C’è un po’ di confusione su come si organizza il planning del lavoro di un’assistente di volo e, in questo articolo dettagliato, voglio fare un po’ di luce su questo.
La mia esperienza farà da guida. Quando ho ricevuto il mio primo roster, dopo aver seguito il training course per Ryanair, è stata la sensazione più bella della mia vita! È come se avessi vinto alla lotteria!
Per questo posso dirti, in tutta libertà, che il giorno in cui riceverai il tuo primo roster sarà un momento indimenticabile. Però ti metto in guardia: la prima volta che lo apri sembra di guardare Matrix. Sigle, codici aeroportuali, orari incomprensibili… non capisci granché nonostante le giornate di studio intensive dalle quali sei uscito. In più, ti chiederai se riuscirai a mantenere una vita sociale con un orario così impegnativo.
Cos'è un roster?
Se non hai mai sentito questa parola, non preoccuparti. Il Roster è semplicemente il calendario mensile dei tuoi turni. Un planning. Nel mondo meraviglioso dell’aviazione, questo documento è sacro e sarà la tua guida, la tua bussola, che dirà dove dormirai, quando vedrai i tuoi amici e quanto guadagnerai.
Anatomia del roster
L’idea che molte persone si fanno è che il roster sia un semplice elenco di voli. Ed in effetti è così che si presenta e può anche far paura a guardarlo (lol). In realtà è un’ingegneria perfetta di tre elementi fondamentali che devi saper leggere per non arrivare esausto a fine mese:
Reporting time vs departure
Sul roster vedrai spesso l’orario di “Report” (es. 05:00) e quello di “Departure” (es. 06:00). Quel lasso di tempo è il tuo briefing. Attenzione: in molte compagnie lo stipendio orario scatta solo in base al movimento dell’aereo. Sapere questo ti aiuta a capire perché, a volte, la tua busta paga sembra più “leggera” nonostante tu sia stata fuori casa per 12 ore. Durante il corso riceverai tutte le istruzioni al riguardo per toglierti ogni dubbio.
L'orario Zulu (UTC)
L’aviazione non dorme e non cambia fuso orario.
Il tuo roster sarà quasi certamente in orario UTC. Se non impari subito a convertirlo nell’ora locale del posto in cui ti trovi, rischi di presentarti al briefing con tre ore di ritardo o di anticipo! Come aneddoto, il primissimo giorno di supernumerary, la mia collega con la quale avrei dovuto fare il supernumerary insieme mi ha chiamato dall’aeroporto per chiedermi dove ero, perché mi aspettava. Ed io? Dormivo anche se erano le 5 del mattino e dovevo essere già in uniforme e iniziare la duty. Non avevo calcolato bene il roster.
Il posizionamento - deadheading
A volte ti succederà di vedere voli nel tuo roster in cui risulti come passeggero. In pratica si chiama deadheading. Sembra una brutta parola, ma in realtà vuol dire solo che la compagnia ti sposta in un’altra città perché lì serve il tuo servizio. È un ottimo momento per studiare o riposare, ma fa comunque parte del tuo “Duty Time”. Ammetto che è un momento che tanti colleghi cabin crew aspettano con gioia.
Come gestisci la stanchezza e cos'è il Minimum Rest
Quando inizierai a volare per la prima volta e, anche dopo qualche settimana, penserai che il roster è organizzato così per tenere conto dei tuoi impegni sociali. La verità è che la concezione di questo planning dei voli tiene conto esclusivamente della tua sicurezza e della sicurezza dei passeggeri e dell’intero equipaggio.
Esiste un concetto chiamato Minimum Rest. Se atterri alle 2 del mattino dopo un turno faticoso, la compagnia per legge non può farti risalire a bordo di un aereo prima di un totale di ore (solitamente 10-12 ore, ma dipende dalle normative EASA). Per esempio, come addetto allo scalo aeroportuale non avrai questo tipo di problema. Per chi non mi conosce, sono certificata anche come hostess di terra e gli orari sono più flessibili – lavorerai con piccole eccezioni, sempre per 8 ore al giorno. Ma per quanto riguarda il tempo trascorso in volo, le regole sono molto stringenti.
Curiosità
Spesso il riposo minimo fuori casa (in layover) è più breve di quello alla base. Significa che, in un hotel a New York, potresti avere solo 10 ore per dormire, mangiare e prepararti di nuovo. Saper gestire il sonno in queste finestre è ciò che distingue un professionista da un principiante.
La "dolce vita"
Posso dirlo ad alta voce – in Italia il lavoro è importante, ma la vita privata lo è di più. Gli italiani sono estremamente socievoli e amano l’equilibrio tra la vita sociale e il lavoro. Molti aspiranti temono che il roster sia una prigione, ma la realtà è esattamente l’opposto. Se impari a gestirlo, scoprirai che la tua socialità, dal punto di vista della qualità, diventerà superiore a quella di chi lavora in ufficio.
Mentre i tuoi amici sono intrappolati nel traffico del lunedì mattina, potresti goderti un caffè in centro, in totale relax. Fare colazione con calma o andare in palestra quando non c’è nessuno è la vera dolce vita. Si chiama off pick.
Per la gestione dei weekend, è vero, non avrai tutti liberi. Ma quando avrai quei 3 o 4 giorni di riposo consecutivi (i cosiddetti Days Off), potrai organizzare mini-vacanze o tornare in famiglia senza dover chiedere il permesso a nessuno.
Un’altra regola che puoi sfruttare durante la vita da assistente di volo è lo swap, cioè lo scambio. Cosa è? Per esempio, se hai il compleanno del tuo migliore amico, inizierai a cacciare il collega che potrebbe scambiare la giornata di lavoro con te! Il sistema di scambio di turni è la tua salvezza. È qui che la tua capacità di negoziazione diventa un punto fondamentale per te.
Come spiegare il tuo lavoro a chi non vola
Il jet lag sociale
Abitare nella stessa città in cui hai la base è un privilegio raro. Dalla mia esperienza, hai circa il 10% di probabilità che la compagnia ti assegni proprio lì dove sono le tue radici. Ma attenzione: vivere vicino a genitori, fratelli e amici di vecchia data mentre i voli richiedono una gestione diplomatica degna di un ambasciatore.
Qui nasce il Jet Lag Sociale. I tuoi amici lavorano dal lunedì al venerdì, sognano l’aperitivo del sabato sera e la domenica fuori porta. Tu, invece, vivi secondo il ritmo del tuo roster. Ti do un esempio: se il tuo roster segna un “Report” (orario di presentazione) alle 4:00 del mattino di domenica, il tuo sabato sera finisce ufficialmente alle 20:00. Mentre i tuoi amici ordinano il secondo giro di spritz, devi essere già sotto le coperte.
Come sopravvivere alle pressioni di amici e parenti
Spesso chi non vola non capisce davvero cosa accade dietro le quinte della nostra divisa. Ti sentirai dire mille volte: “Ma dai, resta solo un’ora in più, che differenza vuoi che faccia una birra insieme?”. A parte il fatto che non puoi bere alcol 8 ore prima del volo, la differenza è enorme. A 35.000 piedi, la stanchezza non si somma: si triplica, e la sicurezza delle centinaia di passeggeri che si affidano a te dipende esclusivamente dalla tua lucidità. Proteggere il tuo riposo non è un atto di egoismo, è una parte fondamentale del tuo lavoro.
Il segreto per gestire queste situazioni è iniziare a educare chi ti sta vicino. Non limitarti a dire che non puoi: mostra loro fisicamente il tuo roster. Spiega che quegli orari non sono un capriccio o un suggerimento, ma regole di sicurezza precise. Quando vedranno nero su bianco che la tua sveglia suonerà mentre loro staranno ancora sognando, inizieranno a guardare i tuoi “no” con occhi diversi, capendo il sacrificio che c’è dietro.
Impara a dire di no
Imparare a dire di no è la tua prima skill di sopravvivenza in questi casi. Lo so: se leggi queste righe, sei all’inizio della tua carriera e ancora giovane; non puoi dire di no facilmente. Proteggere le ore di sonno prima di un lungo raggio o di una sequenza di voli nazionali è l’unico modo per durare in questo mestiere. Non è facile, soprattutto per noi italiani che amiamo stare insieme, ma è il compromesso necessario per vivere una vita straordinaria tra le nuvole senza perdere di vista ciò che conta davvero a terra.
Un ponte verso il tuo futuro
Gestire queste pressioni familiari è una delle sfide psicologiche più grandi e un tema che spesso emerge durante i colloqui motivazionali. I recruiter vogliono sapere se sei consapevole dei sacrifici che comporta la “vita in linea”.
Se vuoi essere sicuro di avere tutto sotto controllo, ho preparato per te una serie di guide che troverai nella pagina RISORSE di questo sito, dedicata esclusivamente a darti le armi giuste per superare l’Assessment Day e arrivare al Training Course con la preparazione di una vera professionista. Non farti cogliere impreparato dai dubbi, impara a trasformare ogni ostacolo in un punto di forza.
FAQ
È il piano dei turni mensile che ricevi via app o portale aziendale. Contiene voli, giorni di riserva, corsi di aggiornamento e di riposo.
Devi chiamare l’ufficio “Crew Control” entro un limite di ore prima del volo. Il tuo roster verrà segnato come “Sick” e un collega in standby verrà chiamato al tuo posto.
Sì, tramite lo “Swap”. Puoi scambiare un turno con un collega (previo accordo e approvazione dell’ufficio turni) se entrambi siete abilitati a quel tipo di aereo.
Avrai comunque lo stipendio base garantito dal contratto. Le indennità di volo (le “diarie”), però, saranno inferiori. Per questo molti sperano sempre in un roster “denso”.
Significa standby o riserva. Sei a disposizione della compagnia, per esempio, se un collega sta male o un aereo ha un guasto, tocca a te partire.
Nello Standby a casa (Home Standby), il trucco è avere una valigia con un “kit universale”: un costume e un maglione. Potresti finire alle Maldive o a Oslo nel giro di due ore!
Sì, vengono segnati come “AL” (Annual Leave). Di solito si richiedono con mesi di anticipo attraverso un sistema di preferenze aziendali.
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Per diventare assistente di volo di Etihad Airways nel 2026 devi avere almeno 21 anni, un’altezza minima di 163 cm, un diploma di scuola superiore e una buona conoscenza dell’inglese, parlato e scritto. Ci si candida online sul sito ufficiale di Etihad Careers e, se il profilo viene selezionato, si riceve un invito a una giornata di selezione (Assessment Day), con attività di gruppo, un test di inglese e un colloquio finale. Chi supera le selezioni si trasferisce ad Abu Dhabi, completa circa 7 settimane di formazione retribuita e percepisce uno stipendio esente da imposte che va tipicamente da 10.000 a 14.000 AED al mese (circa 2.500–3.500 €), tra stipendio base, indennità di volo e diarie — oltre ad alloggio condiviso gratuito, trasporto e assicurazione sanitaria. Nel 2026 Etihad sta assumendo in tutto il mondo, con l’obiettivo di raddoppiare la propria flotta entro il 2030. Selezione in Italia: è previsto un Open Day di Etihad a Roma il 4 agosto 2026 presso l’Hotel Radisson Blu. Se stai pensando di partecipare, candidati online per tempo e arriva preparato. Continua a leggere, perché ti spiego esattamente cosa aspettarti. Questa è la versione breve. Ma se questo sogno per te è una cosa seria, sono i dettagli a fare la differenza tra chi viene assunto e chi torna a casa chiedendosi dove abbia sbagliato. Io sono passata da entrambe le parti di quella porta e, in questa guida, ti accompagno passo dopo passo — come avrei voluto che qualcuno mi accompagnasse quando ho iniziato. Iniziamo. https://youtu.be/2smEV5kUGk0 Perché Etihad, e perché il 2026 è un buon momento per diventare assistente di volo Etihad Airways è la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, con sede ad Abu Dhabi, e collega la capitale a oltre 100 destinazioni in tutto il mondo. Dal lancio, nel 2003, ha costruito una reputazione basata sul servizio premium, su aeromobili moderni e su uno degli organici più multiculturali dell’aviazione. Adesso ti dico la parte che conta per te in questo momento. Etihad ha annunciato l’obiettivo di raddoppiare la flotta entro il 2030. Una flotta in crescita ha bisogno di più personale e oggi la compagnia impiega circa 5.300 assistenti di volo e sta assumendo apertamente in tutto il mondo. E quando una compagnia è in fase di espansione, le porte si aprono più del solito. Ma attenzione — questo non rende la selezione facile — resta competitiva — significa però che il momento gioca davvero a tuo favore. Transferirsi a Abu Dhabi Una premessa di onestà prima di continuare, perché mi sono ripromessa di non venderti mai una favola. Lavorare per Etihad significa trasferirsi ad Abu Dhabi e costruire lì una nuova vita. Per qualcuno è il sogno. Per qualcun altro è uno scoglio reale — la distanza dalla famiglia, un clima e una cultura diversi. Il mio compito in questo articolo non è convincerti a candidarti, ma darti un quadro completo, affinché tu possa decidere se questa è la compagnia giusta per te. Un dettaglio sorprendente che vale la pena conoscere prima di candidarsi. In pratica, chi ci lavora descrive spesso Etihad come l’ambiente di lavoro più orientato alle persone e più tranquillo tra le tre grandi compagnie del Golfo. Abu Dhabi è più calma ed economica di Dubai, e la cultura della formazione viene descritta come più personale. Se per te lo stile di vita conta quanto lo stipendio — e dovrebbe — allora è un dettaglio importante. Requisiti per Diventare Assistente di Volo Etihad nel 2026 Chiariamo esattamente cosa serve, perché è qui che si annida tanta confusione (e tante preoccupazioni inutili). Questi sono i requisiti minimi attuali, pubblicati sulla pagina ufficiale di Etihad Careers: Età: almeno 21 anni al momento della candidatura. Altezza: minimo 163 cm. E qui c’è un dettaglio che molti non conoscono — Etihad usa un semplice limite minimo di altezza, non il famoso arm reach test (il test di portata del braccio). Questo rende tutto molto facile da autovalutare: se raggiungi i 163 cm, rispetti il requisito. Non devi preoccuparti di arrivare a un punto preciso in punta di piedi, come invece succede con altre compagnie. Istruzione: diploma di scuola superiore. Inglese: fluente, parlato e scritto. Una seconda lingua è un vantaggio concreto — Etihad apprezza molto le persone bilingui. Grooming: uno standard elevato di cura della persona. Nessun tatuaggio visibile in uniforme e, per le donne, un solo orecchino per lobo. Fedina penale: casellario giudiziale pulito e possibilità di viaggiare senza restrizioni. Disponibilità a vivere negli Emirati, a servire bevande alcoliche (anche durante il Ramadan) e a rispettare i requisiti delle autorità degli EAU e della GCAA. Nuoto: devi saper nuotare con un dispositivo di galleggiamento, perché la sicurezza viene sempre prima di tutto. Adesso due chiarimenti onesti, su punti che spesso colgono impreparati. Una parola sui Tatuaggi La regola è più severa di quanto la maggior parte pensi. Non basta che un tatuaggio possa essere coperto. In effetti, i tatuaggi visibili in uniforme non sono ammessi, e Etihad è nota per standard di grooming rigorosi, che vengono rispettati da grooming officer dedicati incaricati di controllare il personale prima dell’imbarco. Se hai un tatuaggio in un punto che l’uniforme non copre, informati bene prima di candidarti. Quando mi sono candidata per una compagnia low cost, ho visto tantissime persone fare esattamente il contrario della policy della compagnia. Detto questo, la loro candidatura si è bloccata nel momento stesso in cui è stata scoperta. Una parola sull’Inglese Voglio rassicurarti, come ho sempre fatto con i miei studenti. Non devi avere un livello da madrelingua, checché ne dica qualche forum. Quello che serve è comunicare con sicurezza, capire le istruzioni e sostenere una conversazione naturale. Se il tuo inglese non è ancora a quel livello, non significa mai: significa non ancora. Ho investito molto sul mio inglese prima dei colloqui ed è stata una delle decisioni migliori che abbia mai preso. Fatto sorprendente: Etihad non è affiliata a nessuna accademia per assistenti di volo e non è richiesto un diploma di una scuola perLeggi tutto »Diventare Assistente di Volo Etihad Airways nel 2026 | Requisiti
Quaranta o cinquanta persone, tutte vestite con lo stesso tailleur scuro, camicia impeccabile e un sorriso tenuto un po’ troppo a lungo. Quasi tutte sono in attesa di scoprire chi sarà ancora nella stanza prima di pranzo. Pensa che mi sia seduta in quel silenzio cinque volte diverse prima di guadagnarmi finalmente le mie ali. E posso dirti, con sincerità, che chi esce da quella stanza con un contratto in mano non è quasi mai chi ha il CV più impressionante. Nemmeno chi è vestito meglio di tutti. È per chi ha capito che cos’è l’Assessment Day per diventare assistente di volo! Questa è la guida completa all’Assessment Day per l’assistente di volo. Troverai informazioni preziose su cos’è, come si svolge fase per fase, come lo gestiscono in modo diverso le grandi compagnie europee e del Golfo, e — soprattutto — come superarlo. Se leggi un solo articolo prima della tua selezione, che sia questo. È il risultato della mia esperienza personale e di quella delle persone che ho accompagnato verso il lavoro dei loro sogni. Alla fine, conoscerai meglio di quella giornata la maggior parte dei candidati che varcheranno quella porta. Gruppo di assistenti di volo in divisa che camminano sulla pista verso l’aereo dopo aver superato con successo l’Assessment Day. Cos’è l’Assessment Day per l’assistente di volo? L’Assessment Day (giornata di valutazione) è la fase in presenza della selezione. È la fase in cui la compagnia, dopo averti scremato online, ti osserva dal vivo per capire se sei la persona giusta per volare con loro. Di solito è su invito. Ci arrivi soprattutto perché la tua candidatura online — o la tua performance a un Open Day — ha superato un primo filtro. Ma alcune compagnie fondono le due cose in un’unica giornata di reclutamento, che inizia come evento aperto e prosegue direttamente con la valutazione. In ogni caso, la logica di fondo è la stessa per tutte le compagnie aeree del mondo. La compagnia ha molti più candidati che posti disponibili e la giornata serve a filtrare in modo efficiente. Quanto è competitivo? Voglio essere onesta con te sui numeri, perché credo che tu meriti di sapere davvero cosa stai per affrontare. Innanzitutto, perché una volta che lo capisci, l’Assessment Day smette di fare paura e diventa utile. Quando Emirates ha riaperto le assunzioni dopo la pandemia, ha ricevuto più di 300.000 candidature per i soli ruoli di cabina, per coprire circa 6.000 posti. Non te lo dico per spaventarti, ma per farti capire una cosa fondamentale – la compagnia non è lì, seduta, a cercare motivi per tenerti. Ci sono semplicemente troppi candidati da tenere tutti. Sta cercando motivi per restringere la stanza. Il tasso di riuscita all’Assessment Day, non ufficiale ma basato sulle osservazioni, si aggira tra l’1 % e il 3%, con una percentuale leggermente più alta per le compagnie low cost europee. Questo cambia completamente il modo in cui ti presenti. La chiave è che non devi essere perfetto a tutti i costi. In pratica, devi evitare di darle un motivo per farti uscire. Il segreto di cosa cercano i recruiter durante gli Assessment Day Ecco lo spostamento mentale più importante di tutti, il filo che lega tutto ciò che leggerai qui sotto. L’Assessment Day non è un esame in cui accumuli punti dando risposte intelligenti. È un’osservazione comportamentale. Ricordati che i recruiter non ti stanno chiedendo cosa sai. Ti stanno chiedendo come sarebbe volare con te alle 3 di notte, su un volo in ritardo, con un passeggero spaventato e un equipaggio stanco. Se si nota che non sai gestire la stanchezza durante i momenti di vigilanza, le probabilità di essere presa in considerazione si riducono. Ogni singolo esercizio della giornata è un modo indiretto per rispondere a quella domanda. Quando lo capisci, tutto il resto ha senso. I requisiti di base per partecipare all’Assessment Day Prima ancora degli esercizi, ci sono alcune condizioni che devi soddisfare e da queste non esiste alcuna deroga. Età, passaporto e diritto al lavoro. Devi avere almeno 18 anni il giorno in cui ti candidi. Non c’è un limite massimo di età dichiarato — e ci torno più avanti, perché conta più di quanto la gente pensi. Ti servono un passaporto valido (con almeno sei mesi di validità residua e senza limitazioni) e il diritto legale di vivere e lavorare nella base che scegli. Attenzione: molte low-cost non sponsorizzano il visto di lavoro, quindi questa idoneità deve essere già presente prima di candidarti. Inglese e lingue. La padronanza dell’inglese, parlato e scritto, è essenziale. Tutto il processo di selezione — ogni conversazione, ogni esercizio, ogni modulo — si svolge in inglese, quindi viene valutato in modo continuo, non solo tramite un test formale. Come regola pratica nell’aviazione, un buon livello B2 è sufficiente per scrivere, comprendere e memorizzare tutto ciò che ti servirà durante il corso di formazione. Se non hai letto le altre guide, devi sapere che l’ho imparato sulla mia pelle: senza il mio B2, la porta del mio sogno è rimasta chiusa finché non me l’ero conquistato. Il mio CONSIGLIO: Non serve un inglese perfetto da madrelingua. Serve un inglese sicuro, il che significa saper comunicare con chiarezza, capire un’istruzione al volo e farti capire sotto pressione. Se senti che è il tuo punto debole, lavoraci prima — è l’investimento che ripaga di più. Insieme a quello del tempo. https://youtu.be/S9Jj_3YHjJM Come si svolge un Assessment Day, fase per fase Nessuna compagnia segue esattamente lo stesso copione, ma i blocchi che compongono la giornata sono sorprendentemente simili ovunque. Di solito si comincia intorno alle 9 del mattino e si può finire nel tardo pomeriggio, verso le 5 di sera. Preparati a una lunga giornata — e a più momenti in cui una parte dei candidati viene salutata e mandata a casa. La Video Interview è la fase che decide chi arriva all’Assessment Day Prima ancora di mettere piede nella sala dell’Assessment Day, molte compagnie — soprattutto quelle del Golfo e le grandi low-cost —Leggi tutto »Assessment Day assistenti di volo – Cosa aspettarti e come superarlo
Ecco la notizia che aspettavi. Dopo aver risanato i conti e consolidato l’integrazione con il gruppo Lufthansa, ITA Airways ha annunciato un importante piano di assunzioni per il 2026. Parliamo di circa 400 nuovi assistenti di volo (oltre a un centinaio di piloti), legati all’arrivo di nuovi aeromobili Airbus e all’espansione verso le rotte intercontinentali del Nord e del Sud America. Secondo me, questo è uno dei momenti migliori degli ultimi anni per candidarsi in ITA. La flotta cresce, le rotte aumentano, e ogni nuovo aereo ha bisogno del suo equipaggio. Se è da tempo che ci pensi, questo è il momento di farti trovare pronto. Chi è ITA Airways? Per chi sogna una carriera tra le nuvole, ITA Airways rappresenta una porta d’accesso ideale. L’azienda investe nella crescita dei propri dipendenti, offrendo percorsi formativi che preparano gli assistenti di volo ad affrontare ogni situazione con competenza e cortesia. ITA Airways è la nuova compagnia aerea di bandiera italiana, nata nel 2021 con l’ambizione di rinnovare il settore del trasporto aereo nazionale. Con sede a Roma, si sta affermando rapidamente come protagonista nel panorama dell’aviazione civile, puntando su qualità, innovazione e attenzione al cliente. La compagnia si distingue per una flotta moderna e per un servizio che coniuga eleganza e professionalità. Al centro della sua filosofia ci sono il benessere dei passeggeri e dell’equipaggio, la sostenibilità ambientale e la formazione continua del personale. ITA Airways assunzioni assistenti di volo E proprio in questa direzione si muove il nuovo Piano di Industrializzazione 2026–2030, approvato nel luglio 2025. Il piano prevede investimenti significativi per espandere le rotte a lungo raggio, rinnovare la flotta con aeromobili di nuova generazione e rafforzare la collaborazione con il gruppo Lufthansa. L’obiettivo? Rendere ITA Airways il punto di riferimento per i viaggiatori in Europa e nel mondo, con un servizio sempre più efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Perché lavorare in volo è una scelta ambita Il lavoro di assistente di volo rappresenta un’opportunità unica per coloro che desiderano unire lavoro e passione per i viaggi. Una delle principali attrattive di questa carriera è la possibilità di esplorare il mondo, visitando paesi e culture diverse mentre si svolge il proprio lavoro. E credetemi, e una delle cose straordinarie da fare nella vita, perché, siamo sinceri : la vita e bella! Gli assistenti di volo non sono solo testimoni delle meraviglie del mondo, ma hanno anche l’opportunità di immergersi nelle diverse tradizioni e stili di vita durante le soste tra un volo e l’altro Parliamo qui dei cosi detti layovers. Assistenti di Volo (30) Finanza Cabin Crew (1) Personale di Terra (2) Piloti (1) Viaggi e Aviazione (2) Competenze e requisiti preferenziali: cosa può fare la differenza? https://youtu.be/IWsWukvGheI Diventare assistente di volo con ITA Airways non si limita al solo soddisfacimento dei requisiti di base, ma implica anche la valutazione di requisiti preferenziali che possono davvero fare la differenza nella selezione. Puoi candidarti come assistente di volo, anche se non hai esperienza lavorativa. Tuttavia, in un settore competitivo come quello dell’aviazione, avere un vantaggio rispetto agli altri candidati è cruciale. Esperienza nel settore turistico: un vantaggio competitivo Una delle esperienze più apprezzate dagli recruiter è quella nel settore turistico. Lavorare in hotel, agenzie di viaggio o come guida turistica offre la possibilità di sviluppare competenze comunicative e relazionali fondamentali per il ruolo di assistente di volo. Queste esperienze non solo arricchiscono il curriculum, ma dimostrano anche una familiarità con le dinamiche di servizio al cliente che è essenziale nel contesto aereo. Certificazioni di primo soccorso – la sicurezza prima di tutto Inoltre, possedere certificazioni di primo soccorso è un altro aspetto che può aumentare le probabilità di essere selezionati. Queste certificazioni attestano la capacità di gestire situazioni di emergenza e garantire la sicurezza dei passeggeri, una responsabilità primaria per un assistente di volo. È consigliabile frequentare corsi riconosciuti e aggiornati, in modo da avere la formazione necessaria nel caso di situazioni critiche a bordo. Attività extrascolastiche e volontariato Anche senza esperienza lavorativa, puoi candidarti come assistente di volo. I reclutatori apprezzano le attività extrascolastiche, il volontariato e le iniziative intraprese durante gli studi. Il mio CONSIGLIO: Se posso dirti una cosa, è questa – non sottovalutare ciò che hai vissuto finora. Quando ho iniziato, anch’io pensavo di non avere abbastanza. Ma poi ho capito che la passione, la curiosità e la voglia di imparare valgono più di mille titoli. Mostra chi sei, con sincerità. L’autenticità paga sempre! È lì che si vede la differenza. Come candidarsi a ITA Airways Per candidarti come assistente di volo con ITA Airways, devi soddisfare alcuni requisiti ufficiali. ITA Airways apre in realtà due tipi di selezione per gli assistenti di volo: Aspirante assistente di volo (prima esperienza) — è la porta d’ingresso se partissi da zero. Non serve aver già volato, bastano i requisiti di base (diploma, inglese, nuoto) e una grande motivazione. In questo caso, il contratto è generalmente a tempo determinato. Assistente di volo certificato — questa è la strada per chi possiede già l’Attestato CCA (Cabin Crew Attestation) valido ed esperienza pregressa nel ruolo. Come vantaggio, molto più concreto, si ha la possibilità di accedere alla stabilizzazione a tempo indeterminato. Il mio CONSIGLIO: Non scoraggiarti se non hai il CCA, perché tutti abbiamo iniziato da qualche parte — anch’io. La strada da aspirante esiste apposta per chi parte da zero, e il CCA lo otterrai proprio durante la formazione. L’importante è candidarti alla porta giusta per la tua situazione. I requisiti fondamentali Età minima 18 anni, senza limite massimo. Qui c’è spazio anche per chi arriva con qualche anno e un po’ di maturità in più (lo so bene, ci sono passata anch’io). Diploma di scuola superiore o titolo equivalente. Passaporto UE valido, senza limitazioni. Italiano e inglese a livello B1 certificato: sono indispensabili per comunicare con passeggeri di ogni nazionalità e gestire con serenità anche le situazioni di emergenza. La conoscenza di una terza lingua è molto apprezzata e può darti un vantaggio reale in selezione. Buone capacità natatorie: essenziali per le prove diLeggi tutto »ITA Airways – requisiti assistenti di volo