Molti pensano che basti sorridere, parlare un buon inglese e avere una bella presenza per superare l’Assessment Day e ottenere finalmente le ali. Ma ti confesso una cosa – lo pensavo anch’io quando ho deciso di diventare assistente di volo. Ed è stato proprio questo errore a farmi tornare a casa a mani vuote… più di una volta.
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già inviato la candidatura a una compagnia aerea, oppure stai controllando la mail ogni cinque minuti in attesa del fatidico invito. Conosco benissimo quella sensazione. A parte l’entusiasmo e l’adrenalina, ci sono mille domande su come andrà a finire. E probabilmente ti immagini già in divisa, con il trolley da assistente di volo che scorre veloce in aeroporto.
Ma c’è una verità di cui si parla troppo poco – la maggior parte dei candidati viene eliminata proprio durante il colloquio di gruppo, spesso senza capire il perché.
Cosa nessuno ti spiega sull’Assessment Day
L’Assessment Day non è un semplice colloquio. È una prova comportamentale, studiata nei minimi dettagli da professionisti dell’industria e da psicologi, per osservare come reagisci sotto pressione.
Se entri in quella stanza senza sapere cosa stanno valutando, stai giocando una partita di cui non conosci le regole. Di solito è una partita persa fin da subito. Facendo ricerche online e leggendo le decine di email che ricevo, emerge sempre lo stesso problema – manca una procedura chiara su ciò che accade realmente. Il web è inondato di informazioni contrastanti sul colloquio di gruppo, che solo accrescono la confusione.
Perché il colloquio di gruppo spaventa così tanto?
Tantissimi candidati raccontano che il colloquio di gruppo delle compagnie aeree è la parte più destabilizzante dell’intero Assessment Day. Non perché sia “difficile” in senso tecnico, ma perché è imprevedibile. Chi l’ha già affrontato descrive la sensazione di entrare in una stanza in cui tutti sembrano più sicuri, più estroversi, più preparati. C’è chi teme di parlare troppo e chi teme di parlare troppo poco, chi si blocca perché non capisce se deve emergere o lasciare spazio agli altri, chi si sente osservato in ogni gesto, anche quando non sta parlando. Molti raccontano di essere usciti convinti di aver fatto bene, per poi essere scartati senza alcuna spiegazione. Altri, al contrario, sono passati pur avendo la sensazione di aver detto pochissimo.
Dunque, quello che emerge dalle esperienze condivise è che la difficoltà non sta nell’esercizio in sé, ma nel non sapere che cosa venga valutato. La maggior parte dei candidati arriva preparata sull’outfit e sul CV, ma non sulle dinamiche psicologiche e relazionali che determinano la selezione. Ed è proprio questa mancanza di chiarezza a generare ansia, confusione e la sensazione di non avere il controllo della situazione.
Ecco i 5 errori più comuni che puoi evitare:
1. La trappola dello “Squalo” nel colloquio di gruppo
Immagina lo scenario tipico – siete seduti in cerchio per l’esercizio di gruppo. Vi assegnano una prova (come il NASA Test, l’Isola Deserta o un altro scenario di problem solving). Dopo 30 secondi, c’è quella persona che prende il controllo, parla sopra tutti e decide per il gruppo. Sistematicamente, c’è sempre una persona del genere. Nel mondo delle selezioni viene chiamato “The Shark” (lo Squalo).
L’errore più comune
La maggior parte dei candidati reagisce in due modi sbagliati:
- Si chiude e smette di parlare, diventando invisibile (il “Fantasma”).
- Prova a competere alzando la voce per sovrastare lo squalo.
Entrambi vengono penalizzati e, una volta fuori, nessuno capisce quale sia stato l’errore fatale.
Cosa vogliono vedere i recruiter?
I recruiter non cercano un capo che comanda, ma una persona incline alla collaborazione e capace di una leadership calma. Esistono frasi precise, semplici e gentili (gli “script”) che ti permettono di fermare lo squalo, includere il gruppo ed emergere come un punto di equilibrio. Sono piccoli dettagli, ma fanno un’enorme differenza sul punteggio finale.
Vuoi imparare a gestire lo Squalo? Se vuoi conoscere le frasi esatte in inglese per disinnescare i candidati aggressivi e brillare come leader, nel mio manuale “Colloquio di Gruppo per Diventare Assistente di Volo” trovi gli script pronti all’uso.
2. Il colloquio inizia prima di entrare nella stanza (La regola dei 6 secondi)
Mi ricordo benissimo le 5 volte in cui ho partecipato all’Assessment Day, e credetemi, ne ho viste di tutti i colori. Dai candidati che si presentavano in hotel a cinque stelle con abiti sgargianti e capelli sciolti, alle persone talmente timide da non reagire a nessun stimolo.
Molti pensano che la valutazione inizi quando ci si presenta ufficialmente, ma in realtà inizia proprio quando metti piede nella location (o addirittura nel parcheggio).
Ricordati che i recruiter osservano costantemente:
- Come ti siedi?
- Come aspetti.
- Come interagisci (o non interagisci) con gli altri candidati?
C’è un errore non verbale che vedo spesso e che comunica noia, insicurezza o disinteresse: l’uso del cellulare. E no, non parlo solo del sorriso. C’entra come occupi lo spazio, come usi il corpo e come ti presenti, ancora prima di dire il tuo nome.
3. Il panico durante il Role Play individuale
Hai superato la prova di gruppo. Entri nella stanza per il colloquio individuale. All’improvviso, il recruiter cambia espressione e diventa un passeggero arrabbiato, aggressivo, talvolta persino scortese.
In questa fase non stanno testando il tuo inglese, ma la tua stabilità emotiva.
Se ti scusi troppo, sembri insicuro. Se citi solo le regole (“È vietato”), sembri rigido. Se reagisci di pancia, sei fuori. Tutto è appeso a un filo… Quello che funziona è avere uno schema mentale chiaro, da seguire anche quando l’adrenalina sale. Non è una passeggiata, ma senza una strategia è facilissimo finire in confusione.
4. I test di logica e il terrore della matematica
Conversioni di valuta, fusi orari, logica visiva. In tanti entrano già spaventati solo al pensiero di questa prova, sussurrando al vicino: “Io non sono bravo in matematica”.
Ma qual è la verità? Questi test psico-attitudinali non servono a eliminare chi sbaglia un calcolo, ma chi va letteralmente in tilt davanti al problema. La gestione del tempo e dell’ansia conta più del risultato perfetto. I recruiter valutano la tua capacità di lavorare sotto stress. Esistono piccoli trucchi per affrontare questi test restando calmi e veloci, ma purtroppo nessuno te li spiega il giorno stesso.
5. La domanda più semplice… che elimina più candidati
“Descriviti in una parola.”
È una delle domande più brevi di tutto l’Assessment Day e, proprio per questo, tra le più pericolose. Molti la prendono alla leggera, convinti che sia solo un modo per rompere il ghiaccio, oppure non si preparano affatto perché non ne conoscono l’esistenza. In realtà, in quei pochi secondi, il recruiter sta estrapolando informazioni cruciali. Per esempio: quanto sei consapevole di te stesso, quanto conosci il tuo ruolo e quanto sai essere sintetico.
L’errore delle parole “vuote”
La maggior parte dei candidati risponde d’istinto: “Simpatico”, “Solare”, “Precisa”, “Perfezionista”. Sono parole belle, certo, ma vuote di significato per una compagnia aerea. Sono termini che i recruiter sentono cento volte al giorno e che non dicono nulla su come reagisci quando un volo è in ritardo o c’è un’emergenza medica. Le compagnie non cercano persone “piacevoli”. Cercano professionisti capaci di adattarsi. Scegliere la parola giusta significa dimostrare che sai cosa comporta lavorare in cabina. Termini come “Adattabile”, “Resiliente”, “Collaborativo” parlano la lingua dell’aviazione. Raccontano una mentalità, non un tratto caratteriale astratto.
Quello che devi sapere prima dell'Assessment Day
La maggior parte dei candidati si prepara solo all’aspetto esteriore, all’outfit, al trucco e al CV. Ma l’Assessment Day richiede molto di più. Servono la capacità di collaborare con sconosciuti, la gestione dello stress e una presenza che trasmetta sicurezza.
È qui che molti si bloccano. Non perché non siano capaci, ma perché nessuno spiega loro le regole del gioco. Ci si ritrova a improvvisare, cercando di sembrare perfetti senza sapere cosa i recruiter stiano valutando. La verità è che il colloquio di gruppo è un momento in cui devi mostrare come ragionare e come ti relazioni, senza sovrastare gli altri (non smetterò mai di ripeterlo – non devi fare il BOSS). Sono aspetti che non si improvvisano, ma diventano semplici quando sai cosa aspettarti.
La guida definitiva per distinguerti e superare l’Assessment Day
Le tre fasi della selezione, una per volume
Videointervista, colloquio di gruppo con role play e colloquio finale. Domande reali, esempi di risposta e gli errori che fanno scartare una candidatura.
Vedi i libriVuoi un percorso personalizzato? Scopri il coaching
Dentro troverai tutto ciò che ti serve per non farti cogliere impreparato:
- ✅ Frasi pronte in inglese per gestire candidati dominanti (“Sharks”) e valorizzare il team.
- ✅ Il Metodo C.E.S. per affrontare il Role Play senza panico.
- ✅ Esercizi di gruppo risolti e spiegati (NASA, La Torre, Isola Deserta).
- ✅ Checklist di grooming per superare i famosi “primi 6 secondi”.
- ✅ Esempi reali di test di logica e di inglese.
Le tue ali sono più vicine di quanto pensi
So che dopo aver letto tutti questi errori e trappole, l’Assessment Day può sembrare una montagna insormontabile. È anche normale sentirsi spaventati. Non stai investendo solo tempo, ma anche sogni e speranze. Se vuoi una preparazione più completa per tutte le fasi della selezione per diventare assistente di volo, nella mia pagina RISORSE trovi tutti i materiali dedicati.
Ma voglio dirti una cosa – il colloquio di gruppo non è un esame per supereroi. Non pensare che cerchino la perfezione, ma persone naturali, capaci di restare umane anche quando la pressione sale. La guida di cui ti ho parlato è una scorciatoia potente perché ti dà gli strumenti tecnici, ma il cuore ce l’hai tu. Ricordati che ogni volta che ti senti insicuro, pensa che anch’io ho ricevuto quei “no”. Anch’io ho tremato prima di entrare in quella stanza. Eppure, alla fine, quel trolley l’ho trascinato per gli aeroporti di tutto il mondo.
Se ti prepari con metodo e resti fedele a te stesso, non c’è “Squalo” né un test di logica che possano fermarti.
Ci vediamo a bordo!
Carmen ✈️
FAQ
Perché elimina l’improvvisazione. Mentre il 90% dei candidati va a tentativi, questa guida ti fornisce la strategia inversa. Partiamo da ciò che i recruiter valutano (la checklist nascosta) e ti diamo gli script esatti e le soluzioni ai giochi per soddisfare quei criteri.
L’esercizio, in sé, dura solitamente tra i 15 e i 30 minuti, ma ricorda che sei sotto osservazione per tutta la durata dell’Assessment Day.
Non cercano la soluzione “giusta” al problema, ma osservano le tue Soft Skills: ascolto attivo, empatia, capacità di negoziazione e gestione del tempo.
Business Attire rigoroso. Tailleur o completo formale, aspetto curato (grooming), capelli in ordine. Devi trasmettere professionalità e rispetto per il brand fin dal primo istante.
Invece di cercare di prevalere, agisci da mediatore. Coinvolgi chi non sta parlando e sintetizza le idee del gruppo. I recruiter premiano chi fa vincere la squadra, non il singolo.
Evita frasi aggressive come “Ti sbagli” o “Non sono d’accordo”. Usa frasi inclusive come “Ottimo punto, e potremmo aggiungere anche…” per costruire sulle idee degli altri.
Usa tecniche di respirazione (come il Box Breathing) o la visualizzazione positiva. Ricorda che l’ansia spesso deriva soltanto dalla mancanza di preparazione.
Solitamente c’è una fase di eliminazione, detta “taglio”. Chi supera questa prova accede agli step successivi, come i test di lingua, il role play individuale o l’intervista finale.
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Chi assume adesso, in breve In Italia, le compagnie aeree che selezionano gli assistenti di volo cambiano di mese in mese. Alcune di queste organizzano open day a cui ti presenti senza invito, altre organizzano giornate su iscrizione, dove i posti si esauriscono in fretta, altre ancora raccolgono solo candidature online, senza date pubbliche. Al controllo del 3 novembre 2026, le compagnie con qualcosa di aperto sono 3 e le trovi nel tabellone qui sotto. ● Selezioni aperte Verificato il 3 novembre 2026 Chi sta assumendo adesso Date prese una per una dalle pagine carriere ufficiali. Leggi la colonna di destra prima di muoverti, perché non si entra allo stesso modo dappertutto. 04 NOVFirenzeEmiratesSenza invito 11 NOVRomaEmiratesSenza invito 13 NOVDublinoRyanairCandidatura 16 NOVNapoliEmiratesSenza invito 17 NOVMilano MXPWizz AirIscrizione 18 NOVMilanoEmiratesSenza invito 27 NOVRoma FCOWizz AirIscrizione APERTAMilano MXPNeosCandidatura Senza invito = ti presenti · Iscrizione = il posto si esaurisce · Candidatura = prima online | Prossimo controllo 1 dicembre Sono diventata assistente di volo alla venerabile età di 40 anni, quando nessuno avrebbe mai creduto che fosse possibile. Questo dopo soli 5 assessment day andati male e il sesto andato bene, tutti con la stessa compagnia. Ho aperto questa pagina perché, quando cercavo, non trovavo nulla del genere. Gli annunci ti dicono che una compagnia assume e in che giorno, poi si fermano lì. Nessuno ti dice se quella compagnia è adatta a te, o se un’altra lo sarebbe di più. In questo articolo, dedicato alle selezioni di assistenti di volo in Italia e all’estero, trovi entrambe le cose. Chi sta assumendo adesso Le date qui sopra le prendo dalle pagine carriere delle compagnie, non dai portali di annunci, e le ricontrollo il primo di ogni mese. Per darti sempre le notizie fresche. Nota che se una compagnia non compare, non significa che non assuma mai. Vuol dire che, al momento del controllo, non aveva nulla di pubblico. Succede spesso, e per 2 motivi completamente diversi. Il primo è che una compagnia può avere molte posizioni aperte in Europa e nessuna in Italia, perché le basi in cui serve personale in quel momento non sono le nostre. Il secondo è che un piano di assunzioni annunciato sui giornali non è la stessa cosa di una selezione aperta. Fra l’annuncio e il primo bando vero possono trascorrere mesi, e a volte il bando riguarda ruoli a terra e non il personale di bordo. Senza invito, su iscrizione o su candidatura Questa è una distinzione molto importante da comprendere prima di inviare la tua candidatura. Senza invito Ti presenti all’indirizzo indicato, di solito alle 9 del mattino, e vieni valutato insieme a tutti quelli che si sono presentati quel giorno. Nessuno ti ha scelto prima. Come la riconosci. Sulla pagina carriere trovi una città e una data, e nient’altro da fare prima. Su iscrizione La giornata è aperta ma i posti sono limitati e ti devi registrare prima. Le iscrizioni possono chiudere giorni prima della data, quando arrivano troppe domande. Come la riconosci. C’è una data, ma accanto trovi un modulo da compilare. Qui aspettare non conviene mai. Su candidatura Non c’è nessuna giornata pubblica. Mandi il CV online e aspetti di essere convocato, senza sapere quando. Come la riconosci. Trovi una posizione aperta senza nessuna data accanto. Come funziona una selezione cabin crew in Italia La maggior parte delle compagnie aeree segue lo stesso percorso in 3 tappe. Una prima scrematura dei documenti o di un video, una giornata di gruppo, un colloquio individuale finale. Quanto tempo passa fra la candidatura e la risposta Fra la candidatura e la risposta definitiva possono trascorrere settimane, a volte mesi, e il silenzio, nel frattempo, è assolutamente normale. Don’t worry, non significa che sei stato scartato. Il processo è lungo, quindi candidarsi a una sola compagnia aerea e aspettare è, sfortunatamente, il modo migliore per perdere mesi. Raccomando a tutti di candidarsi a più compagnie e di lasciare che i tempi si sovrappongano. Il dettaglio di ogni singola selezione, fase per fase, lo trovi nelle schede delle compagnie qui sotto. Le compagnie con base in Italia Le compagnie qui sotto hanno almeno una base operativa in Italia. Per te vuol dire poter svolgere questo lavoro senza trasferirti all’estero, rientrando alla tua base al termine di ogni turno. NeosPosizione aperta BasiMilano Malpensa, Verona, Bologna, Roma EsperienzaNon serve. Cercano personale non certificato, quindi senza attestato CCA PercorsoTirocinio formativo di circa 4 mesi, finalizzato all’inserimento Altezza165 cm per tutti, con portata di 212 cm in punta di piedi a braccia tese LingueItaliano e inglese, livello minimo B1 Da sapereServe la patente B e la disponibilità al vaccino contro la febbre gialla Requisiti e selezione Neos → Wizz AirIscrizione obbligatoria Date ItaliaMilano Malpensa 17 novembre, Roma Fiumicino 27 novembre, entrambe alle 9 AttenzioneNon sono walk-in. Alcune date di novembre hanno già chiuso le iscrizioni per troppe domande EsperienzaNon serve. Il training è completo e gratuito Requisiti18 anni, diploma, inglese fluente scritto e parlato, saper nuotare, passaporto valido almeno 6 mesi. Nessun limite di altezza, conta la portata di 210 cm in punta di piedi Da sapereDevi vivere entro 60 minuti dalla base scelta, o essere pronto a trasferirti. Con una gradazione sopra +4 o sotto −4 difficilmente passi la visita medica Cosa portareCV in inglese con foto tessera. La giornata può durare fino al tardo pomeriggio Requisiti e selezione Wizz Air → RyanairNiente in Italia adesso BasiOltre 90 in Europa, diverse in Italia. Al controllo di questo mese però le posizioni aperte sono tutte fuori, Dublino compresa EsperienzaNon serve. Il corso di formazione è gratuito e c’è un’indennità durante il training AltezzaFra 157 e 188 cm. È l’unica che mette anche un massimo, non solo un minimo Nuoto25 metri senza aiuto, e sostenendo un’altra persona Da saperePrima del colloquio devi superare un test di inglese e un situational judgment test. Chi non li completa viene escluso lì, senza arrivare al colloquio Requisiti e selezione Ryanair → Cosa cambia, in pratica, avere la base vicino a casa? Chi sceglie unaLeggi tutto »Lavoro come assistente di volo — le compagnie che assumono in Italia
L’ho notato col tempo, non solo su di me, ma anche nelle altre persone — sono poche quelle che superano l’Assessment Day al primo tentativo. In più, nessuno riceve una spiegazione del perché non ci sia riuscito. Questa guida serve a capire in quale fase sei stato fermato, che cosa stavano valutando i recruiter in ogni fase della selezione, e cosa puoi fare nei mesi che hai davanti per non perdere altro tempo. Candidatura scartata — il punto in due minuti Sfortunatamente, le compagnie aeree non perdono tempo prezioso a spiegare perché un candidato viene scartato, e quel silenzio è snervante. Nella grande maggioranza dei casi la selezione si interrompe in un punto preciso e riconoscibile — lo screening del CV, la video interview, la prova di gruppo, il role play o il colloquio finale. Capire in quale fase sei stato fermato è l’unico modo per preparare il tentativo successivo in base a ciò che serve, evitando di rifare tutto da capo nella speranza che quella volta vada meglio. D’altronde, la maggior parte delle compagnie ti permette di ricandidarti dopo sei mesi, e sei mesi sono un tempo abbondante per arrivare completamente preparato. Nelle selezioni in presenza solo una piccola parte dei candidati arriva al colloquio finale Il silenzio delle compagnie La parte che fa più male non è il no — è non avere alcuna spiegazione. Quando fanno campagne di reclutamento, le compagnie aeree non forniscono motivazioni individuali e non lo fanno per cattiveria. Immagina che in una giornata di selezione passino decine di candidati, spesso più di cento. In pratica, una motivazione scritta per ogni candidato bocciato è una posizione che l’azienda dovrebbe poi essere pronta a difendere. Inoltre, molte compagnie hanno una politica esplicita di non fornire feedback, proprio per evitare di aprire discussioni su decisioni già prese. Qual è il risultato? Ricevi una mail standard, identica a quella di tutti gli altri candidati di quella giornata, e resti con la domanda che continua a rovinarti tutte le giornate successive. Ci sono tre cose che devi sapere per metterti in pace. La prima cosa da tenere in considerazione è che essere scartati non è l’eccezione, ma la regola. Nelle giornate di selezione in presenza, la percentuale di candidati che arriva fino in fondo è bassissima e quasi tutte le persone che oggi indossano una divisa hanno almeno un no alle spalle. Non sei finito in una categoria a parte – succede sempre così. La seconda è la preparazione. Sono stata bocciata 5 volte, ma mi sono rialzata e ho continuato a camminare verso il mio sogno di diventare hostess di volo. Ne avevo 40 quando ho indossato l’uniforme.Ma non lo racconto per consolarti, bensì perché quelle cinque volte mi hanno insegnato una cosa precisa che vedo confermata ogni volta che preparo un candidato – la preparazione per affrontare tutte le fasi della selezione è il fulcro ed è la soluzione. Qui non parlo di una preparazione mentale, che alla fine fa anche il suo lavoro, ma della preparazione logistica, cioè di sapere esattamente cosa la compagnia si aspetta da te. La terza cosa riguarda il tempo. Tutte le compagnie europee applicano un periodo di attesa prima di poterti ricandidare – in genere, sei mesi dalla data della selezione. È una regola amministrativa, non prenderla come una punizione. Cambia da compagnia a compagnia — vale la pena verificarla sul portale della compagnia che ti interessa, perché nel frattempo nulla ti impedisce di candidarti altrove. Anzi, lo raccomando spesso ai miei studenti che arrivano disperati perché sono stati respinti dall’unica compagnia a cui si erano candidati. Una mail standard, identica per tutti, e nessuna spiegazione Dove ti hanno fermato nella giornata di selezione Prima di chiederti cosa hai sbagliato, devi sapere a che punto si è interrotta la selezione. È una cosa seria saperlo o individuarlo nel dettaglio. Pensa: chi non è mai stato invitato e chi è arrivato al colloquio finale hanno due problemi completamente diversi. Trova la riga che corrisponde al punto in cui la tua selezione si è interrotta. Dove si è fermata Come lo riconosci Cosa stavano valutando Screening della candidatura Non sei mai stato invitato, oppure la candidatura è passata a inactive senza spiegazioni Il CV, i requisiti formali e i filtri automatici Video interview Hai registrato le risposte e poi non hai più avuto notizie Come comunichi davanti a una telecamera, da solo Prima parte della giornata Sei stato mandato a casa entro la prima ora, prima della prova di gruppo Presentazione, aspetto, documenti, inglese di base Prova di gruppo Sei stato fermato a metà giornata, insieme a metà dei candidati Come stai dentro un gruppo che non conosci Role play Sei arrivato al pomeriggio ma non al colloquio individuale Come reagisci davanti a un passeggero difficile Colloquio finale Sei arrivato in fondo alla giornata e poi è arrivata la mail Coerenza, motivazione e inglese sotto pressione Non sei mai stato invitato Se la tua candidatura è rimasta in sospeso o è passata a uno stato come ‘inactive’, non sei stato valutato da una persona. La verità è che sei stato filtrato molto prima. Devi sapere che le aziende ricevono migliaia di candidature per ogni campagna e utilizzano sistemi automatici che scansionano i CV alla ricerca di parole chiave, formati e requisiti. Pensa a dei robot. Un CV impaginato come quello che useresti per un negozio, scritto in italiano quando la selezione è in inglese, senza mettere in evidenza l’esperienza di contatto con il pubblico, oppure salvato in un formato che il sistema non legge bene, ad esempio in formato a colonne, non arriva mai sotto gli occhi di un recruiter. La cosa che mi fa più male è vedere candidati che hanno tutte le carte in regola fermarsi a questo primo passo, senza che nessuno dica loro una parola. Dunque non c’è niente da rimproverarti sul piano personale — c’è solo un documento da rifare. Dopo la video interview La video interview pre-registrata è la fase più sottovalutata di tutte, secondo me.Leggi tutto »Candidatura scartata o Assessment Day non superato — cosa fare
Per diventare assistente di volo di Volotea sono richiesti almeno 18 anni, un livello di inglese B2 comprovato da un test durante la selezione, un passaporto europeo e un’altezza minima di 157 cm senza scarpe. Servono anche la capacità di nuotare 100 metri in 2 minuti e 30 secondi, la patente di guida e la residenza entro 60 minuti dall’aeroporto della base. La candidatura si effettua esclusivamente online, senza Open Day né agenzie di intermediazione. Volotea ha otto basi operative in Italia — Ancona, Bari, Firenze, Napoli, Olbia, Palermo, Venezia e Verona — e non richiede esperienza pregressa nel settore. https://youtu.be/YKZJ4_DPXAQ Questi sono i requisiti principali che, da soli, alla fine non ti faranno assumere. Tre di quei requisiti sono così specifici che, sfortunatamente, moltissime persone scoprono di non averli proprio il giorno stesso della prova, quando ormai è tardi per rimediare. Vale la pena tenerne conto anche per le candidature ad altre compagnie aeree, perché sono condizioni, possiamo dire, universalmente valide. In questa guida ti spiego come funziona la selezione di una compagnia che non organizza Open Day. In effetti, Volotea è l’unica compagnia italiana che non rende pubblici gli stipendi. Infine, un’anteprima di ciò che cercano i recruiter nel momento del colloquio. Prima, però, una cosa che dovrai segnare in agenda. 📌 Posizioni Volotea aperte — verificato il 23 agosto 2026 Volotea ha annunciato l’apertura della sua ottava base italiana ad Ancona, operativa da dicembre 2026, con un Airbus A320 basato all’Aeroporto delle Marche e 30 nuovi posti di lavoro diretti. Ancona — posizione Cabin Crew attualmente aperta sul portale ufficiale Attenzione a un dettaglio che potrebbe scapparti. Volotea non fa Open Day e non pubblica calendari di selezione. Gli annunci aprono e chiudono per singola base, spesso con poche settimane di preavviso, quindi l’unico modo per non perderli è iscriversi alla Talent Community della compagnia e attivare le notifiche. 👉 Candidati su jobs.volotea.com · oppure iscriviti alla Talent Community Chi sono e perché puoi fidarti di questa guida Per chi non mi conosce ancora, sono Carmen. Ho lavorato come assistente di volo per Ryanair e Buzz, con certificazione EASA CCA, e come hostess di terra per Alyzia, occupandomi dei voli di easyJet, Wizz Air, Turkish Airlines e Royal Air Maroc. Oggi accompagno chi sogna di diventare cabin crew a prepararsi ai colloqui e agli Assessment Day. Anch’io, prima di essere assunta, ero nel punto esatto in cui ti trovi tu ora. Chi è Volotea e perché conviene iniziare da qui Volotea è una compagnia aerea low cost spagnola fondata nel 2011 da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, gli stessi due fondatori di Vueling, con i primi voli operati a partire dal 2012. Ha la sede centrale a Barcellona e si definisce la compagnia delle piccole e medie città europee, una posizione che non è marketing ma un modello industriale preciso — collega direttamente città che i grandi hub ignorano, spesso su rotte che nessun altro opera. Nel 2026 Volotea opera oltre 430 rotte, di cui più della metà in esclusiva, offre quasi 13 milioni di posti e vola verso più di 110 aeroporti con una flotta di 44-45 Airbus A319 e A320. A maggio 2026 ha raggiunto il traguardo di 85 milioni di passeggeri trasportati. Per chi vive in Italia questo modello ha una conseguenza diretta e importante. Volotea ha otto basi italiane, più di quante ne abbia qualunque altra compagnia straniera nel Paese, distribuite lungo tutta la penisola invece di concentrarsi su Roma e Milano. 3 Cose da Sapere su Volotea Ed ecco che arrivano tre fatti che cambiano la percezione di Volotea come semplice low cost. Il primo — Volotea sta aprendo basi a un ritmo che poche compagnie europee reggono. Solo nell’arco di dodici mesi ha aperto o annunciato Limoges a febbraio 2026, Montpellier a novembre 2026 e Ancona a dicembre 2026, arrivando a 22 basi europee. Come dicevo negli altri articoli, quando una compagnia apre una base, non assume una persona, ma ne assume una trentina in un colpo solo. È il tuo momento per valutare se puoi realizzare il tuo sogno con loro. Il secondo — il contratto è locale. Questa è la differenza più grande rispetto al modello Ryanair, in cui ti sposti dove ti mandano, ma lavori nella base per cui hai presentato la candidatura, con un contratto del Paese in cui vivi. È il motivo per cui esiste il vincolo dei 60 minuti dall’aeroporto di cui ti parlo tra poco, ed è anche il motivo per cui Volotea è una scelta sensata per chi ha una famiglia, uno studio in corso o semplicemente non vuole trasferirsi a 25 anni. Il terzo, e per me il più interessante per chi inizia, è la velocità di carriera. L’annuncio ufficiale di Volotea afferma che è possibile raggiungere un ruolo senior in un solo anno, molto più rapidamente rispetto ad altre compagnie. Pensa che quando ho iniziato la mia carriera come hostess di volo, prima di potermi candidare per un posto di responsabile di cabina ho dovuto passare un intero anno come junior, e in molte compagnie il percorso è ancora più lungo. Ti dico con sincerità che, se oggi partissi da zero e vivessi vicino a uno degli otto aeroporti italiani con base Volotea, questa sarebbe una delle prime compagnie che prenderei seriamente in considerazione. Proprio perché ti fa entrare nel settore senza chiederti di ribaltare la tua vita. Le email che ricevo ogni giorno hanno tutte lo stesso tema — posso candidarmi e restare nella base in cui ho sostenuto il colloquio? Ed ecco la tua occasione d’oro. Quali sono i requisiti per diventare assistente di volo Volotea Ecco i requisiti che ti consiglierei di leggere attentamente: I 12 requisiti Volotea Presi alla lettera dall’annuncio ufficiale Filtro secco — o c’è o non c’è Si prepara — parti da oggi Altezza minima 157 cm Senza scarpe. Nessuna altezza massima indicata. È il minimo più accessibile tra le compagnie che operano in Italia. Residenza entro 60 minuti Dall’aeroporto della base. Va soddisfattoLeggi tutto »Come diventare Assistente di volo Volotea — Requisiti e Selezioni

Carmen ha volato per Ryanair e Buzz, poi ha lavorato al check-in a terra per easyJet, Wizz Air e Turkish Airlines. Scrive di quello che succede dalle due parti del bancone, e prepara chi vuole entrare in cabina, dalla candidatura al giorno della selezione.
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