Hai mai sognato di volare verso destinazioni esotiche? Dopo anni trascorsi a solcare i cieli e a garantire ai passeggeri un’esperienza impeccabile, posso dirlo con certezza: è un lavoro come nessun altro.
Lascia che ti racconti com’è davvero! La formazione iniziale, i primi momenti in volo… c’è tanto da scoprire. E no, non si tratta solo di servire snack e bevande: è servire gli altri e incontrare dei nuovi colleghi tutti i giorni! A volte anche di improvvisazione da guida turistica! Ed e bellissimo!
Gli 8 passi per diventare assistente di volo
Passo numero 1: sodisfa i requisiti di base
Prima di candidarti, assicurati di avere le caratteristiche fondamentali richieste dalla maggior parte delle compagnie aeree. Non servono titoli altisonanti, ma ci sono alcuni criteri essenziali da rispettare:
Devi avere almeno 18 (diciotto) anni — anche se alcune compagnie preferiscono candidati di ventuno — e aver conseguito un diploma di scuola superiore o equivalente.
L’inglese è una competenza essenziale: devi essere in grado di comunicarlo con sicurezza, sia in forma orale che scritta. Se parli altre lingue, tanto meglio: molte compagnie lo considerano un vero valore aggiunto. Io parlavo tre lingue – l’inglese, il rumeno e l’italiano.
Potrebbero esserci anche requisiti fisici, come la capacità di raggiungere una determinata altezza (di solito tra i 210 e 214 centimetri con le braccia alzate), per accedere all’equipaggiamento di emergenza a bordo.
La maggior parte delle compagnie richiede anche che tu sappia nuotare — non serve essere un atleta, ma saper galleggiare e muoversi in acqua è indispensabile per la sicurezza.
Infine, servono presenza curata, atteggiamento professionale, flessibilità negli orari — perché si lavora a turni, inclusi notti, weekend e festivi — e la disponibilità a viaggiare spesso e per lunghi periodi. Alcune compagnie chiedono anche che non ci siano tatuaggi visibili con l’uniforme.
Passo 2: Cura il tuo curriculum - è il tuo biglietto d’ingresso!
Il curriculum è la prima impressione che dai a una compagnia aerea, quindi deve parlare di te in modo chiaro, professionale e autentico. Metti in evidenza ogni esperienza a contatto con il pubblico: le compagnie cercano persone capaci di interagire con i passeggeri, gestire richieste e trasmettere sicurezza.
Le lingue straniere sono un vero vantaggio, soprattutto se parli più di una. Lo sapevi? Alcune compagnie danno priorità a candidati che parlano lingue specifiche in base alle rotte che operano. Per esempio, chi vola spesso verso il Sud America potrebbe preferire chi parla spagnolo o portoghese. Anche EasyJet richiede ai futuri assistenti di volo di saper parlare la lingua del Paese in cui verranno assegnati.
Non dimenticare di includere certificazioni rilevanti, come Primo Soccorso, CPR (rianimazione cardiopolmonare) o altri corsi di sicurezza. Dimostrano che sei pronto ad affrontare situazioni di emergenza con competenza.
Le compagnie cercano persone con forti competenze relazionali: comunicazione efficace, lavoro di squadra, gestione dello stress e dei conflitti.
Molte compagnie aeree non si aspettano che tu abbia già lavorato in volo — ma apprezzano moltissimo una prima esperienza a contatto con il pubblico. Che tu abbia fatto la cameriera, l’animatore turistico, la receptionist in hotel o l’addetto alle vendite, ogni attività nel settore dell’accoglienza ti prepara a gestire situazioni reali, con empatia e spirito di servizio.
Questo tipo di background dimostra che sai comunicare con le persone, gestire lo stress e mantenere professionalità anche nei momenti più frenetici — tutte competenze fondamentali per chi lavora tra le nuvole.
Il tuo curriculum deve riflettere anche un’immagine professionale. Se richiesto, inserisci una foto curata, e assicurati che l’impaginazione sia ordinata, pulita e coerente.
Passo 3: Candidati alle compagnie aeree
Ora che hai un curriculum curato e sai quali requisiti sono richiesti, è il momento di inviare la tua candidatura. Questo è il passo in cui trasformi la preparazione in azione.
Inizia con una lista delle compagnie che ti interessano davvero. Visita i loro siti ufficiali e cerca la sezione “Lavora con noi” o “Cabin Crew Careers”. Ogni compagnia ha un processo diverso: alcune richiedono solo il CV, altre vogliono anche una lettera motivazionale, o ti fanno compilare un modulo online. Leggi bene i requisiti specifici: alcune compagnie cercano candidati con esperienza nel servizio clienti, altre danno priorità a chi parla lingue specifiche in base alle rotte. Per esempio, se una compagnia vola spesso in Asia, potrebbe preferire chi parla cinese o giapponese.
Presta attenzione alle scadenze e alle modalità di selezione. Alcune compagnie organizzano open day, altre fanno tutto online. Se possibile, personalizza ogni candidatura: mostra che conosci la compagnia e i suoi valori, e che ti identifichi con il suo stile.
Infine, preparati mentalmente: ricevere risposte può richiedere tempo, e non tutte le candidature andranno a buon fine. A volte potresti dover aspettare da due a sei settimane prima di ricevere l’e-mail di conferma.
Passo 4: Brilla al colloquio
Il colloquio è il momento in cui puoi davvero far emergere la tua personalità e dimostrare che sei pronta a volare. Non si tratta solo di rispondere correttamente alle domande, ma di trasmettere sicurezza, entusiasmo e professionalità.
Preparati studiando le domande più frequenti: perché vuoi diventare assistente di volo? Come gestisci situazioni stressanti? Hai mai lavorato in team? Usa esempi concreti e il metodo STAR (Situazione, Compito, Azione, Risultato) per raccontare le tue esperienze. Ricorda che le compagnie cercano persone autentiche, capaci di comunicare con empatia e di mantenere la calma anche sotto pressione. C’é moltissima pressione nel volo e non solo! Il tuo sorriso, il linguaggio del corpo e il tono della voce contano quanto le parole.
Lo sapevi? Alcune compagnie valutano anche come ti presenti prima del colloquio — dal modo in cui saluti al modo in cui ti siedi. Ogni dettaglio comunica qualcosa, nei miei video YouTube non smetto mai di dirlo!.
Porta con te una dose di entusiasmo: è contagioso e fa la differenza.
Vestiti in modo professionale, curato e coerente con lo stile della compagnia.
Presentati con uno stile che parla di professionalità e attenzione ai dettagli. Ecco i capi che ti consiglio:
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Scuole per Assistenti di Volo in Italia
Eecco una selezione di scuole riconosciute in Italia che offrono corsi per diventare assistente di volo con certificazione CCA
PROFLY ACADEMY – Roma e Santiago de Compostela
Centro professionale specializzato nella formazione di assistenti di volo e di terra. Offre corsi teorici e pratici con certificazione CCA valida in tutta Europa
AVIATION ACADEMY – Trapani e Catania.
Organizzazione certificata ENAC/EASA. Il corso Cabin Crew Initial Training è erogato in italiano e include moduli pratici e teorici
LINDBERGH FLYING SCHOOL – Milano
Storica scuola aeronautica con corsi per hostess e steward. Rilascio del CCA europeo e formazione con docenti esperti del settore.
FLYCADEMY – Maiorca (con studenti italiani)
Accademia internazionale con corsi TCP (Passenger Cabin Crew) e orientamento professionale. Molti studenti italiani si formano qui e trovano lavoro in compagnie europee
Cosa ti chiederanno al colloquio?
Le 30 domande che ho incontrato in ogni selezione, in ogni intervista.
Le ho annotate, analizzate e trasformate in una guida completa.
E ora sono tutte in questo eBook:

Preparati al decollo - "30 domande e risposte per superare il colloquio da assistente di volo"
Dopo 5 anni di tentativi e tanti errori, ho capito esattamente cosa i reclutatori vogliono. Ho raccolto 30 domande e le risposte corrette che mi hanno permesso di vincere l’Assessment Day a 40 anni.
Passo 5: Completa la formazione
Hai superato il colloquio? Complimenti! Ora inizia una delle fasi più intense e affascinanti – la formazione ufficiale della compagnia aerea.
Il cosiddetto TRAINING COURSE.
Ogni compagnia ha il proprio programma, ma in genere dura da 2 a 8 settimane. Durante questo periodo, imparerai tutto ciò che serve per lavorare in volo. Avrai conoscenze sulle procedure di sicurezza in caso di emergenza, dal servizio a bordo alla gestione dei passeggeri in situazioni critiche.
La formazione è full immersion: lezioni teoriche, simulazioni pratiche, prove fisiche e test scritti. Alcuni moduli sono davvero impegnativi, ma ogni giorno ti avvicini di più al tuo primo volo.
Alla fine del corso, dovrai superare un esame finale. Se lo passi, riceverai la Cabin Crew Attestation (CCA) — la certificazione ufficiale che ti consente di lavorare legalmente come assistente di volo in Europa. È un periodo intenso, ma anche emozionante: conoscerai altri futuri colleghi, scoprirai il dietro le quinte del mondo del volo e inizierai a sentirti parte di qualcosa di grande.
Curiosità sorprendente: lo sapevi?
Alcuni programmi di formazione delle compagnie aeree sono così rigorosi da avere un tasso di abbandono superiore a quello di alcuni corsi universitari! Questa preparazione intensiva serve a garantire che gli assistenti di volo siano davvero pronti ad affrontare qualsiasi situazione possa verificarsi a bordo.
Passo 6: Supera gli esami di certificazione
Dopo aver completato la formazione, arriva il momento decisivo: gli esami di certificazione. Questi test servono a verificare che tu abbia acquisito tutte le competenze necessarie per lavorare in volo in modo sicuro, professionale e conforme alle normative.
In Europa, l’esame finale ti permette di ottenere la Cabin Crew Attestation (CCA) — il documento ufficiale richiesto per operare legalmente come assistente di volo. L’esame include prove teoriche e pratiche su sicurezza, emergenze, primo soccorso, evacuazione, gestione dei passeggeri e normativa aeronautica.
Il certificato Cabin Crew Attestation (CCA) può essere ottenuto anche in Italia, attraverso corsi riconosciuti dall’ENAC — l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
È normale sentirsi sotto pressione, ma se hai seguito con attenzione la formazione e ti sei preparata con impegno, sei pronta a superarlo.
Curiosità sorprendente: lo sapevi?
Alcuni programmi di formazione sono così intensi che hanno un tasso di abbandono più alto di certi corsi universitari! Questo perché le compagnie vogliono essere sicure che ogni assistente di volo sia davvero pronto ad affrontare qualsiasi situazione a bordo.
Passo 7: Inizia a volare
Hai superato la formazione, ottenuto la certificazione… ora è il momento di salire a bordo! Il tuo primo volo come assistente di volo sarà molto emozionante, forse un po’ frenetico, ma sicuramente indimenticabile. “Volerai con l’intero equipaggio al completo, in modalità ‘supernumerary’.
All’inizio potresti essere assegnata a tratte brevi o voli nazionali, ma ogni turno è un’occasione per imparare, migliorare e vivere il mondo da una prospettiva unica. Ti troverai a collaborare con equipaggi diversi, gestire passeggeri di ogni tipo e affrontare situazioni reali — quelle che la formazione ti ha preparata ad affrontare.
Passo 8: Costruisci la tua carriera
Una volta iniziato a volare, il viaggio non finisce — anzi, è appena cominciato. Diventare assistente di volo è solo il primo traguardo: ora puoi pensare a come crescere, specializzarti e costruire una carriera solida e appassionante nel mondo dell’aviazione.
Alcuni scelgono di diventare Senior Cabin Crew, altri puntano a ruoli di formazione, reclutamento o gestione operativa. Se ami insegnare, potresti diventare trainer per nuovi colleghi. Se ti appassiona la logistica, potresti entrare nel team che organizza gli equipaggi e le rotte.
Investi nel tuo sviluppo: partecipa a corsi, chiedi feedback, cerca opportunità interne, c’é ne sono!. Ogni volo, ogni passeggero, ogni collega può insegnarti qualcosa — e ogni esperienza ti avvicina alla versione più completa e consapevole di te stesso.
Lo sapevi?
Alcuni assistenti di volo diventano purser, manager di base o persino piloti — perché in volo, non ci sono limiti, solo nuove destinazioni. Dopo un anno per esempio nella compagnia aerea RYANAIR, puoi diventare responsabile di cabina
Se il mondo dell’aviazione ti affascina e vuoi scoprire altri ruoli oltre a quello di assistente di volo, dai un’occhiata alla guida completa: troverai tante professioni diverse, percorsi di formazione e consigli pratici:
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Conclusioni
Diventare assistente di volo nel 202 è un’avventura extraordinaria! Per me è stato un viaggio incredibile: ci ho provato cinque volte prima di riuscire a ottenere ciò che desideravo più di ogni altra cosa — le mie ali per volare. Ad ogni passo, spero di averti aiutata a trovare una pista chiara da cui far decollare i tuoi sogni.
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Chi assume adesso, in breve In Italia, le compagnie aeree che selezionano gli assistenti di volo cambiano di mese in mese. Alcune di queste organizzano open day a cui ti presenti senza invito, altre organizzano giornate su iscrizione, dove i posti si esauriscono in fretta, altre ancora raccolgono solo candidature online, senza date pubbliche. Al controllo del 3 novembre 2026, le compagnie con qualcosa di aperto sono 3 e le trovi nel tabellone qui sotto. ● Selezioni aperte Verificato il 3 novembre 2026 Chi sta assumendo adesso Date prese una per una dalle pagine carriere ufficiali. Leggi la colonna di destra prima di muoverti, perché non si entra allo stesso modo dappertutto. 04 NOVFirenzeEmiratesSenza invito 11 NOVRomaEmiratesSenza invito 13 NOVDublinoRyanairCandidatura 16 NOVNapoliEmiratesSenza invito 17 NOVMilano MXPWizz AirIscrizione 18 NOVMilanoEmiratesSenza invito 27 NOVRoma FCOWizz AirIscrizione APERTAMilano MXPNeosCandidatura Senza invito = ti presenti · Iscrizione = il posto si esaurisce · Candidatura = prima online | Prossimo controllo 1 dicembre Sono diventata assistente di volo alla venerabile età di 40 anni, quando nessuno avrebbe mai creduto che fosse possibile. Questo dopo soli 5 assessment day andati male e il sesto andato bene, tutti con la stessa compagnia. Ho aperto questa pagina perché, quando cercavo, non trovavo nulla del genere. Gli annunci ti dicono che una compagnia assume e in che giorno, poi si fermano lì. Nessuno ti dice se quella compagnia è adatta a te, o se un’altra lo sarebbe di più. In questo articolo, dedicato alle selezioni di assistenti di volo in Italia e all’estero, trovi entrambe le cose. Chi sta assumendo adesso Le date qui sopra le prendo dalle pagine carriere delle compagnie, non dai portali di annunci, e le ricontrollo il primo di ogni mese. Per darti sempre le notizie fresche. Nota che se una compagnia non compare, non significa che non assuma mai. Vuol dire che, al momento del controllo, non aveva nulla di pubblico. Succede spesso, e per 2 motivi completamente diversi. Il primo è che una compagnia può avere molte posizioni aperte in Europa e nessuna in Italia, perché le basi in cui serve personale in quel momento non sono le nostre. Il secondo è che un piano di assunzioni annunciato sui giornali non è la stessa cosa di una selezione aperta. Fra l’annuncio e il primo bando vero possono trascorrere mesi, e a volte il bando riguarda ruoli a terra e non il personale di bordo. Senza invito, su iscrizione o su candidatura Questa è una distinzione molto importante da comprendere prima di inviare la tua candidatura. Senza invito Ti presenti all’indirizzo indicato, di solito alle 9 del mattino, e vieni valutato insieme a tutti quelli che si sono presentati quel giorno. Nessuno ti ha scelto prima. Come la riconosci. Sulla pagina carriere trovi una città e una data, e nient’altro da fare prima. Su iscrizione La giornata è aperta ma i posti sono limitati e ti devi registrare prima. Le iscrizioni possono chiudere giorni prima della data, quando arrivano troppe domande. Come la riconosci. C’è una data, ma accanto trovi un modulo da compilare. Qui aspettare non conviene mai. Su candidatura Non c’è nessuna giornata pubblica. Mandi il CV online e aspetti di essere convocato, senza sapere quando. Come la riconosci. Trovi una posizione aperta senza nessuna data accanto. Come funziona una selezione cabin crew in Italia La maggior parte delle compagnie aeree segue lo stesso percorso in 3 tappe. Una prima scrematura dei documenti o di un video, una giornata di gruppo, un colloquio individuale finale. Quanto tempo passa fra la candidatura e la risposta Fra la candidatura e la risposta definitiva possono trascorrere settimane, a volte mesi, e il silenzio, nel frattempo, è assolutamente normale. Don’t worry, non significa che sei stato scartato. Il processo è lungo, quindi candidarsi a una sola compagnia aerea e aspettare è, sfortunatamente, il modo migliore per perdere mesi. Raccomando a tutti di candidarsi a più compagnie e di lasciare che i tempi si sovrappongano. Il dettaglio di ogni singola selezione, fase per fase, lo trovi nelle schede delle compagnie qui sotto. Le compagnie con base in Italia Le compagnie qui sotto hanno almeno una base operativa in Italia. Per te vuol dire poter svolgere questo lavoro senza trasferirti all’estero, rientrando alla tua base al termine di ogni turno. NeosPosizione aperta BasiMilano Malpensa, Verona, Bologna, Roma EsperienzaNon serve. Cercano personale non certificato, quindi senza attestato CCA PercorsoTirocinio formativo di circa 4 mesi, finalizzato all’inserimento Altezza165 cm per tutti, con portata di 212 cm in punta di piedi a braccia tese LingueItaliano e inglese, livello minimo B1 Da sapereServe la patente B e la disponibilità al vaccino contro la febbre gialla Requisiti e selezione Neos → Wizz AirIscrizione obbligatoria Date ItaliaMilano Malpensa 17 novembre, Roma Fiumicino 27 novembre, entrambe alle 9 AttenzioneNon sono walk-in. Alcune date di novembre hanno già chiuso le iscrizioni per troppe domande EsperienzaNon serve. Il training è completo e gratuito Requisiti18 anni, diploma, inglese fluente scritto e parlato, saper nuotare, passaporto valido almeno 6 mesi. Nessun limite di altezza, conta la portata di 210 cm in punta di piedi Da sapereDevi vivere entro 60 minuti dalla base scelta, o essere pronto a trasferirti. Con una gradazione sopra +4 o sotto −4 difficilmente passi la visita medica Cosa portareCV in inglese con foto tessera. La giornata può durare fino al tardo pomeriggio Requisiti e selezione Wizz Air → RyanairNiente in Italia adesso BasiOltre 90 in Europa, diverse in Italia. Al controllo di questo mese però le posizioni aperte sono tutte fuori, Dublino compresa EsperienzaNon serve. Il corso di formazione è gratuito e c’è un’indennità durante il training AltezzaFra 157 e 188 cm. È l’unica che mette anche un massimo, non solo un minimo Nuoto25 metri senza aiuto, e sostenendo un’altra persona Da saperePrima del colloquio devi superare un test di inglese e un situational judgment test. Chi non li completa viene escluso lì, senza arrivare al colloquio Requisiti e selezione Ryanair → Cosa cambia, in pratica, avere la base vicino a casa? Chi sceglie unaLeggi tutto »Lavoro come assistente di volo — le compagnie che assumono in Italia
L’ho notato col tempo, non solo su di me, ma anche nelle altre persone — sono poche quelle che superano l’Assessment Day al primo tentativo. In più, nessuno riceve una spiegazione del perché non ci sia riuscito. Questa guida serve a capire in quale fase sei stato fermato, che cosa stavano valutando i recruiter in ogni fase della selezione, e cosa puoi fare nei mesi che hai davanti per non perdere altro tempo. Candidatura scartata — il punto in due minuti Sfortunatamente, le compagnie aeree non perdono tempo prezioso a spiegare perché un candidato viene scartato, e quel silenzio è snervante. Nella grande maggioranza dei casi la selezione si interrompe in un punto preciso e riconoscibile — lo screening del CV, la video interview, la prova di gruppo, il role play o il colloquio finale. Capire in quale fase sei stato fermato è l’unico modo per preparare il tentativo successivo in base a ciò che serve, evitando di rifare tutto da capo nella speranza che quella volta vada meglio. D’altronde, la maggior parte delle compagnie ti permette di ricandidarti dopo sei mesi, e sei mesi sono un tempo abbondante per arrivare completamente preparato. Nelle selezioni in presenza solo una piccola parte dei candidati arriva al colloquio finale Il silenzio delle compagnie La parte che fa più male non è il no — è non avere alcuna spiegazione. Quando fanno campagne di reclutamento, le compagnie aeree non forniscono motivazioni individuali e non lo fanno per cattiveria. Immagina che in una giornata di selezione passino decine di candidati, spesso più di cento. In pratica, una motivazione scritta per ogni candidato bocciato è una posizione che l’azienda dovrebbe poi essere pronta a difendere. Inoltre, molte compagnie hanno una politica esplicita di non fornire feedback, proprio per evitare di aprire discussioni su decisioni già prese. Qual è il risultato? Ricevi una mail standard, identica a quella di tutti gli altri candidati di quella giornata, e resti con la domanda che continua a rovinarti tutte le giornate successive. Ci sono tre cose che devi sapere per metterti in pace. La prima cosa da tenere in considerazione è che essere scartati non è l’eccezione, ma la regola. Nelle giornate di selezione in presenza, la percentuale di candidati che arriva fino in fondo è bassissima e quasi tutte le persone che oggi indossano una divisa hanno almeno un no alle spalle. Non sei finito in una categoria a parte – succede sempre così. La seconda è la preparazione. Sono stata bocciata 5 volte, ma mi sono rialzata e ho continuato a camminare verso il mio sogno di diventare hostess di volo. Ne avevo 40 quando ho indossato l’uniforme.Ma non lo racconto per consolarti, bensì perché quelle cinque volte mi hanno insegnato una cosa precisa che vedo confermata ogni volta che preparo un candidato – la preparazione per affrontare tutte le fasi della selezione è il fulcro ed è la soluzione. Qui non parlo di una preparazione mentale, che alla fine fa anche il suo lavoro, ma della preparazione logistica, cioè di sapere esattamente cosa la compagnia si aspetta da te. La terza cosa riguarda il tempo. Tutte le compagnie europee applicano un periodo di attesa prima di poterti ricandidare – in genere, sei mesi dalla data della selezione. È una regola amministrativa, non prenderla come una punizione. Cambia da compagnia a compagnia — vale la pena verificarla sul portale della compagnia che ti interessa, perché nel frattempo nulla ti impedisce di candidarti altrove. Anzi, lo raccomando spesso ai miei studenti che arrivano disperati perché sono stati respinti dall’unica compagnia a cui si erano candidati. Una mail standard, identica per tutti, e nessuna spiegazione Dove ti hanno fermato nella giornata di selezione Prima di chiederti cosa hai sbagliato, devi sapere a che punto si è interrotta la selezione. È una cosa seria saperlo o individuarlo nel dettaglio. Pensa: chi non è mai stato invitato e chi è arrivato al colloquio finale hanno due problemi completamente diversi. Trova la riga che corrisponde al punto in cui la tua selezione si è interrotta. Dove si è fermata Come lo riconosci Cosa stavano valutando Screening della candidatura Non sei mai stato invitato, oppure la candidatura è passata a inactive senza spiegazioni Il CV, i requisiti formali e i filtri automatici Video interview Hai registrato le risposte e poi non hai più avuto notizie Come comunichi davanti a una telecamera, da solo Prima parte della giornata Sei stato mandato a casa entro la prima ora, prima della prova di gruppo Presentazione, aspetto, documenti, inglese di base Prova di gruppo Sei stato fermato a metà giornata, insieme a metà dei candidati Come stai dentro un gruppo che non conosci Role play Sei arrivato al pomeriggio ma non al colloquio individuale Come reagisci davanti a un passeggero difficile Colloquio finale Sei arrivato in fondo alla giornata e poi è arrivata la mail Coerenza, motivazione e inglese sotto pressione Non sei mai stato invitato Se la tua candidatura è rimasta in sospeso o è passata a uno stato come ‘inactive’, non sei stato valutato da una persona. La verità è che sei stato filtrato molto prima. Devi sapere che le aziende ricevono migliaia di candidature per ogni campagna e utilizzano sistemi automatici che scansionano i CV alla ricerca di parole chiave, formati e requisiti. Pensa a dei robot. Un CV impaginato come quello che useresti per un negozio, scritto in italiano quando la selezione è in inglese, senza mettere in evidenza l’esperienza di contatto con il pubblico, oppure salvato in un formato che il sistema non legge bene, ad esempio in formato a colonne, non arriva mai sotto gli occhi di un recruiter. La cosa che mi fa più male è vedere candidati che hanno tutte le carte in regola fermarsi a questo primo passo, senza che nessuno dica loro una parola. Dunque non c’è niente da rimproverarti sul piano personale — c’è solo un documento da rifare. Dopo la video interview La video interview pre-registrata è la fase più sottovalutata di tutte, secondo me.Leggi tutto »Candidatura scartata o Assessment Day non superato — cosa fare
Per diventare assistente di volo di Volotea sono richiesti almeno 18 anni, un livello di inglese B2 comprovato da un test durante la selezione, un passaporto europeo e un’altezza minima di 157 cm senza scarpe. Servono anche la capacità di nuotare 100 metri in 2 minuti e 30 secondi, la patente di guida e la residenza entro 60 minuti dall’aeroporto della base. La candidatura si effettua esclusivamente online, senza Open Day né agenzie di intermediazione. Volotea ha otto basi operative in Italia — Ancona, Bari, Firenze, Napoli, Olbia, Palermo, Venezia e Verona — e non richiede esperienza pregressa nel settore. https://youtu.be/YKZJ4_DPXAQ Questi sono i requisiti principali che, da soli, alla fine non ti faranno assumere. Tre di quei requisiti sono così specifici che, sfortunatamente, moltissime persone scoprono di non averli proprio il giorno stesso della prova, quando ormai è tardi per rimediare. Vale la pena tenerne conto anche per le candidature ad altre compagnie aeree, perché sono condizioni, possiamo dire, universalmente valide. In questa guida ti spiego come funziona la selezione di una compagnia che non organizza Open Day. In effetti, Volotea è l’unica compagnia italiana che non rende pubblici gli stipendi. Infine, un’anteprima di ciò che cercano i recruiter nel momento del colloquio. Prima, però, una cosa che dovrai segnare in agenda. 📌 Posizioni Volotea aperte — verificato il 23 agosto 2026 Volotea ha annunciato l’apertura della sua ottava base italiana ad Ancona, operativa da dicembre 2026, con un Airbus A320 basato all’Aeroporto delle Marche e 30 nuovi posti di lavoro diretti. Ancona — posizione Cabin Crew attualmente aperta sul portale ufficiale Attenzione a un dettaglio che potrebbe scapparti. Volotea non fa Open Day e non pubblica calendari di selezione. Gli annunci aprono e chiudono per singola base, spesso con poche settimane di preavviso, quindi l’unico modo per non perderli è iscriversi alla Talent Community della compagnia e attivare le notifiche. 👉 Candidati su jobs.volotea.com · oppure iscriviti alla Talent Community Chi sono e perché puoi fidarti di questa guida Per chi non mi conosce ancora, sono Carmen. Ho lavorato come assistente di volo per Ryanair e Buzz, con certificazione EASA CCA, e come hostess di terra per Alyzia, occupandomi dei voli di easyJet, Wizz Air, Turkish Airlines e Royal Air Maroc. Oggi accompagno chi sogna di diventare cabin crew a prepararsi ai colloqui e agli Assessment Day. Anch’io, prima di essere assunta, ero nel punto esatto in cui ti trovi tu ora. Chi è Volotea e perché conviene iniziare da qui Volotea è una compagnia aerea low cost spagnola fondata nel 2011 da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, gli stessi due fondatori di Vueling, con i primi voli operati a partire dal 2012. Ha la sede centrale a Barcellona e si definisce la compagnia delle piccole e medie città europee, una posizione che non è marketing ma un modello industriale preciso — collega direttamente città che i grandi hub ignorano, spesso su rotte che nessun altro opera. Nel 2026 Volotea opera oltre 430 rotte, di cui più della metà in esclusiva, offre quasi 13 milioni di posti e vola verso più di 110 aeroporti con una flotta di 44-45 Airbus A319 e A320. A maggio 2026 ha raggiunto il traguardo di 85 milioni di passeggeri trasportati. Per chi vive in Italia questo modello ha una conseguenza diretta e importante. Volotea ha otto basi italiane, più di quante ne abbia qualunque altra compagnia straniera nel Paese, distribuite lungo tutta la penisola invece di concentrarsi su Roma e Milano. 3 Cose da Sapere su Volotea Ed ecco che arrivano tre fatti che cambiano la percezione di Volotea come semplice low cost. Il primo — Volotea sta aprendo basi a un ritmo che poche compagnie europee reggono. Solo nell’arco di dodici mesi ha aperto o annunciato Limoges a febbraio 2026, Montpellier a novembre 2026 e Ancona a dicembre 2026, arrivando a 22 basi europee. Come dicevo negli altri articoli, quando una compagnia apre una base, non assume una persona, ma ne assume una trentina in un colpo solo. È il tuo momento per valutare se puoi realizzare il tuo sogno con loro. Il secondo — il contratto è locale. Questa è la differenza più grande rispetto al modello Ryanair, in cui ti sposti dove ti mandano, ma lavori nella base per cui hai presentato la candidatura, con un contratto del Paese in cui vivi. È il motivo per cui esiste il vincolo dei 60 minuti dall’aeroporto di cui ti parlo tra poco, ed è anche il motivo per cui Volotea è una scelta sensata per chi ha una famiglia, uno studio in corso o semplicemente non vuole trasferirsi a 25 anni. Il terzo, e per me il più interessante per chi inizia, è la velocità di carriera. L’annuncio ufficiale di Volotea afferma che è possibile raggiungere un ruolo senior in un solo anno, molto più rapidamente rispetto ad altre compagnie. Pensa che quando ho iniziato la mia carriera come hostess di volo, prima di potermi candidare per un posto di responsabile di cabina ho dovuto passare un intero anno come junior, e in molte compagnie il percorso è ancora più lungo. Ti dico con sincerità che, se oggi partissi da zero e vivessi vicino a uno degli otto aeroporti italiani con base Volotea, questa sarebbe una delle prime compagnie che prenderei seriamente in considerazione. Proprio perché ti fa entrare nel settore senza chiederti di ribaltare la tua vita. Le email che ricevo ogni giorno hanno tutte lo stesso tema — posso candidarmi e restare nella base in cui ho sostenuto il colloquio? Ed ecco la tua occasione d’oro. Quali sono i requisiti per diventare assistente di volo Volotea Ecco i requisiti che ti consiglierei di leggere attentamente: I 12 requisiti Volotea Presi alla lettera dall’annuncio ufficiale Filtro secco — o c’è o non c’è Si prepara — parti da oggi Altezza minima 157 cm Senza scarpe. Nessuna altezza massima indicata. È il minimo più accessibile tra le compagnie che operano in Italia. Residenza entro 60 minuti Dall’aeroporto della base. Va soddisfattoLeggi tutto »Come diventare Assistente di volo Volotea — Requisiti e Selezioni

Carmen ha volato per Ryanair e Buzz, poi ha lavorato al check-in a terra per easyJet, Wizz Air e Turkish Airlines. Scrive di quello che succede dalle due parti del bancone, e prepara chi vuole entrare in cabina, dalla candidatura al giorno della selezione.
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