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5 falsi miti sugli addetti di scalo aeroportuale (addetti al check-in)

Sono passati ormai diversi anni da quando ho deciso di esplorare un’altra faccia dell’aeroporto – quella degli addetto di scalo aeroportuale, in particolare al check-in. Era il mio secondo capitolo nel mondo dell’aviazione, dopo due anni come hostess di volo. Volevo capire com’era “dall’altra parte del banco”… e mi sono innamorata.

Addetto di scalo controllando i passaporti

Arrivavo con un bel bagaglio di esperienza, letteralmente e metaforicamente, e questo mi ha aiutato a entrare subito nel ritmo. Ma parlando con amici, colleghi e aspiranti candidati, ho capito che il lavoro in aeroporto, soprattutto quello degli addetti al check-in, è spesso frainteso. Ci sono tanti luoghi comuni che lo rendono meno di ciò che è davvero.

Questi professionisti sono il primo volto che il passeggero incontra. Certo non si limitano a stampare carte d’imbarco o pesare valigie ma gestiscono documenti, assistenze speciali, situazioni delicate e comunicazioni operative. Il loro ruolo è fondamentale per garantire che tutto il processo di partenza sia fluido e sicuro.

Eppure, interessante, i falsi miti sono tanti. C’è chi pensa che sia un lavoro monotono, poco qualificato, senza prospettive. Ma la realtà è ben diversa perchè servono capacità di problem-solving, prontezza, empatia e una formazione specifica. E sì, ci sono anche opportunità di crescita, sia in Italia che all’estero.

In questo articolo voglio raccontarti la verità dietro questi miti, con uno sguardo diretto e positivo. Perché il lavoro al check-in è molto più di quello che un passeggero vede da fuori.


Addetto di scalo aeroportuale al lavoro
Addetto di scalo aeroportuale al lavoro

5 falsi miti sugli addetti di scalo aeroportuale (check-in)

Mito 1: Gli addetti al check-in fanno sempre lo stesso lavoro

Quante volte ho sentito dire: “Ma tanto, al check-in fanno sempre le stesse cose…”
E ogni volta sorrido, perché chi lo dice probabilmente non ha mai vissuto un turno in aeroporto. Credimi, tutti i santi giorni sono diversi!

Il ruolo dell’addetto al check-in è tutt’altro che monotono. Ogni giornata è diversa, ogni volo porta con sé nuove sfide, e ogni passeggero è una storia a sé. Stampare carte d’imbarco o pesare valigie non sono le uniche attivita che fa un addetto di scalo. Questa figura gestisce delle persone, emozioni, imprevisti e decisioni operative in tempo reale.

Ci sono giorni in cui ti ritrovi con voli pieni, famiglie in ritardo, bagagli smarriti e meteo che manda tutto in tilt. Altri in cui devi assistere passeggeri con disabilità, bambini che viaggiano da soli, o semplicemente qualcuno che ha paura di volare. E tu sei lì, con la tua divisa e il tuo sorriso, a fare da ponte tra il caos e la partenza.

Il personale di scalo lavora in sinergia con la sicurezza, con il gate, con il personale di volo. Ogni interazione è unica, e richiede preparazione, empatia e prontezza. La formazione aeroportuale non è solo tecnica ma anche relazionale, emotiva e pratica.

Chi pensa che sia un lavoro statico, si sbaglia di grosso. È un lavoro dinamico, vivo, che ti insegna a crescere, a gestire lo stress, a comunicare in modo efficace. E sì, può diventare una vera carriera aeroportuale, con possibilità di avanzamento e specializzazione.

Le assunzioni in aeroporto continuano a crescere, e se stai pensando di candidarti come addetto di scalo, sappi che non sarà mai “sempre la stessa cosa”. Sarà ogni giorno una nuova partenza.

Mito 2: Non occorre formazione per lavorare in aeroporto

 

Uno dei falsi miti sul lavoro aeroportuale più diffusi è che basti “presentarsi con un sorriso” per diventare addetto al check-in. In realtà, questa professione richiede una preparazione seria e multidisciplinare. Il lavoro in aeroporto è regolato da procedure precise, normative internazionali e sistemi operativi complessi.  E chi lavora al check-in è il primo ingranaggio di un meccanismo che deve funzionare alla perfezione.

La formazione per gli addetti di scalo aeroportuale è fondamentale per affrontare le sfide quotidiane. Apprenderai nozioni di  controllo documenti, gestione di emergenze, assistenza al pubblico, uso di software dedicati e comunicazione efficace con passeggeri di ogni nazionalità. Questo lavoro non è solo tecnico, ma anche profondamente umano.

Fortunatamente, esistono programmi di formazione certificata offerti sia da compagnie aeree che da agenzie di handling:

  • ALI Academy

    ALI Academy offre un percorso formativo completo e riconosciuto per diventare addetto di scalo aeroportuale. Si tratta di lezioni online, simulazioni pratiche e supporto alla carriera - la scelta ideale per chi vuole entrare nel mondo dell’aviazione.

  • Alma School

    Alma School offre percorsi formativi avanzati per chi desidera diventare addetto di scalo aeroportuale. L'offerta formativa viene con lezioni individuali in live streaming, esercitazioni pratiche e una piattaforma disponibile H24.

  • Lindbergh Flying School

    La Lindbergh Flying School offre corsi dedicati a chi vuole iniziare da zero, con formazione specifica per check-in, ramp handling e assistenza passeggeri.

Il mio CONSIGLIO

Vuoi lavorare in aeroporto? Leggi il mio articolo su come diventare addetto al check-in dove ti spiego tutto, dalla formazione alle competenze richieste, fino alle assunzioni.

Aspettando il check-in in aeroporto
Aspettando il check-in in aeroporto

Mito 3: Lavorare al check-in è un lavoro poco gratificante

Contrariamente alla percezione comune, lavorare come addetto al check-in è un’esperienza altamente gratificante e arricchente. Questo ruolo all’interno del personale di scalo offre non solo un’ampia varietà di attività quotidiane, ma anche l’opportunità di interagire con persone di diverse culture e background. Ogni giorno, un addetto al check-in ha l’opportunità di incontrare viaggiatori provenienti da tutto il mondo, rendendo il lavoro dinamico e stimolante. L’interazione con il pubblico è un aspetto centrale di questa carriera aeroportuale, contribuendo a creare esperienze di viaggio positive per i passeggeri.

Uno degli aspetti più gratificanti del lavoro al check-in è la capacità di influenzare direttamente l’esperienza di un passeggero. Ogni interazione si presenta come un’opportunità non solo per fornire assistenza, ma anche per creare momenti memorabili. Un sorriso, un consiglio su dove andare o persino un supporto durante situazioni di stress possono fare la differenza. Inoltre, la varietà delle situazioni quotidiane, dalle prenotazioni delle malte alle emergenze, rende ogni giornata unica e interessante.

La formazione aeroportuale continua, che include lo sviluppo di competenze nel servizio al cliente, migliora ulteriormente la soddisfazione nel lavoro. Gli addetti al check-in ricevono formazione su come gestire comunicazioni delicate e situazioni ad alta pressione, il che non solo arricchisce le loro competenze professionali, ma accresce anche la loro fiducia. Essere in grado di risolvere problemi e fornire supporto ai passeggeri conferisce un senso di realizzazione e orgoglio. In fin dei conti, il lavoro in aeroporto è ben più di una semplice occupazione: è un’opportunità per costruire una carriera gratificante nel settore dell’aviazione.

Mito 4: Il lavoro degli addetti al check-in è per uomini e donne poco ambiziosi

Una concezione erronea molto diffusa riguardo al lavoro in aeroporto è che le posizioni come addetto al check-in siano riservate a persone senza grandi aspirazioni professionali. Tuttavia, questa affermazione è lontana dalla realtà e merita di essere esaminata con maggiore attenzione. Il ruolo di addetto al check-in è in effetti un’opportunità preziosa per intraprendere e sviluppare una carriera aeroportuale significativa.

Molti addetti al check-in iniziano la loro carriera nel settore aereo proprio in questa posizione. Io personalmente ho fatto il contrario, lol. Si tratta di un lavoro dinamico che richiede abilità comunicative, spirito di squadra e capacità di risolvere problemi in situazioni di alta pressione. Queste competenze sono essenziali non solo per il lavoro check-in, ma possono anche essere trasferite ad altre funzioni nel campo aeroportuale. Infatti, molti professionisti hanno fatto il salto verso ruoli più avanzati, come quelli nell’area della gestione operativa, della sicurezza o persino del servizio clienti.

Storie di successo non mancano perchè molti ex addetti al check-in diventano cabin crew o assumono ruoli di leadership nelle compagnie aeree. Non vi dico che durante un mese ho visto due miei colleghi che sono stati assunti nella compagnia aerea VOLOTEA. Dunque c’è speranza per tutti! In definitiva, intraprendere questa carriera non è un segnale di scarsa ambizione, ma piuttosto un primo passo verso una carriera ricca di possibilità nel settore del trasporto aereo.

Mito 5: Gli addetti di scalo sono sempre sotto stress

Uno dei falsi miti più diffusi riguardanti gli addetti al check-in è che siano sempre sotto una costante pressione e stress. È vero che lavorare in aeroporto può comportare ritmi frenetici e situazioni impreviste, ma è fondamentale sottolineare che esistono tecniche di gestione dello stress che possono fare la differenza in questo ambiente dinamico. La professione di addetto di scalo richiede non solo competenze tecniche, ma anche capacità di mantenere la calma in situazioni di alta tensione.

La formazione aeroportuale come strumento di gestione

In primo luogo, come dicevo più volte nell’articolo, una formazione aeroportuale adeguata gioca un ruolo cruciale. Durante il processo di formazione, il personale di scalo viene istruito sulle strategie per affrontare le sfide quotidiane del lavoro. Queste tecniche non solo aiutano gli addetti al check-in a gestire il loro carico di lavoro, ma li preparano anche a rispondere efficacemente a eventuali imprevisti, come ritardi o emergenze. La preparazione è fondamentale e, con la giusta mentalità, è possibile affrontare le situazioni stressanti senza farsi sopraffare.

Il supporto del team fa la differenza

In secondo luogo, il supporto del team è un altro fattore essenziale. Lavorare con il pubblico e interagire costantemente con i colleghi può contribuire a creare un ambiente di lavoro più sereno. Gli addetti al check-in devono collaborare e comunicare efficacemente tra loro per coordinarsi durante i picchi di attività. Questa cooperazione non solo facilita il lavoro, ma riduce anche la percezione dello stress. 

Gestione del tempo e delle priorità

Infine, apprendere a gestire il tempo e le priorità è fondamentale per il successo in una carriera aeroportuale.

Affrontare lo stress con competenza e collaborazione

Sebbene il lavoro in aeroporto possa sembrare stressante a una prima occhiata, gli addetti di scalo possono affrontare le sfide quotidiane senza essere sopraffatti dallo stress. Comprendere che esistono strumenti e strategie per gestire il carico di lavoro è essenziale per una carriera soddisfacente nel settore aeroportuale.

Area aeroportuale di check-in

Il contributo degli addetti al check-in nella sicurezza aeroportuale

Quando pensiamo alla sicurezza aeroportuale, spesso ci vengono in mente metal detector, controlli ai bagagli e agenti in divisa. Ma c’è una figura che lavora con discrezione e grande responsabilità fin dal primo contatto con il passeggero – l’addetto al check-in.

Questi professionisti ogni giorno sono chiamati a verificare documenti, identità, bagagli e soprattutto a osservare. Il lavoro in aeroporto non e una routine, ma è attenzione, prontezza e capacità di cogliere segnali che possono fare la differenza. Loro imparano a riconoscere comportamenti sospetti, gestire situazioni delicate e collaborare con il personale di sicurezza in tempo reale. Gli addetti al check-in sono spesso il primo filtro operativo, e il loro contributo è fondamentale per prevenire l’imbarco di oggetti non consentiti e garantire un viaggio sereno per tutti.

Ma c’è anche un altro aspetto, meno visibile ma altrettanto importante che é la percezione della sicurezza. Un addetto al check-in preparato, professionale e rassicurante trasmette fiducia. E in un mondo dove le preoccupazioni per la sicurezza aerea sono sempre attuali, questo conta moltissimo.

Sfatare i falsi miti sul lavoro aeroportuale significa anche riconoscere che il personale di scalo non è lì solo per “fare il check-in”. È parte integrante di un sistema che protegge, accoglie e accompagna. Chi sceglie questa carriera aeroportuale lo fa con senso del dovere, preparazione e attenzione al dettaglio. E ogni giorno, con ogni passeggero, contribuisce a rendere l’aeroporto un luogo sicuro e umano.

Un collega con cinque anni di esperienza mi ha raccontato che : “Lavorare in aeroporto mi ha insegnato a gestire situazioni stressanti e a comunicare efficacemente con persone di diverse culture. Ogni giorno è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.” Questa frase racchiude perfettamente lo spirito del lavoro in aeroporto.

Consigli finali

Sfatare i falsi miti sul ruolo dell’addetto di scalo aeroportuale significa restituire dignità e valore a una professione che è molto più di ciò che appare. Dietro ogni check-in c’è competenza, formazione, prontezza e una grande capacità di relazione con il pubblico. È un lavoro dinamico, ricco di sfide e di soddisfazioni, che contribuisce ogni giorno al buon funzionamento dell’intero sistema aeroportuale.

Se stai pensando di intraprendere questa strada, non lasciarti frenare dai luoghi comuni.

Ascolta te stesso e vai avanti con i tuoi sogni!

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Se vuoi lavorare nell’aviazione e vuoi scoprire tutti i dettagli su come diventare assistenti di volo, ti invito a leggere l‘articolo dedicato: “Come diventare assistente di volo

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