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Cosa ho fatto prima di iniziare il TRAINING COURSE  

Quando ho ricevuto la mail che diceva “Congratulations, you have been selected. You’re invited to attend the Training Course in Wroclaw at …”, ero in settimo cielo! Non riuscivo a credere che, dopo cinque anni di tentativi, avrei finalmente preso le mie ali. Era un sogno nel quale, a un certo punto, avevo smesso di credere. Ma sapevo anche che non avrei mai mollato, anche se fosse stato difficile. Ed è per questo che scrivo questo articolo su come prepararsi in vista del training course, perché anche tu diventi l’assistente di volo che hai sempre sognato di essere.

L’euforia di partire verso l’ignoto

L’euforia, però, è durata pochissimo. Quattro giorni dopo avevo già un biglietto aereo di sola andata per Wrocław, in Polonia, perché mi aspettavano 6 settimane di Initial Training Course. Nessun amico, nessun familiare, una lingua incomprensibile — vi assicuro che il polacco è una cosa a sé! — e la necessità assoluta di trovare un alloggio in fretta, che non mi prosciugasse il conto in banca prima ancora di iniziare a guadagnare. Già, perché la compagnia aerea per la quale avrei iniziato a lavorare, come la maggior parte delle compagnie, non fornisce alloggio durante il training.

Chi paga l'alloggio durante il training course?

Nella mia esperienza diretta e da quanto ho visto tra i miei allievi, la regola pratica è questa – più la compagnia è grande e internazionale, più è probabile che l’alloggio sia incluso. Le Major del Golfo e le americane tendono a coprire il vitto e l’alloggio. Le low-cost europee — quelle dove si concentra la maggioranza delle assunzioni per chi inizia — quasi mai lo fanno. È un dato da tenere a mente, soprattutto alla luce del numero di assunzioni in continua crescita. Ti consiglio sempre di verificare questa clausola prima di firmare il contratto.

Da aspirante assistente di volo ti prepari mentalmente alle domande dei recruiter, ma nessuno ti spiega mai il vero shock logistico ed emotivo di doverti trasferire in un altro Paese con un preavviso minimo, sapendo che se fallisci un esame, te ne torni a casa.

In questo articolo ti apro le porte su ciò che accade dopo aver superato la selezione. Ti spiegherò come prepararti mentalmente, organizzare lo studio e, soprattutto, evitare l’errore logistico più grave che quasi tutti i candidati commettono.

1. Il training course non è una vacanza

Il training course per assistente di volo non è una vacanza vinta come premio. È un vero e proprio bootcamp, praticamente non hai tempo di respirare. Queste 4–6 settimane determinano se diventerai cabin crew o no. Sapevo che era la mia unica chance, quindi ho applicato il mio metodo “Bunker”, in pratica, nessuna distrazione, nessun compromesso per tutte e 6 le settimane di corso.

La struttura delle giornate di studio

A Wrocław le mie giornate iniziavano all’alba. Ancora prima di fare colazione, mi trovavo già immersa nel manuale, talmente grosso da avere vaghe somiglianze con una Bibbia. Dalle 9:00 alle 17:00 ero in aula a studiare:

  • SEP (Safety & Emergency Procedures) — gestione delle emergenze in volo, apertura portelloni, comandi di evacuazione
  • Gestione di fuoco e fumo a bordo
  • Primo Soccorso e Aviation Medicine — dalla disostruzione delle vie aeree alla gestione del defibrillatore (DEA)
  • SOP (Standard Operating Procedures) — i protocolli standardizzati della compagnia

La sera, invece di uscire a esplorare la città, mi chiudevo in stanza a memorizzare i manuali operativi perché il giorno dopo non c’era un semplice testino, ma un vero e proprio esame. Se il tuo punteggio scende sotto l’80–90% (la soglia minima varia a seconda della compagnia), sei fuori. Ti ricordi che ti avevo parlato di bootcamp?

Preparazione mentale per il corso

Accetta fin da subito che per un mese e mezzo la tua vita sociale sarà azzerata. Il tuo unico obiettivo è ottenere il CCA (Cabin Crew Attestation) — il documento che ti autorizza legalmente a volare in Europa, rilasciato secondo le normative EASA.

Cabin crew controllando i boarding pass
Cabin crew controllando i boarding pass

Sapevi che il CCA è solo europeo?

Il CCA (Cabin Crew Attestation) è un documento regolamentato dall’EASA (European Union Aviation Safety Agency) e vale esclusivamente nei Paesi che adottano la normativa europea. Ma il mondo dell’aviazione non si limita ai confini dell’Europa. Ogni macroarea ha il suo sistema di certificazione, e devi conoscerlo prima di candidarti:

  • USA (FAA) — Il certificato si chiama Certificate of Demonstrated Proficiency, rilasciato dalla Federal Aviation Administration. Questo certificato non si ottiene in una scuola. Viene rilasciato direttamente dalla FAA al completamento del training approvato dalla compagnia. È obbligatorio per legge per tutti gli assistenti di volo che operano su aerei con 20 o più posti.
  • Emirati Arabi Uniti e Medio Oriente (GCAA) — Emirates, Qatar Airways ed Etihad operano sotto la supervisione delle rispettive autorità nazionali (ad es. la GCAA negli Emirati Arabi Uniti). Emettono anch’esse una Cabin Crew Attestation, ma, secondo le normative locali, è valida per 8 anni e richiede requisiti di rinnovo specifici.
  • Canada (Transport Canada) — Esiste un Safety Training Certificate emesso secondo gli standard di Transport Canada, distinto sia dal CCA europeo sia dalla certificazione FAA.
  • Asia e resto del mondo – La maggior parte dei Paesi si basa sugli standard dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), il cui Annex 1 regolamenta il licenziamento del personale aeronautico. Ogni autorità nazionale (CAAC per la Cina, DGCA per l’India, ecc.) li recepisce con normative proprie.

Cosa significa per te in pratica?

 Il tuo CCA europeo ti identifica come formato secondo gli standard EASA, tra i più rigorosi al mondo, stando a quanto ho verificato e visto di persona. Questo è riconosciuto e apprezzato anche dalle compagnie extraeuropee come punto di partenza, ma non ti esime dal completare il training specifico della nuova compagnia né dall’ottenere la qualifica di flotta locale. In aviazione non esiste una certificazione universale che ti apra tutte le porte ovunque. In pratica, ogni compagnia in ogni Paese avrà la propria certificazione aggiuntiva.

2. Dove dormirai durante il Training Course

Quando sono partita per la Polonia, ho prenotato una stanza d’hotel a lungo termine. Risultato? Nessuna cucina per prepararmi pasti sani, un tavolino minuscolo dove a malapena entrava il manuale aperto e il rumore costante del corridoio. Lo stress logistico si sommava allo stress da studio.

Ma avevo un solo pensiero fisso in testa – dovevo ottenere quel certificato, costi quel che costi.

Cosa succede con l'alloggio nelle diverse compagnie

Come accade per le certificazioni, le compagnie aeree si dividono in due grandi categorie:

  • Major internazionali (es. Emirates, Qatar Airways) che solitamente offrono alloggio e diaria durante il training
  • Compagnie europee e low-cost (Ryanair, Wizz Air, EasyJet, ecc.) che generalmente non coprono le spese di alloggio e ti devi organizzare in totale autonomia. Alcune, per contro, prevedono una diaria che aiuta davvero tanto

È in questo secondo scenario, il più comune per chi inizia, che l’organizzazione logistica diventa una vera strategia di sopravvivenza. Devi essere sempre più concentrato sull’aspetto più importante della tua avventura.

La soluzione che consiglio ai miei allievi

Per chi cerca una soluzione pratica, consiglio di esplorare le strutture con appartamenti, come quelle di Hotiday — alcune delle loro proprietà dispongono di appartamenti attrezzati con angolo cottura, ideali per un soggiorno di più settimane. Il mio consiglio è sempre lo stesso e so cosa significa – scegli una struttura con cucina e almeno un tavolo ampio dove aprire i manuali. Se scegli appartamenti interi e, se sei fortunato, trovi altri colleghi di corso, dividere l’affitto in due o tre abbatte drasticamente i costi.

3. Il metodo di studio per prepararsi agli esami del training course

L’aviazione non lascia spazio alla creatività e il metodo di studio universitario — leggere, capire, sintetizzare — qui non funziona. Devi imparare a memorizzare come fanno i piloti.

I piloti non si affidano alla memoria libera ma usano le checklist. Ogni procedura è scomposta in passi sequenziali, eseguiti nello stesso ordine, senza eccezioni. Non perché siano robot, ma perché, in un’emergenza, il cervello umano sotto stress non ricorda, ma esegue.

Il tuo obiettivo durante le 6 settimane di training non è capire le procedure di emergenza. Quel che capisci già alla prima lettura. Il tuo vero obiettivo è renderle automatiche, fino al punto in cui le tue mani si muovono prima ancora che il cervello abbia finito di pensare.

Cosa ha funzionato per me

To do list

1. Codici colore sulle SOP

Evidenzia le procedure operative con un sistema cromatico fisso: 🔴 rosso per le emergenze, 🟡 giallo per le procedure standard, 🟢 verde per l’equipaggiamento. Il cervello impara a leggere per i colori, non per i paragrafi.

2. Flashcard fisiche (non digitali)

A Wrocław tappezzavo le pareti della stanza con post-it con le dotazioni di emergenza. La ripetizione visiva passiva — guardarle ogni mattina appena sveglia e ogni sera prima di dormire — imprime le informazioni più efficacemente rispetto a ore di studio attivo. Puoi usare le mie flashcard pronte per l’equipaggiamento di bordo.

3. La pratica delle procedure in camera

Usa il tuo spazio di alloggio (ecco perché serve un appartamento adeguato!) per simulare fisicamente le procedure. L’apertura di un portellone aereo richiede memoria muscolare, non solo cognitiva. Mettiti davanti allo specchio, simula l’azione e scandisci i comandi a voce alta — piano, se hai vicini! Può sembrare pazzesco, ma è esattamente quello che ti chiederanno agli esami pratici, e il valutatore vorrà sentire la tua voce decisa. Ti confesso anche che YouTube, in certi casi, può essere davvero utile: quando la teoria e l’immaginazione non bastano, i video ti mostrano esattamente come si fa. Ho imparato ad aprire la porta dell’aereo guardando dei video — e aprire quella dell’aereo può essere più complicato di quanto sembri!

4. Cosa mettere in valigia per le 6 settimane di training course

Dopo aver ricevuto la mail di convocazione al training course, è il momento di preparare la valigia — anzi, le valigie, perché 6 settimane sono tante. E se la tua base sarà proprio la città in cui si svolge il training, devi essere molto metodica e completa. Ecco la checklist pratica che non trovi nei documenti ufficiali della compagnia.

Outfit da aula (Grooming)
Tailleur con gonna o pantalone, camicie bianche immacolate, cravatta o foulard aziendale. Sarai valutata per il tuo aspetto fin dal giorno zero — non sarai ammessa in aula con i vestiti che indossi per uscire la sera. Il grooming è parte integrante del training, non una semplice formalità.

Abbigliamento per i wet drill (prove in acqua)
Costume intero comodo, pantaloncini e t-shirt che si possano bagnare durante la prova di ammaraggio. Molti candidati se ne dimenticano e devono improvvisare. Io stessa ho dovuto girare per mezza Wroclaw per trovare una cuffietta all’ultimo minuto.

Salute e benessere
Il corpo è sottoposto a stress fisico e mentale prolungato. Porta integratori vitaminici e melatonina per dormire in ambienti nuovi, con orari sfalsati, e qualche snack dal tuo Paese per i momenti di sconforto. Io ho portato le mie camomille.

Tecnologia
Un tablet o un laptop affidabile è indispensabile: oggi il 90% del materiale di studio è disponibile in formato digitale (spesso su app della compagnia o in PDF interattivi). Non fidarti mai del Wi‑Fi dell’hotel — anzi, prima ancora di scegliere la struttura, la domanda da fare dovrebbe essere proprio: “La connessione Wi‑Fi è affidabile?”

Cabin Crew facendo la dimostrazione di sicurezza
Cabin Crew facendo la dimostrazione di sicurezza

Un periodo formativo indimenticabile

Il periodo a Wrocław è stato uno dei più stressanti della mia vita, ma anche il più formativo e, sorprendentemente, il più gioioso. Quando il giorno della cerimonia finale mi hanno consegnato le ali da appuntare sulla divisa, ho dimenticato la stanchezza, le occhiaie e le sere passate chiusa in stanza a studiare i tipi di estintori. E nello stesso tempo sono scoppiata in lacrime, perché ce l’avevo fatta e stavo indossando la mia adorata uniforme.

ASSESSMENT DAY IN VISTA?

Questi manuali in formato ebook, facili da consultare ovunque tu sia sono stati scritti proprio nell’intento di sono stati scritti proprio nell’intento di darti tutti gli strumenti per arrivare preparato ad ogni fase del processo di selezione

Non sei solo ad affrontare l’ASSESSMENT DAY o il TRAINING COURSE

Quello che dico sempre ai miei studenti, agli aspiranti assistenti di volo che hanno bisogno di supporto per il colloquio o per la simulazione dell’intervista, è che non devono mai perdere la motivazione nonostante i fallimenti passati. Ogni fallimento non è una sconfitta, ma un passo avanti. Pensa a quante persone rimangono ferme allo stadio di sogno, con i loro desideri chiusi in un cassetto. Se non ce la fai oggi, domani è un’altra possibilità. E nel frattempo acquisisci esperienza, consapevolezza e spesso amici preziosi.

Il Training Course non è impossibile. Richiede dedizione totale e un’impeccabile organizzazione logistica, quasi portata all’estremo! Assicurati di avere un alloggio adeguato in cui ritirarti a fine giornata, mantieni il focus e non dimenticare mai perché hai iniziato.

Non sei mai solo. Se hai bisogno di un piano d’azione strutturato, che tu stia preparando il colloquio o voglia affrontare il training, scopri i percorsi di Coaching personalizzato e prepariamoci insieme per farti volare in alto.

FAQ

Quanto dura esattamente il corso per diventare assistente di volo?

Il training course dura generalmente dalle 4 alle 6 settimane, con variazioni in base alla compagnia e al tipo di flotta. Include teoria intensiva, prove pratiche nei simulatori ed esami finali per il rilascio del CCA (Cabin Crew Attestation), il documento EASA che ti autorizza a volare.

Quali sono le materie più difficili del training course?

Le SEP (Safety & Emergency Procedures) e il Primo Soccorso (Aviation Medicine) sono le materie più impegnative. Così mi sono sembrate a me e ai miei colleghi. Non richiedono solo conoscenza teorica, ma anche la capacità di agire e prendere decisioni salvavita in frazioni di secondo, sotto stress simulato.

La compagnia aerea paga l'hotel durante il corso?

Dipende dalla compagnia. Le compagnie aeree (es. Emirates, Qatar Airways) solitamente offrono alloggio e diaria. Le compagnie europee e low-cost (Ryanair, Wizz Air, EasyJet) generalmente non coprono le spese di alloggio, rendendo fondamentale organizzarsi in anticipo con soluzioni come appartamenti condivisi o strutture con angolo cottura.

Cosa succede se si fallisce un test durante le 6 settimane di training course?

Il settore è molto severo. Generalmente hai diritto a un retake (secondo tentativo) dello stesso esame, il giorno successivo. Se fallisci anche il retake, il training si interrompe e torni a casa. La soglia minima è compresa tra l’80% e il 90%, a seconda della compagnia. Quindi, la preparazione è vitale!

Posso tornare a casa durante i weekend?

Tecnicamente sì, ma è altamente sconsigliato. I weekend servono per recuperare le energie, gestire la logistica e, soprattutto, studiare per gli esami della settimana successiva. Chi torna a casa nel fine settimana, nella maggior parte dei casi, accusa il colpo nei giorni seguenti.

Si viene pagati durante il Training Course?

Questo dipende dalla compagnia. Alcune offrono un rimborso delle spese o uno stipendio base per tirocinanti; altre non retribuiscono il corso. Lo stipendio reale inizia solo dal primo volo di linea (chiamato Supernumerary flight o Shadow flight). Verifica sempre questa clausola nel contratto prima di firmare.

Come superare l'ansia da prestazione prima degli esami pratici?

Ripeti, ripeti, ripeti – ad alta voce. L’ansia scompare quando entra in gioco la memoria muscolare. Più simuli fisicamente le azioni meccaniche (aprire un portellone, usare un estintore), meno spazio lasci al panico il giorno dell’esame.

Ho già il CCA. Posso lavorare per qualsiasi compagnia?

Il CCA è riconosciuto in tutti i Paesi dell’EASA , ma ogni compagnia aggiunge la propria qualifica di flotta per tipo di aeromobile. Il CCA apre la porta, ma per ogni nuova compagnia si dovrà comunque svolgere un training aggiuntivo sulla propria flotta.

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