 157 cm senza scarpe. Servono anche la capacità di nuotare 100 metri in 2 minuti e 30 secondi, la patente di guida e la residenza entro 60 minuti dall’aeroporto della base. La candidatura si effettua esclusivamente online, senza Open Day né agenzie di intermediazione. Volotea ha otto basi operative in Italia — Ancona, Bari, Firenze, Napoli, Olbia, Palermo, Venezia e Verona — e non richiede esperienza pregressa nel settore. https://youtu.be/YKZJ4_DPXAQ Questi sono i requisiti principali che, alla fine, da soli, non ti faranno assumere. Tre di quei requisiti sono così specifici che, sfortunatamente, moltissime persone scoprono di non averli proprio il giorno stesso della prova, quando ormai è tardi per rimediare. Vale la pena tenerne conto anche per le candidature ad altre compagnie aeree, perché sono condizioni, possiamo dire, universalmente valide. In questa guida ti spiego come funziona la selezione di una compagnia che non organizza Open Day. In effetti, Volotea è l’unica compagnia italiana che non rende pubblici gli stipendi. Infine, un’anteprima di ciò che cercano i recruiter nel momento del colloquio. Prima, però, una cosa che dovrai segnare in agenda. 📌 Posizioni Volotea aperte — verificato il 23 agosto 2026 Volotea ha annunciato l’apertura della sua ottava base italiana ad Ancona, operativa da dicembre 2026, con un Airbus A320 basato all’Aeroporto delle Marche e 30 nuovi posti di lavoro diretti. Ancona — posizione Cabin Crew attualmente aperta sul portale ufficiale Attenzione a un dettaglio che potrebbe scapparti. Volotea non fa Open Day e non pubblica calendari di selezione. Gli annunci aprono e chiudono per singola base, spesso con poche settimane di preavviso, quindi l’unico modo per non perderli è iscriversi alla Talent Community della compagnia e attivare le notifiche. 👉 Candidati su jobs.volotea.com · oppure iscriviti alla Talent Community Chi sono e perché puoi fidarti di questa guida Per chi non mi conosce ancora, sono Carmen. Ho lavorato come assistente di volo per Ryanair e Buzz, con certificazione EASA CCA, e come hostess di terra per Alyzia, occupandomi dei voli di easyJet, Wizz Air, Turkish Airlines e Royal Air Maroc. Oggi accompagno chi sogna di diventare cabin crew a prepararsi ai colloqui e agli Assessment Day. Anch’io, prima di essere assunta, ero nel punto esatto in cui ti trovi tu ora. Chi è Volotea e perché conviene iniziare da qui Volotea è una compagnia aerea low cost spagnola fondata nel 2011 da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, gli stessi due fondatori di Vueling, con i primi voli operati a partire dal 2012. Ha la sede centrale a Barcellona e si definisce la compagnia delle piccole e medie città europee, una posizione che non è marketing ma un modello industriale preciso — collega direttamente città che i grandi hub ignorano, spesso su rotte che nessun altro opera. Nel 2026 Volotea opera oltre 430 rotte, di cui più della metà in esclusiva, offre quasi 13 milioni di posti e vola verso più di 110 aeroporti con una flotta di 44-45 Airbus A319 e A320. A maggio 2026 ha raggiunto il traguardo di 85 milioni di passeggeri trasportati. Per chi vive in Italia questo modello ha una conseguenza diretta e importante. Volotea ha otto basi italiane, più di quante ne abbia qualunque altra compagnia straniera nel Paese, distribuite lungo tutta la penisola invece di concentrarsi su Roma e Milano. 3 Cose da Sapere su Volotea Ed ecco che arrivano tre fatti che cambiano la percezione di Volotea come semplice low cost. Il primo — Volotea sta aprendo basi a un ritmo che poche compagnie europee reggono. Solo nell’arco di dodici mesi ha aperto o annunciato Limoges a febbraio 2026, Montpellier a novembre 2026 e Ancona a dicembre 2026, arrivando a 22 basi europee. Come dicevo negli altri articoli, quando una compagnia apre una base, non assume una persona, ma ne assume una trentina in un colpo solo. È il tuo momento per valutare se puoi realizzare il tuo sogno con loro. Il secondo — il contratto è locale. Questa è la differenza più grande rispetto al modello Ryanair, in cui ti sposti dove ti mandano, ma lavori nella base per cui hai presentato la candidatura, con un contratto del Paese in cui vivi. È il motivo per cui esiste il vincolo dei 60 minuti dall’aeroporto di cui ti parlo tra poco, ed è anche il motivo per cui Volotea è una scelta sensata per chi ha una famiglia, uno studio in corso o semplicemente non vuole trasferirsi a 25 anni. Il terzo, e per me il più interessante per chi inizia, è la velocità di carriera. L’annuncio ufficiale di Volotea afferma che è possibile raggiungere un ruolo senior in un solo anno, molto più rapidamente rispetto ad altre compagnie. Pensa che quando ho iniziato la mia carriera come hostess di volo, prima di potermi candidare per un posto di responsabile di cabina ho dovuto passare un intero anno come junior, e in molte compagnie il percorso è ancora più lungo. Ti dico con sincerità che, se oggi partissi da zero e vivessi vicino a uno degli otto aeroporti italiani con base Volotea, questa sarebbe una delle prime compagnie che prenderei seriamente in considerazione. Proprio perché ti fa entrare nel settore senza chiederti di ribaltare la tua vita. Le email che ricevo ogni giorno hanno tutte lo stesso tema — posso candidarmi e restare nella base in cui ho sostenuto il colloquio? Ed ecco la tua occasione d’oro. Quali sono i requisiti per diventare assistente di volo Volotea Ecco i requisiti che ti consiglierei di leggere attentamente: I 12 requisiti Volotea Presi alla lettera dall’annuncio ufficiale Filtro secco — o c’è o non c’è Si prepara — parti da oggi Altezza minima 157 cm Senza scarpe. Nessuna altezza massima indicata. È il minimo più accessibile tra le compagnie che operano in Italia. Residenza entro 60 minuti Dall’aeroporto della base. Va soddisfattoLeggi tutto »Come diventare Assistente di volo Volotea — Requisiti e Selezioni
La giornata tipica di un’assistente di volo è circondata da leggende, anche se sappiamo benissimo che tutto dipende dalle compagnie aeree per cui lavora. E se ti dicessi che il mio ufficio è stato per anni interi a 10.000 metri di quota? Sono sicura che, se sei qui, vorrai avere lo stesso privilegio, ma non sai come renderlo concreto. Spesso mi viene chiesto com’è la vita di un’assistente di volo, e le opinioni che ricevo dopo aver risposto variano molto a seconda di ciò che la persona di fronte a me ha già sentito dire. Posso dire, innanzitutto, che è un mix di adrenalina, sorrisi e troppe procedure di sicurezza rigide. Il parere generale è che una hostess di volo o uno steward sia lì solo per servire il caffè. Ma la verità è che un assistente di volo deve essere in prima linea per la sicurezza, pronto per il pronto soccorso e anche ambasciatore della compagnia. Tutto questo, ovviamente, con il sorriso e in divisa impeccabile. Siete pronti a volare con me? Ecco il dietro le quinte della mia giornata tipo, dall’allarme mattutino al rientro a casa. Hostess di volo preparazione della cabina Preparazione e look per la nuova giornata di volo La giornata tipo di un’assistente di volo inizia ben prima che sorga il sole, se hai un volo che parte nella mattinata presto. Preparazione Conosci già da giorni il tuo planning e hai anche controllato i dati aggiornati la sera prima di andare a dormire! Perché la regola numero uno è mai fare tardi? Un ritardo dell’equipaggio comporta un ritardo per centinaia di passeggeri, senza contare che fai aspettare anche i tuoi colleghi. Mi sveglio con almeno tre ore di anticipo. La preparazione non è solo fisica, ma mentale. Devo essere riposata, lucida e, soprattutto, presentabile. Look L’uniforme deve essere perfetta, senza pieghe, e il mio aspetto deve riflettere la professionalità e l’affidabilità della compagnia aerea. Sono l’ambasciatrice della compagnia aerea per la quale lavoro. Il mio trolley da Assistente di Volo sembra una vera e propria cassetta degli attrezzi che contiene l’immancabile Cabin Crew Manual (il nostro vangelo), la torcia, il kit di pronto soccorso personale e, ovviamente, il mio passaporto e la licenza di volo (chiamata anche Attestato EASA), documenti per le varie formalità, delle penne funzionanti, una grande bottiglia d’acqua e soprattutto qualcosa da mangiare, preferibilmente preparato il giorno prima, poco salato e salutare. Durante il volo, ci si disidrata, quindi il sale non dovrebbe essere presente in quantità eccessive nei pasti. Fatto tutto, non dimentico di dare ancora uno sguardo allo chignon ben curato, al rossetto della stessa tonalità delle unghie, un rosso più o meno acceso (regole strette della Ryanair). Sono pronta, prendo le valigie e parto con un’ora di anticipo. Di solito, dall’appartamento dove abito all’aeroporto il bus impiega solo 30 minuti, ma, per sicurezza, considerando il traffico, parto con un po’ di anticipo. https://youtu.be/2bJ2xRf995Q?si=TBu5MBjW03lTbYJy In aeroporto tra briefing e controlli prima del volo Arrivata in aeroporto, mi dirigo verso la Crew Room, che è il nostro ufficio per il briefing operativo. Questo è il cuore della nostra preparazione. Cosa facciamo: Prendo innanzitutto conoscenza del resto del team di cabina e dei piloti. È fondamentale instaurare immediatamente un clima di fiducia e collaborazione. Dettagli del volo: Il Comandante ci informa sulla rotta (es. da Milano Linate a Parigi CDG), sulla durata, sulle condizioni meteorologiche previste e sui potenziali venti o turbolenze. Sicurezza e Primo Soccorso: Il capocabina (o Senior Cabin Crew o Number 1) pone domande a sorpresa sulle procedure di emergenza, sulle posizioni delle attrezzature e sugli scenari medici. Dobbiamo dimostrare di essere pronti e, soprattutto, di conoscere tutte le procedure del Manuale, che, per quanto riguarda lo spessore, ha vaghe somiglianze con una Bibbia. Informazioni sui passeggeri: Riceviamo informazioni importanti, come il numero di passeggeri (compresi i bambini e i neonati), la presenza di passeggeri con esigenze speciali (es. disabili o malati) o di VIP. Dichiarazione doganale: Per i voli internazionali, dobbiamo essere preparati alle procedure doganali e di immigrazione. Solo dopo un briefing approvato, effettuiamo i controlli di sicurezza dedicati all’equipaggio e ci dirigiamo verso l’aereo. Abbiamo sempre la priorità assoluta ovunque in aeroporto. CONSIGLIO Sei ancora nella fase in cui devi decidere se diventare assistente di volo? Dai un’occhiata a tutte le risorse: Le tre fasi della selezione, una per volume Videointervista, colloquio di gruppo con role play e colloquio finale. Domande reali, esempi di risposta e gli errori che fanno scartare una candidatura. Vedi i libri Vuoi un percorso personalizzato? Scopri il coaching Preparazione cabina e controlli di sicurezza aerea, prima dell’imbarco L’aereo è la nostra responsabilità. Prima che un singolo passeggero salga a bordo, effettuiamo i Controlli di Sicurezza Preliminari (o Safety Check). Sono obbligatori e i controlli devono essere estremamente accurati. Responsabile di cabina in comunicazione con i piloti Questo è un momento cruciale, in cui l’assistente di volo deve concentrarsi su: Verifica degli equipaggiamenti di emergenza: Controlliamo che l’ossigeno supplementare, i giubbotti di salvataggio, gli estintori e i kit di pronto soccorso siano al loro posto, sigillati e in buono stato. Se manca qualcosa o un sigillo è rotto, il volo non partirà! Ispezione della cabina (Security Search): Per i voli internazionali, verifichiamo che non siano presenti oggetti sospetti lasciati dai passeggeri precedenti o dal personale di terra. Verifica della cucina (Galley): Controlliamo che il catering sia conforme al manifesto di volo e che le attrezzature (forni, carrelli) funzionino correttamente. Il forno deve essere controllato quasi subito per prevenire gli incendi. Solo quando il Safety Check è completo, comunichiamo immediatamente al responsabile di cabina: “Cabin Ready!” L’imbarco dei passeggeri L’imbarco è il momento in cui passiamo dal rigore del briefing all’interazione con il pubblico. Diamo il benvenuto, controlliamo le carte d’imbarco e assistiamo i passeggeri con i bagagli a mano. Tutto col sorriso, that’s for sure! Sei lì per gestire gli imprevisti, anche quelli più comuni, come quella volta in cui un passeggero ha cercato di sistemare il suo trolley oversize nel vano bagagli, bloccando l’intero corridoio. LaLeggi tutto »La giornata tipo di un’assistente di volo
La cifra reale di ore volate e di servizio Quando si sogna di diventare assistente di volo (Hostess/Steward), l’entusiasmo per i viaggi e le destinazioni esotiche è alle stelle. Ma c’è una domanda cruciale, spesso elusa, che ronza nella testa di tutti: quante ore lavora un assistente di volo al mese, in realtà? La verità è che, finché non si è dentro, nessuno conosce la cifra reale di ore volate e servizio. E ve lo confesso, nemmeno io all’inizio lo sapevo davvero e ho applicato senza nemmeno pensarci troppo. Sapevo solo che volevo lavorare nel settore aereo e basta. Si naviga tra leggende metropolitane, voci di corridoio e la confusione tra “ore di volo effettive” e “ore di servizio”. Se stai cercando una risposta precisa su come cambierà la tua vita lavorativa e quante volte al mese vedrai la tua casa, sei nel posto giusto. Non si tratta di un semplice lavoro d’ufficio con un orario fisso, per questo il calcolo è molto più complesso e affascinante. https://youtu.be/KF4t1PjvzFQ La differenza cruciale tra le ore di volo versus ore di servizio Per un assistente di volo, l’orario di lavoro non è quello che potreste immaginare in un ufficio. Tutto avviene più “fuori” che dentro un ufficio, nel vero senso della parola. Esistono due concetti fondamentali da distinguere, e questo è il primo segreto da svelare: Ore di volo effettive (Block Hours/Duty Time) sono le ore conteggiate per la paga e che rientrano nei limiti legali di sicurezza. Generalmente, si contano dal momento in cui l’aereo inizia a muoversi dal parcheggio (push-back) fino a quando non si ferma al gate di destinazione. Praticamente, quando le porte dell’aereo si chiudono e si aprono. Ore di servizio (Duty Time) – questo è il tempo totale in cui sei “a disposizione” della compagnia aerea. Include il tempo prima del volo (briefing, preparazione, controlli), che di solito dura un’ora, le ore di volo effettive, il tempo a terra tra i voli (layover brevi) e il tempo dopo l’atterraggio (debriefing, pratiche finali). Le ore di servizio sono sempre molto più lunghe di quelle di volo. Hostess di volo consultando gli orari di volo Quante ore di volo si fanno al mese? Quando si parla di orario di lavoro effettivo, le compagnie aeree e i contratti (specialmente quelli italiani e internazionali) fanno riferimento principalmente alle ore di volo mensili. Ma speghiamolo in dettaglio: Il range standard di ore volate Per la maggior parte delle compagnie aeree, sia di bandiera che low-cost, il monte ore di volo mensile si attesta in un intervallo ben definito: Minimo Garantito Molti contratti (soprattutto in Italia) prevedono un monte ore minimo garantito che si aggira intorno alle 50-70 ore al mese. Queste ore vengono pagate indipendentemente dal fatto che l’Assistente di Volo le voli effettivamente. Media reale di qante ore si volano effettivamente Un assistente di volo a tempo pieno vola in media tra le 70 e le 90 ore al mese. Alcune compagnie aeree “dicono” che al di là delle 90 ore non sia legale, ma i pareri sono come al solito divisi. Massimo legale tra i limiti EASA e ENAC Per ragioni di sicurezza e fatica (regolamentate da ENAC in Italia e EASA in Europa), il limite massimo di ore di volo è spesso fissato intorno alle 90 ore al mese o poco più, in base alla specifica regolamentazione e al tipo di servizio (lungo, medio o corto raggio). In aggiunta, il limite legale delle ore di duty (servizio) non può superare le 12 ore esatte in un singolo turno, con eccezioni. Assistenti di volo Air Baltic Quale é l’impatto delle ore di servizio e quanto si lavora effettivamente come assistente di volo? Non fatti ingannare dalla cifra delle 90 ore di volo! La vita lavorativa è definita dalle ore di servizio, che trasformano quelle 90 ore in qualcosa di molto più impegnativo. Infatti, come dicevo all’inizio dell’articolo, quando non sei “dentro” non potrai mai sapere che parti per 8-9 ore di servizio ma che subito diventano 12 perché ci sono delle formalità ad adempere e dei ritardi. A titolo di esempio, considera che un tipico turno, che include un volo di andata e ritorno o un solo volo a lungo raggio, può contare: Circa 1-2 ore di preparazione/briefing prima del decollo. Le ore di volo effettive. Circa 30-60 minuti di debriefing dopo l’atterraggio. Questo significa che per un volo effettivo di 4 ore, le ore di servizio complessive possono facilmente superare le 6-7 ore. Le tre fasi della selezione, una per volume Videointervista, colloquio di gruppo con role play e colloquio finale. Domande reali, esempi di risposta e gli errori che fanno scartare una candidatura. Vedi i libri Vuoi un percorso personalizzato? Scopri il coaching Giorni lavorativi e riposi Un altro modo per misurare il carico di lavoro degli assistenti di volo è in giorni: In media, un assistente di volo lavora per circa 15-20 giorni al mese, includendo i turni di “Riserva” (stand-by) in cui si è a disposizione a casa o in aeroporto. I contratti prevedono tipicamente 10-12 giorni di riposo garantiti al mese, che possono essere consecutivi o intervallati in base al tipo di pianificazione. In sintesi, il totale delle ore di servizio al mese può arrivare a superare le 200 ore, anche se le ore di volo pagate sono solo la metà. A tenere a mente quando si considera l’intento di diventare hostess di volo o steward! Fattori che influenzano il Monte Ore Quali sono i motivi per cui l’orario di lavoro mensile di un assistente di volo non è sempre lo stesso e può cambiare da una persona all’altra o da un mese all’altro? Il tuo orario di lavoro può variare drasticamente in base a diversi elementi: Compagnia aerea Le compagnie low-cost (spesso focalizzate sul corto raggio) tendono ad avere più giorni lavorativi al mese, con turni brevi e intensi per massimizzare il numero di voli (anche se con meno ore di volo per singolo giorno). Le compagnie di bandiera o quelle con molte tratte intercontinentali (lungo raggio), comeLeggi tutto »Quanto lavora un assistente di volo al mese?