Quando ho ricevuto la mail che diceva “Congratulations, you have been selected. You’re invited to attend the Training Course in Wroclaw at …”, ero in settimo cielo! Non riuscivo a credere che, dopo cinque anni di tentativi, avrei finalmente preso le mie ali. Era un sogno nel quale, a un certo punto, avevo smesso di credere. Ma sapevo anche che non avrei mai mollato, anche se fosse stato difficile. Ed è per questo che scrivo questo articolo su come prepararsi in vista del training course, perché anche tu diventi l’assistente di volo che hai sempre sognato di essere.
L’euforia di partire verso l’ignoto
L’euforia, però, è durata pochissimo. Quattro giorni dopo avevo già un biglietto aereo di sola andata per Wrocław, in Polonia, perché mi aspettavano 6 settimane di Initial Training Course. Nessun amico, nessun familiare, una lingua incomprensibile — vi assicuro che il polacco è una cosa a sé! — e la necessità assoluta di trovare un alloggio in fretta, che non mi prosciugasse il conto in banca prima ancora di iniziare a guadagnare. Già, perché la compagnia aerea per la quale avrei iniziato a lavorare, come la maggior parte delle compagnie, non fornisce alloggio durante il training.
Chi paga l'alloggio durante il training course?
Nella mia esperienza diretta e da quanto ho visto tra i miei allievi, la regola pratica è questa – più la compagnia è grande e internazionale, più è probabile che l’alloggio sia incluso. Le Major del Golfo e le americane tendono a coprire il vitto e l’alloggio. Le low-cost europee — quelle dove si concentra la maggioranza delle assunzioni per chi inizia — quasi mai lo fanno. È un dato da tenere a mente, soprattutto alla luce del numero di assunzioni in continua crescita. Ti consiglio sempre di verificare questa clausola prima di firmare il contratto.
Da aspirante assistente di volo ti prepari mentalmente alle domande dei recruiter, ma nessuno ti spiega mai il vero shock logistico ed emotivo di doverti trasferire in un altro Paese con un preavviso minimo, sapendo che se fallisci un esame, te ne torni a casa.
In questo articolo ti apro le porte su ciò che accade dopo aver superato la selezione. Ti spiegherò come prepararti mentalmente, organizzare lo studio e, soprattutto, evitare l’errore logistico più grave che quasi tutti i candidati commettono.
1. Il training course non è una vacanza
Il training course per assistente di volo non è una vacanza vinta come premio. È un vero e proprio bootcamp, praticamente non hai tempo di respirare. Queste 4–6 settimane determinano se diventerai cabin crew o no. Sapevo che era la mia unica chance, quindi ho applicato il mio metodo “Bunker”, in pratica, nessuna distrazione, nessun compromesso per tutte e 6 le settimane di corso.
La struttura delle giornate di studio
A Wrocław le mie giornate iniziavano all’alba. Ancora prima di fare colazione, mi trovavo già immersa nel manuale, talmente grosso da avere vaghe somiglianze con una Bibbia. Dalle 9:00 alle 17:00 ero in aula a studiare:
- SEP (Safety & Emergency Procedures) — gestione delle emergenze in volo, apertura portelloni, comandi di evacuazione
- Gestione di fuoco e fumo a bordo
- Primo Soccorso e Aviation Medicine — dalla disostruzione delle vie aeree alla gestione del defibrillatore (DEA)
- SOP (Standard Operating Procedures) — i protocolli standardizzati della compagnia
La sera, invece di uscire a esplorare la città, mi chiudevo in stanza a memorizzare i manuali operativi perché il giorno dopo non c’era un semplice testino, ma un vero e proprio esame. Se il tuo punteggio scende sotto l’80–90% (la soglia minima varia a seconda della compagnia), sei fuori. Ti ricordi che ti avevo parlato di bootcamp?
Preparazione mentale per il corso
Accetta fin da subito che per un mese e mezzo la tua vita sociale sarà azzerata. Il tuo unico obiettivo è ottenere il CCA (Cabin Crew Attestation) — il documento che ti autorizza legalmente a volare in Europa, rilasciato secondo le normative EASA.
Sapevi che il CCA è solo europeo?
Il CCA (Cabin Crew Attestation) è un documento regolamentato dall’EASA (European Union Aviation Safety Agency) e vale esclusivamente nei Paesi che adottano la normativa europea. Ma il mondo dell’aviazione non si limita ai confini dell’Europa. Ogni macroarea ha il suo sistema di certificazione, e devi conoscerlo prima di candidarti:
- USA (FAA) — Il certificato si chiama Certificate of Demonstrated Proficiency, rilasciato dalla Federal Aviation Administration. Questo certificato non si ottiene in una scuola. Viene rilasciato direttamente dalla FAA al completamento del training approvato dalla compagnia. È obbligatorio per legge per tutti gli assistenti di volo che operano su aerei con 20 o più posti.
- Emirati Arabi Uniti e Medio Oriente (GCAA) — Emirates, Qatar Airways ed Etihad operano sotto la supervisione delle rispettive autorità nazionali (ad es. la GCAA negli Emirati Arabi Uniti). Emettono anch’esse una Cabin Crew Attestation, ma, secondo le normative locali, è valida per 8 anni e richiede requisiti di rinnovo specifici.
- Canada (Transport Canada) — Esiste un Safety Training Certificate emesso secondo gli standard di Transport Canada, distinto sia dal CCA europeo sia dalla certificazione FAA.
- Asia e resto del mondo – La maggior parte dei Paesi si basa sugli standard dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), il cui Annex 1 regolamenta il licenziamento del personale aeronautico. Ogni autorità nazionale (CAAC per la Cina, DGCA per l’India, ecc.) li recepisce con normative proprie.
Cosa significa per te in pratica?
Il tuo CCA europeo ti identifica come formato secondo gli standard EASA, tra i più rigorosi al mondo, stando a quanto ho verificato e visto di persona. Questo è riconosciuto e apprezzato anche dalle compagnie extraeuropee come punto di partenza, ma non ti esime dal completare il training specifico della nuova compagnia né dall’ottenere la qualifica di flotta locale. In aviazione non esiste una certificazione universale che ti apra tutte le porte ovunque. In pratica, ogni compagnia in ogni Paese avrà la propria certificazione aggiuntiva.
2. Dove dormirai durante il Training Course
Quando sono partita per la Polonia, ho prenotato una stanza d’hotel a lungo termine. Risultato? Nessuna cucina per prepararmi pasti sani, un tavolino minuscolo dove a malapena entrava il manuale aperto e il rumore costante del corridoio. Lo stress logistico si sommava allo stress da studio.
Ma avevo un solo pensiero fisso in testa – dovevo ottenere quel certificato, costi quel che costi.
Cosa succede con l'alloggio nelle diverse compagnie
Come accade per le certificazioni, le compagnie aeree si dividono in due grandi categorie:
- Major internazionali (es. Emirates, Qatar Airways) che solitamente offrono alloggio e diaria durante il training
- Compagnie europee e low-cost (Ryanair, Wizz Air, EasyJet, ecc.) che generalmente non coprono le spese di alloggio e ti devi organizzare in totale autonomia. Alcune, per contro, prevedono una diaria che aiuta davvero tanto
È in questo secondo scenario, il più comune per chi inizia, che l’organizzazione logistica diventa una vera strategia di sopravvivenza. Devi essere sempre più concentrato sull’aspetto più importante della tua avventura.
La soluzione che consiglio ai miei allievi
Per chi cerca una soluzione pratica, consiglio di esplorare le strutture con appartamenti, come quelle di Hotiday — alcune delle loro proprietà dispongono di appartamenti attrezzati con angolo cottura, ideali per un soggiorno di più settimane. Il mio consiglio è sempre lo stesso e so cosa significa – scegli una struttura con cucina e almeno un tavolo ampio dove aprire i manuali. Se scegli appartamenti interi e, se sei fortunato, trovi altri colleghi di corso, dividere l’affitto in due o tre abbatte drasticamente i costi.
3. Il metodo di studio per prepararsi agli esami del training course
L’aviazione non lascia spazio alla creatività e il metodo di studio universitario — leggere, capire, sintetizzare — qui non funziona. Devi imparare a memorizzare come fanno i piloti.
I piloti non si affidano alla memoria libera ma usano le checklist. Ogni procedura è scomposta in passi sequenziali, eseguiti nello stesso ordine, senza eccezioni. Non perché siano robot, ma perché, in un’emergenza, il cervello umano sotto stress non ricorda, ma esegue.
Il tuo obiettivo durante le 6 settimane di training non è capire le procedure di emergenza. Quel che capisci già alla prima lettura. Il tuo vero obiettivo è renderle automatiche, fino al punto in cui le tue mani si muovono prima ancora che il cervello abbia finito di pensare.
Cosa ha funzionato per me
1. Codici colore sulle SOP
Evidenzia le procedure operative con un sistema cromatico fisso: 🔴 rosso per le emergenze, 🟡 giallo per le procedure standard, 🟢 verde per l’equipaggiamento. Il cervello impara a leggere per i colori, non per i paragrafi.
2. Flashcard fisiche (non digitali)
A Wrocław tappezzavo le pareti della stanza con post-it con le dotazioni di emergenza. La ripetizione visiva passiva — guardarle ogni mattina appena sveglia e ogni sera prima di dormire — imprime le informazioni più efficacemente rispetto a ore di studio attivo. Puoi usare le mie flashcard pronte per l’equipaggiamento di bordo.
3. La pratica delle procedure in camera
Usa il tuo spazio di alloggio (ecco perché serve un appartamento adeguato!) per simulare fisicamente le procedure. L’apertura di un portellone aereo richiede memoria muscolare, non solo cognitiva. Mettiti davanti allo specchio, simula l’azione e scandisci i comandi a voce alta — piano, se hai vicini! Può sembrare pazzesco, ma è esattamente quello che ti chiederanno agli esami pratici, e il valutatore vorrà sentire la tua voce decisa. Ti confesso anche che YouTube, in certi casi, può essere davvero utile: quando la teoria e l’immaginazione non bastano, i video ti mostrano esattamente come si fa. Ho imparato ad aprire la porta dell’aereo guardando dei video — e aprire quella dell’aereo può essere più complicato di quanto sembri!
4. Cosa mettere in valigia per le 6 settimane di training course
Dopo aver ricevuto la mail di convocazione al training course, è il momento di preparare la valigia — anzi, le valigie, perché 6 settimane sono tante. E se la tua base sarà proprio la città in cui si svolge il training, devi essere molto metodica e completa. Ecco la checklist pratica che non trovi nei documenti ufficiali della compagnia.
Outfit da aula (Grooming)
Tailleur con gonna o pantalone, camicie bianche immacolate, cravatta o foulard aziendale. Sarai valutata per il tuo aspetto fin dal giorno zero — non sarai ammessa in aula con i vestiti che indossi per uscire la sera. Il grooming è parte integrante del training, non una semplice formalità.
Abbigliamento per i wet drill (prove in acqua)
Costume intero comodo, pantaloncini e t-shirt che si possano bagnare durante la prova di ammaraggio. Molti candidati se ne dimenticano e devono improvvisare. Io stessa ho dovuto girare per mezza Wroclaw per trovare una cuffietta all’ultimo minuto.
Salute e benessere
Il corpo è sottoposto a stress fisico e mentale prolungato. Porta integratori vitaminici e melatonina per dormire in ambienti nuovi, con orari sfalsati, e qualche snack dal tuo Paese per i momenti di sconforto. Io ho portato le mie camomille.
Tecnologia
Un tablet o un laptop affidabile è indispensabile: oggi il 90% del materiale di studio è disponibile in formato digitale (spesso su app della compagnia o in PDF interattivi). Non fidarti mai del Wi‑Fi dell’hotel — anzi, prima ancora di scegliere la struttura, la domanda da fare dovrebbe essere proprio: “La connessione Wi‑Fi è affidabile?”
Un periodo formativo indimenticabile
Il periodo a Wrocław è stato uno dei più stressanti della mia vita, ma anche il più formativo e, sorprendentemente, il più gioioso. Quando il giorno della cerimonia finale mi hanno consegnato le ali da appuntare sulla divisa, ho dimenticato la stanchezza, le occhiaie e le sere passate chiusa in stanza a studiare i tipi di estintori. E nello stesso tempo sono scoppiata in lacrime, perché ce l’avevo fatta e stavo indossando la mia adorata uniforme.
ASSESSMENT DAY IN VISTA?
Questi manuali in formato ebook, facili da consultare ovunque tu sia sono stati scritti proprio nell’intento di sono stati scritti proprio nell’intento di darti tutti gli strumenti per arrivare preparato ad ogni fase del processo di selezione
Non sei solo ad affrontare l’ASSESSMENT DAY o il TRAINING COURSE
Quello che dico sempre ai miei studenti, agli aspiranti assistenti di volo che hanno bisogno di supporto per il colloquio o per la simulazione dell’intervista, è che non devono mai perdere la motivazione nonostante i fallimenti passati. Ogni fallimento non è una sconfitta, ma un passo avanti. Pensa a quante persone rimangono ferme allo stadio di sogno, con i loro desideri chiusi in un cassetto. Se non ce la fai oggi, domani è un’altra possibilità. E nel frattempo acquisisci esperienza, consapevolezza e spesso amici preziosi.
Il Training Course non è impossibile. Richiede dedizione totale e un’impeccabile organizzazione logistica, quasi portata all’estremo! Assicurati di avere un alloggio adeguato in cui ritirarti a fine giornata, mantieni il focus e non dimenticare mai perché hai iniziato.
Non sei mai solo. Se hai bisogno di un piano d’azione strutturato, che tu stia preparando il colloquio o voglia affrontare il training, scopri i percorsi di Coaching personalizzato e prepariamoci insieme per farti volare in alto.
FAQ
Il training course dura generalmente dalle 4 alle 6 settimane, con variazioni in base alla compagnia e al tipo di flotta. Include teoria intensiva, prove pratiche nei simulatori ed esami finali per il rilascio del CCA (Cabin Crew Attestation), il documento EASA che ti autorizza a volare.
Le SEP (Safety & Emergency Procedures) e il Primo Soccorso (Aviation Medicine) sono le materie più impegnative. Così mi sono sembrate a me e ai miei colleghi. Non richiedono solo conoscenza teorica, ma anche la capacità di agire e prendere decisioni salvavita in frazioni di secondo, sotto stress simulato.
Dipende dalla compagnia. Le compagnie aeree (es. Emirates, Qatar Airways) solitamente offrono alloggio e diaria. Le compagnie europee e low-cost (Ryanair, Wizz Air, EasyJet) generalmente non coprono le spese di alloggio, rendendo fondamentale organizzarsi in anticipo con soluzioni come appartamenti condivisi o strutture con angolo cottura.
Il settore è molto severo. Generalmente hai diritto a un retake (secondo tentativo) dello stesso esame, il giorno successivo. Se fallisci anche il retake, il training si interrompe e torni a casa. La soglia minima è compresa tra l’80% e il 90%, a seconda della compagnia. Quindi, la preparazione è vitale!
Tecnicamente sì, ma è altamente sconsigliato. I weekend servono per recuperare le energie, gestire la logistica e, soprattutto, studiare per gli esami della settimana successiva. Chi torna a casa nel fine settimana, nella maggior parte dei casi, accusa il colpo nei giorni seguenti.
Questo dipende dalla compagnia. Alcune offrono un rimborso delle spese o uno stipendio base per tirocinanti; altre non retribuiscono il corso. Lo stipendio reale inizia solo dal primo volo di linea (chiamato Supernumerary flight o Shadow flight). Verifica sempre questa clausola nel contratto prima di firmare.
Ripeti, ripeti, ripeti – ad alta voce. L’ansia scompare quando entra in gioco la memoria muscolare. Più simuli fisicamente le azioni meccaniche (aprire un portellone, usare un estintore), meno spazio lasci al panico il giorno dell’esame.
Il CCA è riconosciuto in tutti i Paesi dell’EASA , ma ogni compagnia aggiunge la propria qualifica di flotta per tipo di aeromobile. Il CCA apre la porta, ma per ogni nuova compagnia si dovrà comunque svolgere un training aggiuntivo sulla propria flotta.
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Gli effetti dei turni di notte persistono nel tempo dopo aver lasciato il lavoro come assistente di volo. Pensavo che sarebbero andati via in qualche settimana, o al massimo in un mese. Invece ci ha messo quasi un anno. https://youtu.be/m_rxaHpdKyQ Gli effetti dei turni di notte persistono dopo aver lasciato il lavoro come assistente di volo? Dopo anni di voli notturni, soprattutto charter, sveglie all’alba o a mezzanotte e atterraggi a notte fonda, ho deciso di lasciare il lavoro da assistente di volo per intraprendere una nuova strada. Sempre nell’aviazione, ma a terra. Pensavo di essere pronta a fare questo salto e di sentirmi molto meglio. Inoltre, pensavo che il corpo avrebbe seguito le mie intenzioni. Monello… quel corpo non avrebbe fatto proprio niente per me. Perché lui ha le sue regole – come seguire il ritmo circadiano. Cos’è il ritmo circadiano e perché conta nella vita di tutti i giorni? Il ritmo circadiano è l’orologio interno che regola il ciclo sonno-veglia, la temperatura corporea e la produzione di ormoni come la melatonina e il cortisolo. È praticamente il regolatore di ogni funzione biologica del tuo organismo. Non è un meccanismo che puoi semplicemente spegnere e riaccendere per forza di volontà. Anni di lavoro notturno lo riprogrammano in modo profondo e sistematico, e non parlo solo di chi lavora in ambito aeroportuale, ma anche di chi lavora nel settore medico o della sicurezza. Il mio corpo continuava a mandarmi segnali di dover restare sveglia alle 2, alle 3 di notte. Questo perché per anni quelle ore avevano significato carrelli di servizio, il ding dong delle luci di chiamata, una cabina intera da gestire. Ero sempre in allerta, sempre in attesa che qualcosa stesse per succedere. Mettevo tre sveglie per essere sicura di alzarmi — anche dopo una giornata intensa con quattro voli di fila. Il jet lag che non ti aspetti – quello anatomico Quando ho smesso di volare, la stanchezza non è sparita come per magia. Paradossalmente, dormire normalmente sembrava impossibile proprio nel momento in cui avevo finalmente la libertà di farlo. Mi addormentavo all’una, alle due. Mi svegliavo alle cinque, stranamente vigile, e poi crollavo alle due del pomeriggio. L’appetito era completamente sregolato e la concentrazione latitava. Era quello che in medicina si chiama jet lag sociale, un disallineamento cronico tra l’orologio biologico interno e il ritmo del mondo esterno. Senza aver attraversato nemmeno un fuso orario. Semplicemente, il mio corpo non sapeva più se fosse notte o giorno. Avevo dimenticato come ci si sente bene – e non lo auguro a nessuno. Sono questi gli aspetti che molti non ti dicono apertamente riguardo a questi mestieri. Studi sul lavoro a turni confermano che questo disallineamento non è nella testa. Il ritmo della temperatura corporea e della secrezione ormonale continua a seguire i vecchi schemi anche dopo settimane dalla fine dei turni. Aerei in pista di notte – lo scenario che ogni assistente di volo conosce bene. Cambiare lavoro, imparare una lingua, conoscere l’aviazione da entrambi i lati Lasciare il lavoro come assistente di volo non è stato una sconfitta. È stata invece una scelta consapevole e voluta di andare più in alto, ma in modo diverso. Ho deciso di rimanere nell’aviazione, trasferendomi a terra e diventando addetto allo scalo aeroportuale. Con quella decisione è arrivata una sfida in più – il francese. Una lingua che non conoscevo bene, ma che ho affrontato con la stessa determinazione con cui avevo affrontato i miei esami di training. Oggi la parlo e ne sono orgogliosa. Con quattro lingue fluenti – rumeno, inglese, italiano e francese – oggi posso raggiungere molte più persone e aiutare molti aspiranti assistenti di volo e addetti di scalo aeroportuale a realizzare il loro sogno di prendere le ali. Questa scelta mi ha regalato qualcosa di raro che ho capito solo dopo – conosco l’aviazione da entrambi i lati. So cosa si vive in cabina e cosa si vive a terra. Ed è esattamente questa visione completa che oggi metto al servizio di chi vuole entrare in questo mondo, perché non ti parlo solo da ex assistente di volo, ti parlo da qualcuno che l’aviazione conosce, dentro e fuori. Come ho recuperato la mia vita di prima Il recupero non è stato un processo lineare né rapido, come avrei pensato. Ecco cosa ha fatto davvero la differenza: Luce naturale ogni mattina entro un’ora dal risveglio — anche nelle giornate nuvolose, perché la luce mattutina è il principale sincronizzatore del ritmo circadiano Orario di sveglia fisso ogni giorno, weekend inclusi, senza eccezioni, questo ha avuto un impatto enorme sulla qualità del sonno Eliminazione dei pisolini pomeridiani, anche quando la stanchezza era quasi insopportabile, ogni pisolino resettava l’orologio sbagliato Pazienza con me stessa, e questa è forse la cosa più difficile di tutte Quello che non ha aiutato è stato aspettarmi una guarigione rapida. Continuavo a pensare: Sicuramente la prossima settimana tornerò alla normalità… Ma quell’aspettativa trasformava ogni notte difficile in una sofferenza continua, in una sconfitta. Poi il cambiamento è avvenuto lentamente, e il momento in cui me ne sono accorta, una mattina in cui mi sono svegliata prima della sveglia, riposata, con la luce del giorno fuori, è sembrato quasi irreale. Non ci potevo credere! Ebbene sì, ci erano voluti mesi. Aeroporto di Tokyo di notte Cosa puoi fare oggi se stai ancora facendo turni notturni Non dico di lasciare il tuo lavoro per riprendere il ritmo della tua vita. Alcune abitudini semplici possono fare la differenza nel lungo periodo: Ancora la sveglia nei giorni liberi: evita di dormire fino a mezzogiorno, perché uno scarto superiore a 1,5 ore tra orari liberi e orari di lavoro aumenta significativamente la fatica cronica Mangia a orari costanti, anche quando il roster ti complica la vita: il tuo sistema digestivo ha un proprio orologio biologico che risponde ai pasti regolari Limita la luce artificiale blu nelle ore prima del riposo, soprattutto dopo i turni notturni È una disciplina gentile e il tuo corpo si aggrappa ai punti di riferimento che gli dai. Cosa devi sapereLeggi tutto »Turni di notte da assistente di volo
Hai mai sognato di volare verso destinazioni esotiche? Dopo anni trascorsi a solcare i cieli e a garantire ai passeggeri un’esperienza impeccabile, posso dirlo con certezza: è un lavoro come nessun altro. https://youtu.be/uSi629DBl80 Lascia che ti racconti com’è davvero! La formazione iniziale, i primi momenti in volo… c’è tanto da scoprire. E no, non si tratta solo di servire snack e bevande: è servire gli altri e incontrare dei nuovi colleghi tutti i giorni! A volte anche di improvvisazione da guida turistica! Ed e bellissimo! Gli 8 passi per diventare assistente di volo Passo numero 1: sodisfa i requisiti di base Prima di candidarti, assicurati di avere le caratteristiche fondamentali richieste dalla maggior parte delle compagnie aeree. Non servono titoli altisonanti, ma ci sono alcuni criteri essenziali da rispettare: Devi avere almeno 18 (diciotto) anni — anche se alcune compagnie preferiscono candidati di ventuno — e aver conseguito un diploma di scuola superiore o equivalente. L’inglese è una competenza essenziale: devi essere in grado di comunicarlo con sicurezza, sia in forma orale che scritta. Se parli altre lingue, tanto meglio: molte compagnie lo considerano un vero valore aggiunto. Io parlavo tre lingue – l’inglese, il rumeno e l’italiano. Potrebbero esserci anche requisiti fisici, come la capacità di raggiungere una determinata altezza (di solito tra i 210 e 214 centimetri con le braccia alzate), per accedere all’equipaggiamento di emergenza a bordo. La maggior parte delle compagnie richiede anche che tu sappia nuotare — non serve essere un atleta, ma saper galleggiare e muoversi in acqua è indispensabile per la sicurezza. Infine, servono presenza curata, atteggiamento professionale, flessibilità negli orari — perché si lavora a turni, inclusi notti, weekend e festivi — e la disponibilità a viaggiare spesso e per lunghi periodi. Alcune compagnie chiedono anche che non ci siano tatuaggi visibili con l’uniforme. Passo 2: Cura il tuo curriculum – è il tuo biglietto d’ingresso! Il curriculum è la prima impressione che dai a una compagnia aerea, quindi deve parlare di te in modo chiaro, professionale e autentico. Metti in evidenza ogni esperienza a contatto con il pubblico: le compagnie cercano persone capaci di interagire con i passeggeri, gestire richieste e trasmettere sicurezza. Le lingue straniere sono un vero vantaggio, soprattutto se parli più di una. Lo sapevi? Alcune compagnie danno priorità a candidati che parlano lingue specifiche in base alle rotte che operano. Per esempio, chi vola spesso verso il Sud America potrebbe preferire chi parla spagnolo o portoghese. Anche EasyJet richiede ai futuri assistenti di volo di saper parlare la lingua del Paese in cui verranno assegnati. Non dimenticare di includere certificazioni rilevanti, come Primo Soccorso, CPR (rianimazione cardiopolmonare) o altri corsi di sicurezza. Dimostrano che sei pronto ad affrontare situazioni di emergenza con competenza. Le compagnie cercano persone con forti competenze relazionali: comunicazione efficace, lavoro di squadra, gestione dello stress e dei conflitti. Molte compagnie aeree non si aspettano che tu abbia già lavorato in volo — ma apprezzano moltissimo una prima esperienza a contatto con il pubblico. Che tu abbia fatto la cameriera, l’animatore turistico, la receptionist in hotel o l’addetto alle vendite, ogni attività nel settore dell’accoglienza ti prepara a gestire situazioni reali, con empatia e spirito di servizio. Questo tipo di background dimostra che sai comunicare con le persone, gestire lo stress e mantenere professionalità anche nei momenti più frenetici — tutte competenze fondamentali per chi lavora tra le nuvole. Il tuo curriculum deve riflettere anche un’immagine professionale. Se richiesto, inserisci una foto curata, e assicurati che l’impaginazione sia ordinata, pulita e coerente. Passo 3: Candidati alle compagnie aeree Ora che hai un curriculum curato e sai quali requisiti sono richiesti, è il momento di inviare la tua candidatura. Questo è il passo in cui trasformi la preparazione in azione. Inizia con una lista delle compagnie che ti interessano davvero. Visita i loro siti ufficiali e cerca la sezione “Lavora con noi” o “Cabin Crew Careers”. Ogni compagnia ha un processo diverso: alcune richiedono solo il CV, altre vogliono anche una lettera motivazionale, o ti fanno compilare un modulo online. Leggi bene i requisiti specifici: alcune compagnie cercano candidati con esperienza nel servizio clienti, altre danno priorità a chi parla lingue specifiche in base alle rotte. Per esempio, se una compagnia vola spesso in Asia, potrebbe preferire chi parla cinese o giapponese. Presta attenzione alle scadenze e alle modalità di selezione. Alcune compagnie organizzano open day, altre fanno tutto online. Se possibile, personalizza ogni candidatura: mostra che conosci la compagnia e i suoi valori, e che ti identifichi con il suo stile. Infine, preparati mentalmente: ricevere risposte può richiedere tempo, e non tutte le candidature andranno a buon fine. A volte potresti dover aspettare da due a sei settimane prima di ricevere l’e-mail di conferma. Passo 4: Brilla al colloquio Il colloquio è il momento in cui puoi davvero far emergere la tua personalità e dimostrare che sei pronta a volare. Non si tratta solo di rispondere correttamente alle domande, ma di trasmettere sicurezza, entusiasmo e professionalità. Preparati studiando le domande più frequenti: perché vuoi diventare assistente di volo? Come gestisci situazioni stressanti? Hai mai lavorato in team? Usa esempi concreti e il metodo STAR (Situazione, Compito, Azione, Risultato) per raccontare le tue esperienze. Ricorda che le compagnie cercano persone autentiche, capaci di comunicare con empatia e di mantenere la calma anche sotto pressione. C’é moltissima pressione nel volo e non solo! Il tuo sorriso, il linguaggio del corpo e il tono della voce contano quanto le parole. Lo sapevi? Alcune compagnie valutano anche come ti presenti prima del colloquio — dal modo in cui saluti al modo in cui ti siedi. Ogni dettaglio comunica qualcosa, nei miei video YouTube non smetto mai di dirlo!. Porta con te una dose di entusiasmo: è contagioso e fa la differenza. Vestiti in modo professionale, curato e coerente con lo stile della compagnia. Outfit consigliato per il colloquio cabin crew: elegante, coerente con lo stile delle compagnie Presentati con uno stile che parla di professionalità eLeggi tutto »Come diventare assistente di volo
Per chi sogna una carriera tra le nuvole, ITA Airways rappresenta una porta d’ingresso ideale. L’azienda investe nella crescita dei propri dipendenti, offrendo percorsi formativi che preparano gli assistenti di volo ad affrontare ogni situazione con competenza e cortesia. Chi è ITA Airways? ITA Airways è la nuova compagnia aerea di bandiera italiana, nata nel 2021 con l’ambizione di rinnovare il trasporto aereo nazionale. Con sede a Roma, si sta rapidamente affermando come protagonista nel panorama dell’aviazione civile, puntando su qualità, innovazione e attenzione al cliente. La compagnia si distingue per una flotta moderna e un servizio che unisce eleganza e professionalità. Al centro della sua filosofia ci sono il benessere di passeggeri ed equipaggio, la sostenibilità ambientale e la formazione continua del personale. https://youtu.be/IWsWukvGheI ITA Airways assunzioni assistenti di volo E proprio in questa direzione si muove il nuovo Piano di Industrializzazione 2026–2030, approvato nel luglio 2025. Il piano prevede investimenti significativi per espandere le rotte a lungo raggio, rinnovare la flotta con aeromobili di nuova generazione e rafforzare la collaborazione con il gruppo Lufthansa. L’obiettivo? Rendere ITA Airways il punto di riferimento per i viaggiatori in Europa e nel mondo, con un servizio sempre più efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Perché lavorare in volo è una scelta ambita Il lavoro di assistente di volo rappresenta un’opportunità unica per coloro che desiderano unire lavoro e passione per i viaggi. Una delle principali attrattive di questa carriera è la possibilità di esplorare il mondo, visitando paesi e culture diverse mentre si svolge il proprio lavoro. E credetemi, e una delle cose straordinarie da fare nella vita, perché, siamo sinceri : la vita e bella! Gli assistenti di volo non sono solo testimoni delle meraviglie del mondo, ma hanno anche l’opportunità di immergersi nelle diverse tradizioni e stili di vita durante le soste tra un volo e l’altro Parliamo qui dei cosi detti layovers. Competenze e requisiti preferenziali – cosa può fare la differenza? Per diventare assistente di volo con ITA Airways, ci sono diversi requisiti ufficiali che i candidati devono soddisfare : l’età minima richiesta per candidarsi è generalmente di 18 anni. Tuttavia, non esiste un limite di età massima specifico, offrendo così opportunità anche a coloro che hanno raggiunto una certa maturità. è essenziale che i candidati possiedano un diploma di scuola superiore o equivalente. possesso di Passaporto valido alcuni ruoli potrebbero preferire candidati con lauree in settori affini, come turismo o gestione alberghiera, che spesso offrono una preparazione adeguata per il lavoro nell’aviazione. l’altezza: must be compresa tra 165 cm e 170 cm, per garantire che gli assistenti di volo possano raggiungere le scatole sopraelevate e gli spazi di stivaggio. Questo requisito è progettato per assicurare che il personale di volo assicuri la sicurezza e la comodità degli ospiti a bordo. buone capacità natatorie – essenziali in caso di emergenze aeree assenza di tatuaggi visibili indossando l’uniforme competenze linguistiche, ITA Airways richiede che i candidati siano proficienti in italiano e in inglese (nivello B2). La conoscenza di ulteriori lingue straniere è altamente apprezzata e può rappresentare un vantaggio durante il processo di selezione. Queste competenze linguistiche sono essenziali poiché gli assistenti di volo devono comunicare efficacemente con passeggeri di diverse nazionalità e gestire eventuali situazioni di emergenza. ottime capacità relazionali e di problem-solving, in quanto il lavoro implica interazioni costanti con i viaggiatori e la gestione di varie situazioni. Essere empatici, pazienti e professionali sono qualità che possono determinare il successo di un assistente di volo. la preparazione fisica, come la capacità di lavorare in un ambiente dinamico e spesso stressante, è altamente consigliata. Assistenti di Volo (20) Personale di Terra (2) Piloti (1) Viaggi e Aviazione (2) Competenze e requisiti preferenziali: cosa può fare la differenza? Diventare assistente di volo con ITA Airways non si limita unicamente al soddisfacimento dei requisiti di base, ma implica anche la considerazione di requisiti preferenziali che possono realmente fare la differenza durante la selezione. Ti puoi candidare come assistente di volo, anche se non hai esperienza lavorativa. Tuttavia in un settore competitivo come quello dell’aviazione, avere un vantaggio rispetto ad altri candidati è cruciale. Esperienza nel settore turistico: un vantaggio competitivo Una delle esperienze più apprezzate dagli recruiter è quella nel settore turistico. Lavorare in hotel, agenzie di viaggio o come guida turistica offre la possibilità di sviluppare competenze comunicative e relazionali fondamentali per il ruolo di assistente di volo. Queste esperienze non solo arricchiscono il curriculum, ma dimostrano anche una familiarità con le dinamiche di servizio al cliente che è essenziale nel contesto aereo. Certificazioni di primo soccorso – la sicurezza prima di tutto Inoltre, possedere certificazioni di primo soccorso è un altro aspetto che può aumentare le probabilità di essere selezionati. Queste certificazioni attestano la capacità di gestire situazioni di emergenza e garantire la sicurezza dei passeggeri, una responsabilità primaria per un assistente di volo. È consigliabile frequentare corsi riconosciuti e aggiornati, in modo da avere la formazione necessaria nel caso di situazioni critiche a bordo. Attività extrascolastiche e volontariato Anche senza esperienze lavorative, puoi candidarti come assistente di volo: i reclutatori apprezzano attività extrascolastiche, volontariato e iniziative svolte durante gli studi. Il mio CONSIGLIO: Se posso dirti una cosa, è questa: non sottovalutare ciò che hai vissuto finora. Quando ho iniziato, anch’io pensavo di non avere abbastanza. Ma poi ho capito che la passione, la curiosità e la voglia di imparare valgono più di mille titoli. Mostra chi sei, con sincerità. L’autenticità paga sempre! È lì che si vede la differenza. Come candidarsi a ITA Airways Diventare assistente di volo con ITA Airways richiede un processo di candidatura ben strutturato e mirato. Per iniziare, è fondamentale sapere dove cercare le offerte di lavoro. Le posizioni aperte possono essere trovate direttamente sul sito ufficiale di ITA Airways, nella sezione “Lavora con noi“, dove vengono pubblicati annunci aggiornati. È possibile anche consultare portali di lavoro dedicati, dove sono frequentemente inserzioni per assistenti di volo. Inoltre, unirsi a gruppi professionali sui social media può fornire informazioni aggiuntive e opportunità di networking. Consiglio: visto ilLeggi tutto »ITA Airways – requisiti assistenti di volo