Hai mai sognato di volare verso destinazioni esotiche? Dopo anni trascorsi a solcare i cieli e a garantire ai passeggeri un’esperienza impeccabile, posso dirlo con certezza: è un lavoro come nessun altro.
Lascia che ti racconti com’è davvero! La formazione iniziale, i primi momenti in volo… c’è tanto da scoprire. E no, non si tratta solo di servire snack e bevande: è servire gli altri e incontrare dei nuovi colleghi tutti i giorni! A volte anche di improvvisazione da guida turistica! Ed e bellissimo!
Gli 8 passi per diventare assistente di volo
Passo numero 1: sodisfa i requisiti di base
Prima di candidarti, assicurati di avere le caratteristiche fondamentali richieste dalla maggior parte delle compagnie aeree. Non servono titoli altisonanti, ma ci sono alcuni criteri essenziali da rispettare:
Devi avere almeno 18 (diciotto) anni — anche se alcune compagnie preferiscono candidati di ventuno — e aver conseguito un diploma di scuola superiore o equivalente.
L’inglese è una competenza essenziale: devi essere in grado di comunicarlo con sicurezza, sia in forma orale che scritta. Se parli altre lingue, tanto meglio: molte compagnie lo considerano un vero valore aggiunto. Io parlavo tre lingue – l’inglese, il rumeno e l’italiano.
Potrebbero esserci anche requisiti fisici, come la capacità di raggiungere una determinata altezza (di solito tra i 210 e 214 centimetri con le braccia alzate), per accedere all’equipaggiamento di emergenza a bordo.
La maggior parte delle compagnie richiede anche che tu sappia nuotare — non serve essere un atleta, ma saper galleggiare e muoversi in acqua è indispensabile per la sicurezza.
Infine, servono presenza curata, atteggiamento professionale, flessibilità negli orari — perché si lavora a turni, inclusi notti, weekend e festivi — e la disponibilità a viaggiare spesso e per lunghi periodi. Alcune compagnie chiedono anche che non ci siano tatuaggi visibili con l’uniforme.
Passo 2: Cura il tuo curriculum - è il tuo biglietto d’ingresso!
Il curriculum è la prima impressione che dai a una compagnia aerea, quindi deve parlare di te in modo chiaro, professionale e autentico. Metti in evidenza ogni esperienza a contatto con il pubblico: le compagnie cercano persone capaci di interagire con i passeggeri, gestire richieste e trasmettere sicurezza.
Le lingue straniere sono un vero vantaggio, soprattutto se parli più di una. Lo sapevi? Alcune compagnie danno priorità a candidati che parlano lingue specifiche in base alle rotte che operano. Per esempio, chi vola spesso verso il Sud America potrebbe preferire chi parla spagnolo o portoghese. Anche EasyJet richiede ai futuri assistenti di volo di saper parlare la lingua del Paese in cui verranno assegnati.
Non dimenticare di includere certificazioni rilevanti, come Primo Soccorso, CPR (rianimazione cardiopolmonare) o altri corsi di sicurezza. Dimostrano che sei pronto ad affrontare situazioni di emergenza con competenza.
Le compagnie cercano persone con forti competenze relazionali: comunicazione efficace, lavoro di squadra, gestione dello stress e dei conflitti.
Molte compagnie aeree non si aspettano che tu abbia già lavorato in volo — ma apprezzano moltissimo una prima esperienza a contatto con il pubblico. Che tu abbia fatto la cameriera, l’animatore turistico, la receptionist in hotel o l’addetto alle vendite, ogni attività nel settore dell’accoglienza ti prepara a gestire situazioni reali, con empatia e spirito di servizio.
Questo tipo di background dimostra che sai comunicare con le persone, gestire lo stress e mantenere professionalità anche nei momenti più frenetici — tutte competenze fondamentali per chi lavora tra le nuvole.
Il tuo curriculum deve riflettere anche un’immagine professionale. Se richiesto, inserisci una foto curata, e assicurati che l’impaginazione sia ordinata, pulita e coerente.
Passo 3: Candidati alle compagnie aeree
Ora che hai un curriculum curato e sai quali requisiti sono richiesti, è il momento di inviare la tua candidatura. Questo è il passo in cui trasformi la preparazione in azione.
Inizia con una lista delle compagnie che ti interessano davvero. Visita i loro siti ufficiali e cerca la sezione “Lavora con noi” o “Cabin Crew Careers”. Ogni compagnia ha un processo diverso: alcune richiedono solo il CV, altre vogliono anche una lettera motivazionale, o ti fanno compilare un modulo online. Leggi bene i requisiti specifici: alcune compagnie cercano candidati con esperienza nel servizio clienti, altre danno priorità a chi parla lingue specifiche in base alle rotte. Per esempio, se una compagnia vola spesso in Asia, potrebbe preferire chi parla cinese o giapponese.
Presta attenzione alle scadenze e alle modalità di selezione. Alcune compagnie organizzano open day, altre fanno tutto online. Se possibile, personalizza ogni candidatura: mostra che conosci la compagnia e i suoi valori, e che ti identifichi con il suo stile.
Infine, preparati mentalmente: ricevere risposte può richiedere tempo, e non tutte le candidature andranno a buon fine. A volte potresti dover aspettare da due a sei settimane prima di ricevere l’e-mail di conferma.
Passo 4: Brilla al colloquio
Il colloquio è il momento in cui puoi davvero far emergere la tua personalità e dimostrare che sei pronta a volare. Non si tratta solo di rispondere correttamente alle domande, ma di trasmettere sicurezza, entusiasmo e professionalità.
Preparati studiando le domande più frequenti: perché vuoi diventare assistente di volo? Come gestisci situazioni stressanti? Hai mai lavorato in team? Usa esempi concreti e il metodo STAR (Situazione, Compito, Azione, Risultato) per raccontare le tue esperienze. Ricorda che le compagnie cercano persone autentiche, capaci di comunicare con empatia e di mantenere la calma anche sotto pressione. C’é moltissima pressione nel volo e non solo! Il tuo sorriso, il linguaggio del corpo e il tono della voce contano quanto le parole.
Lo sapevi? Alcune compagnie valutano anche come ti presenti prima del colloquio — dal modo in cui saluti al modo in cui ti siedi. Ogni dettaglio comunica qualcosa, nei miei video YouTube non smetto mai di dirlo!.
Porta con te una dose di entusiasmo: è contagioso e fa la differenza.
Vestiti in modo professionale, curato e coerente con lo stile della compagnia.
Presentati con uno stile che parla di professionalità e attenzione ai dettagli. Ecco i capi che ti consiglio:
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Scuole per Assistenti di Volo in Italia
Eecco una selezione di scuole riconosciute in Italia che offrono corsi per diventare assistente di volo con certificazione CCA
PROFLY ACADEMY – Roma e Santiago de Compostela
Centro professionale specializzato nella formazione di assistenti di volo e di terra. Offre corsi teorici e pratici con certificazione CCA valida in tutta Europa
AVIATION ACADEMY – Trapani e Catania.
Organizzazione certificata ENAC/EASA. Il corso Cabin Crew Initial Training è erogato in italiano e include moduli pratici e teorici
LINDBERGH FLYING SCHOOL – Milano
Storica scuola aeronautica con corsi per hostess e steward. Rilascio del CCA europeo e formazione con docenti esperti del settore.
FLYCADEMY – Maiorca (con studenti italiani)
Accademia internazionale con corsi TCP (Passenger Cabin Crew) e orientamento professionale. Molti studenti italiani si formano qui e trovano lavoro in compagnie europee
Cosa ti chiederanno al colloquio?
Le 30 domande che ho incontrato in ogni selezione, in ogni intervista.
Le ho annotate, analizzate e trasformate in una guida completa.
E ora sono tutte in questo eBook:

Preparati al decollo - "30 domande e risposte per superare il colloquio da assistente di volo"
Dopo 5 anni di tentativi e tanti errori, ho capito esattamente cosa i reclutatori vogliono. Ho raccolto 30 domande e le risposte corrette che mi hanno permesso di vincere l’Assessment Day a 40 anni.
Passo 5: Completa la formazione
Hai superato il colloquio? Complimenti! Ora inizia una delle fasi più intense e affascinanti – la formazione ufficiale della compagnia aerea.
Il cosiddetto TRAINING COURSE.
Ogni compagnia ha il proprio programma, ma in genere dura da 2 a 8 settimane. Durante questo periodo, imparerai tutto ciò che serve per lavorare in volo. Avrai conoscenze sulle procedure di sicurezza in caso di emergenza, dal servizio a bordo alla gestione dei passeggeri in situazioni critiche.
La formazione è full immersion: lezioni teoriche, simulazioni pratiche, prove fisiche e test scritti. Alcuni moduli sono davvero impegnativi, ma ogni giorno ti avvicini di più al tuo primo volo.
Alla fine del corso, dovrai superare un esame finale. Se lo passi, riceverai la Cabin Crew Attestation (CCA) — la certificazione ufficiale che ti consente di lavorare legalmente come assistente di volo in Europa. È un periodo intenso, ma anche emozionante: conoscerai altri futuri colleghi, scoprirai il dietro le quinte del mondo del volo e inizierai a sentirti parte di qualcosa di grande.
Curiosità sorprendente: lo sapevi?
Alcuni programmi di formazione delle compagnie aeree sono così rigorosi da avere un tasso di abbandono superiore a quello di alcuni corsi universitari! Questa preparazione intensiva serve a garantire che gli assistenti di volo siano davvero pronti ad affrontare qualsiasi situazione possa verificarsi a bordo.
Passo 6: Supera gli esami di certificazione
Dopo aver completato la formazione, arriva il momento decisivo: gli esami di certificazione. Questi test servono a verificare che tu abbia acquisito tutte le competenze necessarie per lavorare in volo in modo sicuro, professionale e conforme alle normative.
In Europa, l’esame finale ti permette di ottenere la Cabin Crew Attestation (CCA) — il documento ufficiale richiesto per operare legalmente come assistente di volo. L’esame include prove teoriche e pratiche su sicurezza, emergenze, primo soccorso, evacuazione, gestione dei passeggeri e normativa aeronautica.
Il certificato Cabin Crew Attestation (CCA) può essere ottenuto anche in Italia, attraverso corsi riconosciuti dall’ENAC — l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
È normale sentirsi sotto pressione, ma se hai seguito con attenzione la formazione e ti sei preparata con impegno, sei pronta a superarlo.
Curiosità sorprendente: lo sapevi?
Alcuni programmi di formazione sono così intensi che hanno un tasso di abbandono più alto di certi corsi universitari! Questo perché le compagnie vogliono essere sicure che ogni assistente di volo sia davvero pronto ad affrontare qualsiasi situazione a bordo.
Passo 7: Inizia a volare
Hai superato la formazione, ottenuto la certificazione… ora è il momento di salire a bordo! Il tuo primo volo come assistente di volo sarà molto emozionante, forse un po’ frenetico, ma sicuramente indimenticabile. “Volerai con l’intero equipaggio al completo, in modalità ‘supernumerary’.
All’inizio potresti essere assegnata a tratte brevi o voli nazionali, ma ogni turno è un’occasione per imparare, migliorare e vivere il mondo da una prospettiva unica. Ti troverai a collaborare con equipaggi diversi, gestire passeggeri di ogni tipo e affrontare situazioni reali — quelle che la formazione ti ha preparata ad affrontare.
Passo 8: Costruisci la tua carriera
Una volta iniziato a volare, il viaggio non finisce — anzi, è appena cominciato. Diventare assistente di volo è solo il primo traguardo: ora puoi pensare a come crescere, specializzarti e costruire una carriera solida e appassionante nel mondo dell’aviazione.
Alcuni scelgono di diventare Senior Cabin Crew, altri puntano a ruoli di formazione, reclutamento o gestione operativa. Se ami insegnare, potresti diventare trainer per nuovi colleghi. Se ti appassiona la logistica, potresti entrare nel team che organizza gli equipaggi e le rotte.
Investi nel tuo sviluppo: partecipa a corsi, chiedi feedback, cerca opportunità interne, c’é ne sono!. Ogni volo, ogni passeggero, ogni collega può insegnarti qualcosa — e ogni esperienza ti avvicina alla versione più completa e consapevole di te stesso.
Lo sapevi?
Alcuni assistenti di volo diventano purser, manager di base o persino piloti — perché in volo, non ci sono limiti, solo nuove destinazioni. Dopo un anno per esempio nella compagnia aerea RYANAIR, puoi diventare responsabile di cabina
Se il mondo dell’aviazione ti affascina e vuoi scoprire altri ruoli oltre a quello di assistente di volo, dai un’occhiata alla guida completa: troverai tante professioni diverse, percorsi di formazione e consigli pratici:
Se ti è piaciuto questo articolo, ti piacerà anche il mio canale YouTube “VOLA CON CARMEN” Lì condivido esperienze reali, tips per candidarsi e momenti di vita in volo.
Conclusioni
Diventare assistente di volo nel 202 è un’avventura extraordinaria! Per me è stato un viaggio incredibile: ci ho provato cinque volte prima di riuscire a ottenere ciò che desideravo più di ogni altra cosa — le mie ali per volare. Ad ogni passo, spero di averti aiutata a trovare una pista chiara da cui far decollare i tuoi sogni.
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Per diventare assistente di volo di Volotea sono richiesti almeno 18 anni, un livello di inglese B2 comprovato da un test durante la selezione, un passaporto europeo e un’altezza minima di 157 cm senza scarpe. Servono anche la capacità di nuotare 100 metri in 2 minuti e 30 secondi, la patente di guida e la residenza entro 60 minuti dall’aeroporto della base. La candidatura si effettua esclusivamente online, senza Open Day né agenzie di intermediazione. Volotea ha otto basi operative in Italia — Ancona, Bari, Firenze, Napoli, Olbia, Palermo, Venezia e Verona — e non richiede esperienza pregressa nel settore. https://youtu.be/YKZJ4_DPXAQ Questi sono i requisiti principali che, alla fine, da soli, non ti faranno assumere. Tre di quei requisiti sono così specifici che, sfortunatamente, moltissime persone scoprono di non averli proprio il giorno stesso della prova, quando ormai è tardi per rimediare. Vale la pena tenerne conto anche per le candidature ad altre compagnie aeree, perché sono condizioni, possiamo dire, universalmente valide. In questa guida ti spiego come funziona la selezione di una compagnia che non organizza Open Day. In effetti, Volotea è l’unica compagnia italiana che non rende pubblici gli stipendi. Infine, un’anteprima di ciò che cercano i recruiter nel momento del colloquio. Prima, però, una cosa che dovrai segnare in agenda. 📌 Posizioni Volotea aperte — verificato il 23 agosto 2026 Volotea ha annunciato l’apertura della sua ottava base italiana ad Ancona, operativa da dicembre 2026, con un Airbus A320 basato all’Aeroporto delle Marche e 30 nuovi posti di lavoro diretti. Ancona — posizione Cabin Crew attualmente aperta sul portale ufficiale Attenzione a un dettaglio che potrebbe scapparti. Volotea non fa Open Day e non pubblica calendari di selezione. Gli annunci aprono e chiudono per singola base, spesso con poche settimane di preavviso, quindi l’unico modo per non perderli è iscriversi alla Talent Community della compagnia e attivare le notifiche. 👉 Candidati su jobs.volotea.com · oppure iscriviti alla Talent Community Chi sono e perché puoi fidarti di questa guida Per chi non mi conosce ancora, sono Carmen. Ho lavorato come assistente di volo per Ryanair e Buzz, con certificazione EASA CCA, e come hostess di terra per Alyzia, occupandomi dei voli di easyJet, Wizz Air, Turkish Airlines e Royal Air Maroc. Oggi accompagno chi sogna di diventare cabin crew a prepararsi ai colloqui e agli Assessment Day. Anch’io, prima di essere assunta, ero nel punto esatto in cui ti trovi tu ora. Chi è Volotea e perché conviene iniziare da qui Volotea è una compagnia aerea low cost spagnola fondata nel 2011 da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, gli stessi due fondatori di Vueling, con i primi voli operati a partire dal 2012. Ha la sede centrale a Barcellona e si definisce la compagnia delle piccole e medie città europee, una posizione che non è marketing ma un modello industriale preciso — collega direttamente città che i grandi hub ignorano, spesso su rotte che nessun altro opera. Nel 2026 Volotea opera oltre 430 rotte, di cui più della metà in esclusiva, offre quasi 13 milioni di posti e vola verso più di 110 aeroporti con una flotta di 44-45 Airbus A319 e A320. A maggio 2026 ha raggiunto il traguardo di 85 milioni di passeggeri trasportati. Per chi vive in Italia questo modello ha una conseguenza diretta e importante. Volotea ha otto basi italiane, più di quante ne abbia qualunque altra compagnia straniera nel Paese, distribuite lungo tutta la penisola invece di concentrarsi su Roma e Milano. 3 Cose da Sapere su Volotea Ed ecco che arrivano tre fatti che cambiano la percezione di Volotea come semplice low cost. Il primo — Volotea sta aprendo basi a un ritmo che poche compagnie europee reggono. Solo nell’arco di dodici mesi ha aperto o annunciato Limoges a febbraio 2026, Montpellier a novembre 2026 e Ancona a dicembre 2026, arrivando a 22 basi europee. Come dicevo negli altri articoli, quando una compagnia apre una base, non assume una persona, ma ne assume una trentina in un colpo solo. È il tuo momento per valutare se puoi realizzare il tuo sogno con loro. Il secondo — il contratto è locale. Questa è la differenza più grande rispetto al modello Ryanair, in cui ti sposti dove ti mandano, ma lavori nella base per cui hai presentato la candidatura, con un contratto del Paese in cui vivi. È il motivo per cui esiste il vincolo dei 60 minuti dall’aeroporto di cui ti parlo tra poco, ed è anche il motivo per cui Volotea è una scelta sensata per chi ha una famiglia, uno studio in corso o semplicemente non vuole trasferirsi a 25 anni. Il terzo, e per me il più interessante per chi inizia, è la velocità di carriera. L’annuncio ufficiale di Volotea afferma che è possibile raggiungere un ruolo senior in un solo anno, molto più rapidamente rispetto ad altre compagnie. Pensa che quando ho iniziato la mia carriera come hostess di volo, prima di potermi candidare per un posto di responsabile di cabina ho dovuto passare un intero anno come junior, e in molte compagnie il percorso è ancora più lungo. Ti dico con sincerità che, se oggi partissi da zero e vivessi vicino a uno degli otto aeroporti italiani con base Volotea, questa sarebbe una delle prime compagnie che prenderei seriamente in considerazione. Proprio perché ti fa entrare nel settore senza chiederti di ribaltare la tua vita. Le email che ricevo ogni giorno hanno tutte lo stesso tema — posso candidarmi e restare nella base in cui ho sostenuto il colloquio? Ed ecco la tua occasione d’oro. Quali sono i requisiti per diventare assistente di volo Volotea Ecco i requisiti che ti consiglierei di leggere attentamente: I 12 requisiti Volotea Presi alla lettera dall’annuncio ufficiale Filtro secco — o c’è o non c’è Si prepara — parti da oggi Altezza minima 157 cm Senza scarpe. Nessuna altezza massima indicata. È il minimo più accessibile tra le compagnie che operano in Italia. Residenza entro 60 minuti Dall’aeroporto della base. Va soddisfattoLeggi tutto »Come diventare Assistente di volo Volotea — Requisiti e Selezioni
La giornata tipica di un’assistente di volo è circondata da leggende, anche se sappiamo benissimo che tutto dipende dalle compagnie aeree per cui lavora. E se ti dicessi che il mio ufficio è stato per anni interi a 10.000 metri di quota? Sono sicura che, se sei qui, vorrai avere lo stesso privilegio, ma non sai come renderlo concreto. Spesso mi viene chiesto com’è la vita di un’assistente di volo, e le opinioni che ricevo dopo aver risposto variano molto a seconda di ciò che la persona di fronte a me ha già sentito dire. Posso dire, innanzitutto, che è un mix di adrenalina, sorrisi e troppe procedure di sicurezza rigide. Il parere generale è che una hostess di volo o uno steward sia lì solo per servire il caffè. Ma la verità è che un assistente di volo deve essere in prima linea per la sicurezza, pronto per il pronto soccorso e anche ambasciatore della compagnia. Tutto questo, ovviamente, con il sorriso e in divisa impeccabile. Siete pronti a volare con me? Ecco il dietro le quinte della mia giornata tipo, dall’allarme mattutino al rientro a casa. Hostess di volo preparazione della cabina Preparazione e look per la nuova giornata di volo La giornata tipo di un’assistente di volo inizia ben prima che sorga il sole, se hai un volo che parte nella mattinata presto. Preparazione Conosci già da giorni il tuo planning e hai anche controllato i dati aggiornati la sera prima di andare a dormire! Perché la regola numero uno è mai fare tardi? Un ritardo dell’equipaggio comporta un ritardo per centinaia di passeggeri, senza contare che fai aspettare anche i tuoi colleghi. Mi sveglio con almeno tre ore di anticipo. La preparazione non è solo fisica, ma mentale. Devo essere riposata, lucida e, soprattutto, presentabile. Look L’uniforme deve essere perfetta, senza pieghe, e il mio aspetto deve riflettere la professionalità e l’affidabilità della compagnia aerea. Sono l’ambasciatrice della compagnia aerea per la quale lavoro. Il mio trolley da Assistente di Volo sembra una vera e propria cassetta degli attrezzi che contiene l’immancabile Cabin Crew Manual (il nostro vangelo), la torcia, il kit di pronto soccorso personale e, ovviamente, il mio passaporto e la licenza di volo (chiamata anche Attestato EASA), documenti per le varie formalità, delle penne funzionanti, una grande bottiglia d’acqua e soprattutto qualcosa da mangiare, preferibilmente preparato il giorno prima, poco salato e salutare. Durante il volo, ci si disidrata, quindi il sale non dovrebbe essere presente in quantità eccessive nei pasti. Fatto tutto, non dimentico di dare ancora uno sguardo allo chignon ben curato, al rossetto della stessa tonalità delle unghie, un rosso più o meno acceso (regole strette della Ryanair). Sono pronta, prendo le valigie e parto con un’ora di anticipo. Di solito, dall’appartamento dove abito all’aeroporto il bus impiega solo 30 minuti, ma, per sicurezza, considerando il traffico, parto con un po’ di anticipo. https://youtu.be/2bJ2xRf995Q?si=TBu5MBjW03lTbYJy In aeroporto tra briefing e controlli prima del volo Arrivata in aeroporto, mi dirigo verso la Crew Room, che è il nostro ufficio per il briefing operativo. Questo è il cuore della nostra preparazione. Cosa facciamo: Prendo innanzitutto conoscenza del resto del team di cabina e dei piloti. È fondamentale instaurare immediatamente un clima di fiducia e collaborazione. Dettagli del volo: Il Comandante ci informa sulla rotta (es. da Milano Linate a Parigi CDG), sulla durata, sulle condizioni meteorologiche previste e sui potenziali venti o turbolenze. Sicurezza e Primo Soccorso: Il capocabina (o Senior Cabin Crew o Number 1) pone domande a sorpresa sulle procedure di emergenza, sulle posizioni delle attrezzature e sugli scenari medici. Dobbiamo dimostrare di essere pronti e, soprattutto, di conoscere tutte le procedure del Manuale, che, per quanto riguarda lo spessore, ha vaghe somiglianze con una Bibbia. Informazioni sui passeggeri: Riceviamo informazioni importanti, come il numero di passeggeri (compresi i bambini e i neonati), la presenza di passeggeri con esigenze speciali (es. disabili o malati) o di VIP. Dichiarazione doganale: Per i voli internazionali, dobbiamo essere preparati alle procedure doganali e di immigrazione. Solo dopo un briefing approvato, effettuiamo i controlli di sicurezza dedicati all’equipaggio e ci dirigiamo verso l’aereo. Abbiamo sempre la priorità assoluta ovunque in aeroporto. CONSIGLIO Sei ancora nella fase in cui devi decidere se diventare assistente di volo? Dai un’occhiata a tutte le risorse: Le tre fasi della selezione, una per volume Videointervista, colloquio di gruppo con role play e colloquio finale. Domande reali, esempi di risposta e gli errori che fanno scartare una candidatura. Vedi i libri Vuoi un percorso personalizzato? Scopri il coaching Preparazione cabina e controlli di sicurezza aerea, prima dell’imbarco L’aereo è la nostra responsabilità. Prima che un singolo passeggero salga a bordo, effettuiamo i Controlli di Sicurezza Preliminari (o Safety Check). Sono obbligatori e i controlli devono essere estremamente accurati. Responsabile di cabina in comunicazione con i piloti Questo è un momento cruciale, in cui l’assistente di volo deve concentrarsi su: Verifica degli equipaggiamenti di emergenza: Controlliamo che l’ossigeno supplementare, i giubbotti di salvataggio, gli estintori e i kit di pronto soccorso siano al loro posto, sigillati e in buono stato. Se manca qualcosa o un sigillo è rotto, il volo non partirà! Ispezione della cabina (Security Search): Per i voli internazionali, verifichiamo che non siano presenti oggetti sospetti lasciati dai passeggeri precedenti o dal personale di terra. Verifica della cucina (Galley): Controlliamo che il catering sia conforme al manifesto di volo e che le attrezzature (forni, carrelli) funzionino correttamente. Il forno deve essere controllato quasi subito per prevenire gli incendi. Solo quando il Safety Check è completo, comunichiamo immediatamente al responsabile di cabina: “Cabin Ready!” L’imbarco dei passeggeri L’imbarco è il momento in cui passiamo dal rigore del briefing all’interazione con il pubblico. Diamo il benvenuto, controlliamo le carte d’imbarco e assistiamo i passeggeri con i bagagli a mano. Tutto col sorriso, that’s for sure! Sei lì per gestire gli imprevisti, anche quelli più comuni, come quella volta in cui un passeggero ha cercato di sistemare il suo trolley oversize nel vano bagagli, bloccando l’intero corridoio. LaLeggi tutto »La giornata tipo di un’assistente di volo
La cifra reale di ore volate e di servizio Quando si sogna di diventare assistente di volo (Hostess/Steward), l’entusiasmo per i viaggi e le destinazioni esotiche è alle stelle. Ma c’è una domanda cruciale, spesso elusa, che ronza nella testa di tutti: quante ore lavora un assistente di volo al mese, in realtà? La verità è che, finché non si è dentro, nessuno conosce la cifra reale di ore volate e servizio. E ve lo confesso, nemmeno io all’inizio lo sapevo davvero e ho applicato senza nemmeno pensarci troppo. Sapevo solo che volevo lavorare nel settore aereo e basta. Si naviga tra leggende metropolitane, voci di corridoio e la confusione tra “ore di volo effettive” e “ore di servizio”. Se stai cercando una risposta precisa su come cambierà la tua vita lavorativa e quante volte al mese vedrai la tua casa, sei nel posto giusto. Non si tratta di un semplice lavoro d’ufficio con un orario fisso, per questo il calcolo è molto più complesso e affascinante. https://youtu.be/KF4t1PjvzFQ La differenza cruciale tra le ore di volo versus ore di servizio Per un assistente di volo, l’orario di lavoro non è quello che potreste immaginare in un ufficio. Tutto avviene più “fuori” che dentro un ufficio, nel vero senso della parola. Esistono due concetti fondamentali da distinguere, e questo è il primo segreto da svelare: Ore di volo effettive (Block Hours/Duty Time) sono le ore conteggiate per la paga e che rientrano nei limiti legali di sicurezza. Generalmente, si contano dal momento in cui l’aereo inizia a muoversi dal parcheggio (push-back) fino a quando non si ferma al gate di destinazione. Praticamente, quando le porte dell’aereo si chiudono e si aprono. Ore di servizio (Duty Time) – questo è il tempo totale in cui sei “a disposizione” della compagnia aerea. Include il tempo prima del volo (briefing, preparazione, controlli), che di solito dura un’ora, le ore di volo effettive, il tempo a terra tra i voli (layover brevi) e il tempo dopo l’atterraggio (debriefing, pratiche finali). Le ore di servizio sono sempre molto più lunghe di quelle di volo. Hostess di volo consultando gli orari di volo Quante ore di volo si fanno al mese? Quando si parla di orario di lavoro effettivo, le compagnie aeree e i contratti (specialmente quelli italiani e internazionali) fanno riferimento principalmente alle ore di volo mensili. Ma speghiamolo in dettaglio: Il range standard di ore volate Per la maggior parte delle compagnie aeree, sia di bandiera che low-cost, il monte ore di volo mensile si attesta in un intervallo ben definito: Minimo Garantito Molti contratti (soprattutto in Italia) prevedono un monte ore minimo garantito che si aggira intorno alle 50-70 ore al mese. Queste ore vengono pagate indipendentemente dal fatto che l’Assistente di Volo le voli effettivamente. Media reale di qante ore si volano effettivamente Un assistente di volo a tempo pieno vola in media tra le 70 e le 90 ore al mese. Alcune compagnie aeree “dicono” che al di là delle 90 ore non sia legale, ma i pareri sono come al solito divisi. Massimo legale tra i limiti EASA e ENAC Per ragioni di sicurezza e fatica (regolamentate da ENAC in Italia e EASA in Europa), il limite massimo di ore di volo è spesso fissato intorno alle 90 ore al mese o poco più, in base alla specifica regolamentazione e al tipo di servizio (lungo, medio o corto raggio). In aggiunta, il limite legale delle ore di duty (servizio) non può superare le 12 ore esatte in un singolo turno, con eccezioni. Assistenti di volo Air Baltic Quale é l’impatto delle ore di servizio e quanto si lavora effettivamente come assistente di volo? Non fatti ingannare dalla cifra delle 90 ore di volo! La vita lavorativa è definita dalle ore di servizio, che trasformano quelle 90 ore in qualcosa di molto più impegnativo. Infatti, come dicevo all’inizio dell’articolo, quando non sei “dentro” non potrai mai sapere che parti per 8-9 ore di servizio ma che subito diventano 12 perché ci sono delle formalità ad adempere e dei ritardi. A titolo di esempio, considera che un tipico turno, che include un volo di andata e ritorno o un solo volo a lungo raggio, può contare: Circa 1-2 ore di preparazione/briefing prima del decollo. Le ore di volo effettive. Circa 30-60 minuti di debriefing dopo l’atterraggio. Questo significa che per un volo effettivo di 4 ore, le ore di servizio complessive possono facilmente superare le 6-7 ore. Le tre fasi della selezione, una per volume Videointervista, colloquio di gruppo con role play e colloquio finale. Domande reali, esempi di risposta e gli errori che fanno scartare una candidatura. Vedi i libri Vuoi un percorso personalizzato? Scopri il coaching Giorni lavorativi e riposi Un altro modo per misurare il carico di lavoro degli assistenti di volo è in giorni: In media, un assistente di volo lavora per circa 15-20 giorni al mese, includendo i turni di “Riserva” (stand-by) in cui si è a disposizione a casa o in aeroporto. I contratti prevedono tipicamente 10-12 giorni di riposo garantiti al mese, che possono essere consecutivi o intervallati in base al tipo di pianificazione. In sintesi, il totale delle ore di servizio al mese può arrivare a superare le 200 ore, anche se le ore di volo pagate sono solo la metà. A tenere a mente quando si considera l’intento di diventare hostess di volo o steward! Fattori che influenzano il Monte Ore Quali sono i motivi per cui l’orario di lavoro mensile di un assistente di volo non è sempre lo stesso e può cambiare da una persona all’altra o da un mese all’altro? Il tuo orario di lavoro può variare drasticamente in base a diversi elementi: Compagnia aerea Le compagnie low-cost (spesso focalizzate sul corto raggio) tendono ad avere più giorni lavorativi al mese, con turni brevi e intensi per massimizzare il numero di voli (anche se con meno ore di volo per singolo giorno). Le compagnie di bandiera o quelle con molte tratte intercontinentali (lungo raggio), comeLeggi tutto »Quanto lavora un assistente di volo al mese?