Il giorno in cui abbiamo dovuto quasi dirottare
So bene che se c’è un argomento che genera ansia in chi vola, è la possibilità di un malore in aereo. In quanto viaggiatore e osservatore dei protocolli di bordo, posso dirvi che la realtà è meno spaventosa di quanto si possa immaginare. Anzi, è una macchina di coordinamento impressionante, grazie alla preparazione e alla comunicazione.
La storia
Ricordo perfettamente quel volo. Ero diventata assistente di volo da poco. Era il primo volo della mia giornata lavorativa. Eravamo in piena fase di crociera quando una delle mie colleghe con cui lavoravo su quel turno ha suonato il campanello, il nostro segnale d’urgenza. Una giovane donna era svenuta e non riusciva a riprendere i sensi. Il protocollo fa sì che tutto l’equipaggio, inclusi i piloti, assuma immediatamente i rispettivi ruoli assegnati. Una delle mie colleghe ha allertato il capitano e, nello stesso tempo, io dovevo prendere le attrezzature di urgenza e provvedere al Pronto Soccorso. Perché la donna non dava segni di ripresa, malgrado la somministrazione di ossigeno, ad un certo punto il capitano ha deciso di dirottare l’aereo verso l’aeroporto più vicino. Non molto dopo, lei ha potuto riprendersi e noi abbiamo ripreso anche i nostri doveri.
Se ti chiedi, non è stato solo un evento eccezionale, ma è stato semplicemente il protocollo.
Come è gestita un'emergenza medica a bordo?
Ma cosa accade esattamente in quei minuti concitati? E come è gestita un’emergenza medica a bordo secondo i rigidi standard dell’aviazione civile?
Il primo intervento
La prontezza può salvare la vita
Quando si verifica un malore improvviso in volo, ogni secondo conta; non si può aspettare che il problema peggiori. La differenza tra un intervento tempestivo e uno ritardato può essere determinante per l’esito positivo.
Come puoi segnalare un malore a bordo?
Quando si verifica un malore improvviso in volo, ogni secondo conta; non si può aspettare che il problema peggiori. La differenza tra un intervento tempestivo e uno ritardato può essere determinante per l’esito positivo.
Segnalare immediatamente.
Appena si avvertono sintomi preoccupanti come mal di testa forte, nausea grave, capogiri intensi, dolore al petto, difficoltà respiratorie o perdita di coscienza, è fondamentale premere il pulsante di chiamata dell’assistenza di volo o informare direttamente un membro dell’equipaggio, senza esitare. Non abbiate timore di disturbare: il personale è addestrato proprio per questo tipo di situazioni.
Mantenere la calma.
La cabina pressurizzata, normalmente equivalente a un’altitudine di 2.400 metri, può accentuare l’ansia e i sintomi. Un respiro lento e profondo aiuta sia il passeggero sia il personale a valutare correttamente la situazione. L’ossigeno ridotto in quota può aggravare alcune condizioni preesistenti. Per questo mi sono succeduti tantissimi casi di svenimento in volo; l’ansia è un fattore determinante.
Fornire informazioni chiare.
Appena si avvertono sintomi preoccupanti come mal di testa forte, nausea grave, capogiri intensi, dolore al petto, difficoltà respiratorie o perdita di coscienza, è fondamentale premere il pulsante di chiamata dell’assistenza di volo o informare direttamente un membro dell’equipaggio, senza esitare. Non abbiate timore di disturbare, perché il personale è addestrato proprio a questo tipo di situazioni.
Quale é il ruolo degli assistenti di volo nelle Emergenze Mediche
Gli assistenti di volo sono professionisti della sicurezza e del primo soccorso in aeroporto. Hanno una formazione certificata (come la qualifica CCA – Cabin Crew Attestation) che include:
- Tecniche di rianimazione cardiopolmonare (CPR)
- Utilizzo del defibrillatore DAE
- Gestione delle vie aeree
- Riconoscimento dei sintomi di emergenze comuni (infarto, ictus, shock anafilattico)
- Protocolli di comunicazione con la cabina di pilotaggio
Come assistenti di volo, siamo sempre sottoposti a esami regolari per valutare il nostro livello di vigilanza e di preparazione.
La coordinazione tra il medico volontario e telemedicina
In caso di malore molto serio
Contrariamente a quanto si possa pensare, il sistema di emergenza medica in volo non si affida esclusivamente alla presenza fortuita di un medico tra i passeggeri. Qualche volta, malgrado il numero elevato di passeggeri, non c’è nessun medico a bordo né un assistente medico. Esiste una rete di supporto medico a terra, strutturata e altamente professionale.
L'Intervento del medico volontario a bordo
Se un medico, un infermiere o un professionista sanitario risponde all’appello del personale di volo, assume immediatamente il comando della situazione medica sotto la supervisione del comandante. Il loro intervento è volontario, ma è protetto da leggi internazionali che li tutelano dalle responsabilità civili (Good Samaritan Laws in molti paesi). Ovunque si trova, un medico ha l’obbligo di prestare servizio.
Il ruolo del professionista sanitario è vitale per:
- Diagnosi differenziale – distinguere, per esempio, un attacco d’ansia da una vera crisi cardiaca, o un semplice svenimento da un ictus in corso
- Somministrazione corretta dei farmaci presenti nel kit medico d’emergenza, che include analgesici, antistaminici, adrenalina, nitroglicerina, aspirina e altro
- Esecuzione di manovre salvavita – dalla RCP all’uso del defibrillatore, dalla gestione delle vie aeree al trattamento dello shock
- Comunicazione professionale con i medici a terra per aggiornamenti clinici precisi
Cosa contiene il kit medico d'emergenza
Ogni aeromobile commerciale dispone di:
- First Aid Kit (FAK) necessario per piccole emergenze, medicazioni, bendaggi
- Emergency Medical Kit (EMK) che contiene dei farmaci iniettabili, stetoscopio, sfigmomanometro, set per vie aeree, glucometro
- Defibrillatore Automatico Esterno (DAE/AED) reso obbligatorio su voli con più di 30 passeggeri
Il supporto medico a terra
Quasi tutte le grandi compagnie aeree internazionali hanno contratti con centri medici di emergenza aeronautica a terra specializzati (come MedAire, STAT-MD o International SOS). È assolutamente necessario, dopo il primo soccorso fornito dal personale di bordo.
Come funziona il servizio di telemedicina aeronautica?
L’equipaggio comunica i sintomi e i parametri vitali del paziente (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno, livello di coscienza) via radio HF, satellitare o datalink alla centrale medica.
I medici specializzati in medicina aeronautica a terra forniscono istruzioni precise in tempo reale, che possono includere:
- Quale farmaco somministrare e in quale dosaggio
- Se continuare o interrompere le manovre rianimatorie
- La raccomandazione di dirottamento d’emergenza basata sulla gravità clinica
- Preparazione dell’accoglienza ospedaliera all’aeroporto di destinazione
Questo supporto è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in tutte le principali lingue e rappresenta una risorsa fondamentale anche quando c’è un medico a bordo.
Quando si ricorre all’atterraggio d'emergenza
L’equipaggio comunica i sintomi e i parametri vitali del paziente (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno, livello di coscienza) via radio HF, satellitare o datalink alla centrale medica.
I medici specializzati in medicina aeronautica a terra forniscono istruzioni precise in tempo reale, che possono includere:
- Quale farmaco somministrare e in quale dosaggio
- Se continuare o interrompere le manovre rianimatorie
- La raccomandazione di dirottamento d’emergenza basata sulla gravità clinica
- Preparazione dell’accoglienza ospedaliera all’aeroporto di destinazione
Questo supporto è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in tutte le principali lingue e rappresenta una risorsa fondamentale anche quando c’è un medico a bordo.
Quando si ricorre all’atterraggio d'emergenza
Chi decide di deviare il volo?
La decisione finale di dirottare la rotta o effettuare un atterraggio d’emergenza spetta unicamente al Comandante (il pilota in comando), che ha l’autorità assoluta a bordo secondo le convenzioni internazionali dell’aviazione civile (la Convenzione di Chicago). D’altronde, tutte le decisioni di grande calibro sono prese da questa figura.
Cosa influenza la decisione di dirottamento
Stato critico del paziente
Se i sintomi sono gravi (arresto cardiaco, ictus, emorragia grave) e i protocolli di bordo, inclusi DAE e farmaci, non portano alla stabilizzazione, la necessità di cure ospedaliere immediate diventa prioritaria assoluta.
Posizione geografica dell'aereo
Quanto distante è l’aeroporto di scalo più vicino con strutture mediche adeguate? Su rotte oceaniche o polari, il dirottamento potrebbe richiedere comunque ore. I piloti valutano il tempo di volo residuo verso la destinazione originale rispetto a quello necessario per raggiungere l’aeroporto di emergenza più vicino.
Tipo di emergenza medica
Ci sono degli eventi che più frequentemente causano la deviazione del volo :
- Arresto cardiaco (causa numero uno)
- Ictus o TIA (attacco ischemico transitorio)
- Gravi reazioni allergiche (shock anafilattico)
- Emergenze ostetriche (parto prematuro a bordo)
- Difficoltà respiratorie acute
- Trauma grave (caduta, turbolenza violenta)
Coordinazione equipaggio-piloti
Una comunicazione chiara, rapida e professionale tra la cabina dei passeggeri e quella di pilotaggio è fondamentale. I piloti devono essere sempre informati e necessitano di un quadro clinico aggiornato per prendere la decisione corretta, valutando anche i rischi operativi del dirottamento (carburante, condizioni meteo, disponibilità di strutture mediche).
Dati statistici importanti
Secondo studi internazionali, circa il 5-7% delle emergenze mediche in volo comportano un cambio di rotta o un atterraggio d’emergenza. Le altre situazioni vengono gestite con successo a bordo fino all’atterraggio programmato.
Cosa accade durante un atterraggio d'Emergenza medica?
Quando viene presa la decisione di dirottare:
- I piloti dichiarano l’emergenza medica al controllo del traffico aereo, che garantisce priorità assoluta per l’atterraggio
- L’aeroporto di destinazione viene allertato e prepara un’ambulanza e personale medico d’emergenza direttamente sulla pista
- L’equipaggio continua a monitorare il paziente e mantiene aggiornati piloti e medici a terra
- All’atterraggio, il personale paramedico sale immediatamente a bordo per la stabilizzazione e il trasporto urgente in ospedale
- Gli altri passeggeri sono informati della situazione e del ritardo che ne consegue
Come puoi evitare un malore in aereo?
Consigli pratici per prevenire malori in volo
Idratazione frequente.
Ti consiglio di bere almeno 250 ml di acqua ogni ora di volo. L’aria in cabina è estremamente secca e può causare disidratazione rapida, che a sua volta può provocare mal di testa, vertigini e affaticamento. Evita eccessi di alcol e caffeina, che sono diuretici e peggiorano la disidratazione. L’alcol, inoltre, ha effetti più intensi in quota. In quanto assistenti di volo, lo sappiamo e, prima di ogni volo, ci prendiamo almeno una bottiglia d’acqua da 2 litri a bordo.
Movimento regolare.
Per prevenire la trombosi venosa profonda (TVP) e l’embolia polmonare, soprattutto sui voli lunghi (oltre 4 ore), è essenziale:
- Alzarsi e camminare ogni 1-2 ore lungo il corridoio
- Eseguire esercizi per caviglie e polpacci da seduti (flessioni, rotazioni)
- Indossare calze compressive se si hanno fattori di rischio
- Evitare di accavallare le gambe per periodi prolungati
Condizioni mediche preesistenti
Se soffri di patologie croniche (malattie cardiovascolari, BPCO, asma, diabete, epilessia) o hai subito interventi chirurgici recenti, è fondamentale:
- Consultare il tuo medico curante prima di volare per ottenere il certificato di idoneità al volo (MEDIF o FREMEC)
- Portare con te una scorta adeguata di farmaci prescritti nel bagaglio a mano, con ricetta medica
- Informare la compagnia aerea in anticipo se necessiti di assistenza speciale o ossigeno supplementare
- Considerare la possibilità di acquistare un sedile più spazioso o in business class per maggiore comfort
Alimentazione più leggera
Evita pasti pesanti e grassi prima e durante il volo. La digestione in quota è più lenta e può causare gonfiore addominale e nausea. Mangia possiamo dire “asciuto”
Gestione dell’ansia da volo o da altezza. Se soffri di aviofobia (paura di volare), considera tecniche di rilassamento e respirazione controllata, oppure consulta uno psicologo specializzato in CBT (terapia cognitivo-comportamentale) per l’ansia da volo. L’ansia grave può scatenare attacchi di panico che simulano un’emergenza cardiaca.
Quando è sconsigliato volare in aereo?
Esistono alcune condizioni mediche che sconsigliano temporaneamente il volo:
- Infarto miocardico recente: attendere almeno 2-3 settimane (secondo gravità)
- Interventi chirurgici maggiori: aspettare almeno 10-14 giorni
- Pneumotorace (aria nel torace): volare solo dopo completa risoluzione
- Anemia grave: con emoglobina sotto 8-9 g/dL
- Gravidanza oltre la 36ª settimana (32ª per gemellari)
- Infezioni respiratorie acute gravi
- Recente immersione subacquea (attendere 12-24 ore)
È meglio consultare sempre il proprio medico per una valutazione personalizzata.
Dati sui medici passeggeri
Mi sono imbattuta recentemente in dati molto interessanti sulla presenza di medici a bordo. per sempio:
- Nel 48% delle emergenze c’è un medico o professionista sanitario tra i passeggeri disposto ad intervenire
- La probabilità di avere un medico a bordo aumenta su voli internazionali lunghi e su rotte business
- I professionisti sanitari che intervengono sono protetti dalla responsabilità civile nella maggior parte delle giurisdizioni
L’aereo è il mezzo più sicuro al mondo…
La mia esperienza personale, come assistente di volo, di partecipazione a una rianimazione a 10.000 metri mi ha insegnato che quando si vola, si è al sicuro anche quando le cose vanno storte.
Comunque, se devi volare e hai preoccupazioni mediche, parlane con il tuo medico, prepara adeguatamente i tuoi farmaci, mantieniti idratato e fidati del sistema. Lo diciamo sempre, quasi come un MANTRA – volare rimane uno dei mezzi di trasporto più sicuri al mondo. Anche dal punto di vista medico!
FAQ
È sconsigliato volare se soffri di condizioni mediche instabili o non compatibili con il volo, soprattutto se possono peggiorare durante il viaggio. In caso di dubbi, consulta sempre il tuo medico prima di partire.
Premi immediatamente il pulsante di chiamata o avvisa un assistente di volo. Non aspettare che i sintomi peggiorino. Il personale è addestrato a gestire ogni situazione.
No, ma nel 48% circa dei casi c'è un professionista sanitario tra i passeggeri. Inoltre, tutte le compagnie aeree dispongono di telemedicina con medici specializzati disponibili 24/7.
Sì, puoi portare farmaci nel bagaglio a mano con la ricetta medica. Per liquidi medicinali superiori a 100 ml, prendi con te la ricetta medica e informa la sicurezza aeroportuale.
Dipende dalla gravità e dalla stabilità della condizione. Consulta sempre il tuo cardiologo prima del volo. La maggior parte dei pazienti cardiovascolari stabili può volare in sicurezza.
Include stetoscopio, sfigmomanometro, farmaci come adrenalina, nitroglicerina, aspirina, antistaminici, analgesici, set per vie aeree, un defibrillatore automatico esterno e altro.
Sì, tutti gli aeromobili commerciali devono rispettare gli stessi standard di sicurezza e dotazione medica imposti dalle autorità aeronautiche (EASA in Europa, FAA negli USA).