Per diventare assistente di volo di Volotea sono richiesti almeno 18 anni, un livello di inglese B2 comprovato da un test durante la selezione, un passaporto europeo e un’altezza minima di 157 cm senza scarpe. Servono anche la capacità di nuotare 100 metri in 2 minuti e 30 secondi, la patente di guida e la residenza entro 60 minuti dall’aeroporto della base. La candidatura si effettua esclusivamente online, senza Open Day né agenzie di intermediazione. Volotea ha otto basi operative in Italia — Ancona, Bari, Firenze, Napoli, Olbia, Palermo, Venezia e Verona — e non richiede esperienza pregressa nel settore.
Questi sono i requisiti principali che, alla fine, da soli, non ti faranno assumere. Tre di quei requisiti sono così specifici che, sfortunatamente, moltissime persone scoprono di non averli proprio il giorno stesso della prova, quando ormai è tardi per rimediare. Vale la pena tenerne conto anche per le candidature ad altre compagnie aeree, perché sono condizioni, possiamo dire, universalmente valide.
In questa guida ti spiego come funziona la selezione di una compagnia che non organizza Open Day. In effetti, Volotea è l’unica compagnia italiana che non rende pubblici gli stipendi. Infine, un’anteprima di ciò che cercano i recruiter nel momento del colloquio.
Prima, però, una cosa che dovrai segnare in agenda.
📌 Posizioni Volotea aperte — verificato il 23 agosto 2026
Volotea ha annunciato l’apertura della sua ottava base italiana ad Ancona, operativa da dicembre 2026, con un Airbus A320 basato all’Aeroporto delle Marche e 30 nuovi posti di lavoro diretti.
- Ancona — posizione Cabin Crew attualmente aperta sul portale ufficiale
Attenzione a un dettaglio che potrebbe scapparti. Volotea non fa Open Day e non pubblica calendari di selezione. Gli annunci aprono e chiudono per singola base, spesso con poche settimane di preavviso, quindi l’unico modo per non perderli è iscriversi alla Talent Community della compagnia e attivare le notifiche.
👉 Candidati su jobs.volotea.com · oppure iscriviti alla Talent Community
Chi sono e perché puoi fidarti di questa guida
Per chi non mi conosce ancora, sono Carmen. Ho lavorato come assistente di volo per Ryanair e Buzz, con certificazione EASA CCA, e come hostess di terra per Alyzia, occupandomi dei voli di easyJet, Wizz Air, Turkish Airlines e Royal Air Maroc. Oggi accompagno chi sogna di diventare cabin crew a prepararsi ai colloqui e agli Assessment Day. Anch’io, prima di essere assunta, ero nel punto esatto in cui ti trovi tu ora.
Chi è Volotea e perché conviene iniziare da qui
Volotea è una compagnia aerea low cost spagnola fondata nel 2011 da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, gli stessi due fondatori di Vueling, con i primi voli operati a partire dal 2012. Ha la sede centrale a Barcellona e si definisce la compagnia delle piccole e medie città europee, una posizione che non è marketing ma un modello industriale preciso — collega direttamente città che i grandi hub ignorano, spesso su rotte che nessun altro opera.
Nel 2026 Volotea opera oltre 430 rotte, di cui più della metà in esclusiva, offre quasi 13 milioni di posti e vola verso più di 110 aeroporti con una flotta di 44-45 Airbus A319 e A320. A maggio 2026 ha raggiunto il traguardo di 85 milioni di passeggeri trasportati.
Per chi vive in Italia questo modello ha una conseguenza diretta e importante. Volotea ha otto basi italiane, più di quante ne abbia qualunque altra compagnia straniera nel Paese, distribuite lungo tutta la penisola invece di concentrarsi su Roma e Milano.
3 Cose da Sapere su Volotea
Ed ecco che arrivano tre fatti che cambiano la percezione di Volotea come semplice low cost.
Il primo — Volotea sta aprendo basi a un ritmo che poche compagnie europee reggono. Solo nell’arco di dodici mesi ha aperto o annunciato Limoges a febbraio 2026, Montpellier a novembre 2026 e Ancona a dicembre 2026, arrivando a 22 basi europee. Come dicevo negli altri articoli, quando una compagnia apre una base, non assume una persona, ma ne assume una trentina in un colpo solo. È il tuo momento per valutare se puoi realizzare il tuo sogno con loro.
Il secondo — il contratto è locale. Questa è la differenza più grande rispetto al modello Ryanair, in cui ti sposti dove ti mandano, ma lavori nella base per cui hai presentato la candidatura, con un contratto del Paese in cui vivi. È il motivo per cui esiste il vincolo dei 60 minuti dall’aeroporto di cui ti parlo tra poco, ed è anche il motivo per cui Volotea è una scelta sensata per chi ha una famiglia, uno studio in corso o semplicemente non vuole trasferirsi a 25 anni.
Il terzo, e per me il più interessante per chi inizia, è la velocità di carriera. L’annuncio ufficiale di Volotea afferma che è possibile raggiungere un ruolo senior in un solo anno, molto più rapidamente rispetto ad altre compagnie. Pensa che quando ho iniziato la mia carriera come hostess di volo, prima di potermi candidare per un posto di responsabile di cabina ho dovuto passare un intero anno come junior, e in molte compagnie il percorso è ancora più lungo.
Ti dico con sincerità che, se oggi partissi da zero e vivessi vicino a uno degli otto aeroporti italiani con base Volotea, questa sarebbe una delle prime compagnie che prenderei seriamente in considerazione. Proprio perché ti fa entrare nel settore senza chiederti di ribaltare la tua vita. Le email che ricevo ogni giorno hanno tutte lo stesso tema — posso candidarmi e restare nella base in cui ho sostenuto il colloquio? Ed ecco la tua occasione d’oro.
Quali sono i requisiti per diventare assistente di volo Volotea
Ecco i requisiti che ti consiglierei di leggere attentamente:
I 12 requisiti Volotea
Presi alla lettera dall'annuncio ufficiale
Altezza minima 157 cm
Senza scarpe. Nessuna altezza massima indicata. È il minimo più accessibile tra le compagnie che operano in Italia.
Residenza entro 60 minuti
Dall'aeroporto della base. Va soddisfatto già in selezione, non dopo l'assunzione.
Patente e automobile
Per la mobilità locale. Nelle basi piccole i turni iniziano quando il trasporto pubblico non c'è.
Inglese avanzato, livello B2
Scritto e parlato. Durante la selezione viene svolto un test per accertare il B2. Non è una chiacchierata informale.
Nuoto — 100 m in 2'30"
Quattro vasche olimpiche in due minuti e mezzo. Si allena in poche settimane, non in pochi giorni.
Almeno 18 anni
Età minima per volare come personale di cabina.
Passaporto europeo
Per volare senza restrizioni su tutto il network.
Idoneità medica EASA
Il rapporto medico per personale di cabina, non il certificato di Classe 1 dei piloti.
Casellario giudiziale pulito
Requisito di legge, non discrezionale.
Nessun tatuaggio o piercing visibile
Riferito all'immagine professionale in uniforme.
Capacità di customer service
La compagnia la lega alla gestione delle situazioni con calma, empatia e professionalità.
Altre lingue — un vantaggio
Italiano, spagnolo, tedesco, algerino e greco. Non obbligatorie, ma aprono più basi.
L'esperienza precedente non è tra i requisiti. È valorizzata, ma non obbligatoria. Per le basi italiane viene richiesto anche il codice fiscale.
L’esperienza pregressa nel settore o nel customer service è apprezzata, ma non è tra i requisiti obbligatori. Per le basi italiane è inoltre richiesto il codice fiscale.
Adesso lascia che ti spieghi i tre che non sono conosciuti da tutti, perché sono quelli che nessun altro articolo ti mette in evidenza.
Il nuoto cronometrato
Quasi tutte le compagnie richiedono di saper nuotare. Volotea chiede 100 metri in 2 minuti e 30 secondi, il che è una cosa diversa. Non è un requisito stringente per chi nuota con una tecnica decente, ma è impossibile da imparare se sei fermo da anni o se non hai mai nuotato a stile libero. Quattro vasche olimpiche in due minuti e mezzo si allenano in poche settimane, ma vanno allenate prima, non il giorno della prova. In più, se stai leggendo questa guida senza avere ancora una selezione in vista, questa è la cosa più utile che puoi portarti via oggi. Ti consiglio vivamente di andare in piscina e cronometrarti. Adesso sai esattamente qual è il numero da battere.
La patente e l'automobile
Onestamente questo è un requisito raro nel settore e, per un pubblico giovane, risulta pesante. Volotea lo chiede esplicitamente per la mobilità locale, perché nelle basi piccole i turni iniziano a orari in cui il trasporto pubblico semplicemente non esiste. Non è una formalità e non si aggira dicendo che ti fai accompagnare. Nelle grandi agglomerazioni urbane non è un problema, ma nelle città di piccole e medie dimensioni trovare un mezzo di trasporto alle ore molto mattutine è una vera sfida. E poi, è più interessante avere una macchina. Pensa – alle 4 o 5 del mattino, quando tutti dormono, tu sali in macchina comodamente e arrivi più riposato degli altri che arrivano con i mezzi pubblici.
I 60 minuti dalla base
Questo requisito ribalta completamente la logica con cui la maggior parte delle persone affronta la ricerca. L’istinto è candidarsi ovunque e poi pensare al trasferimento. Con Volotea non funziona, perché il vincolo di residenza va soddisfatto già in fase di selezione. In pratica, Volotea non è una compagnia per cui ti trasferisci, ma per cui devi già essere presente.
Questo cambia la strategia. Invece di chiederti quale compagnia ti prenderebbe, guarda la mappa e chiediti quale base ti è raggiungibile in un’ora. Se la risposta è una delle otto basi italiane, Volotea è una delle tue migliori opzioni. Se la risposta è no, secondo me è meglio saperlo prima, così da non investire mesi di preparazione.
L'altezza
Il minimo di 157 cm è il più accessibile tra le compagnie che operano in Italia, tre centimetri sotto Air Dolomiti e sotto la maggior parte dei vettori del Golfo. Se l’altezza è sempre stata il tuo dubbio, questa è la notizia che fa per te.
Se vuoi verificare a colpo d’occhio se il tuo profilo è pronto, ho preparato una checklist di preselezione gratuita. Questo piccolo libro ti accompagnerà dalla decisione di diventare assistente di volo fino all’Assessment Day.
Come funziona la selezione Volotea, fase per fase
Qui c’è la differenza più grande rispetto alle compagnie italiane che conosci. Volotea non organizza Open Day. Non ci sono eventi in hotel con registrazione dalle nove, non ci sono date pubblicate, non ci sono file all’ingresso.
Tutto passa dal portale ufficiale, dove gli annunci vengono aperti per singola base quando serve personale e chiusi quando le posizioni sono coperte. Chi non è iscritto alla Talent Community della compagnia rischia semplicemente di non accorgersene.
Per quanto riguarda il percorso, segue quasi sempre lo stesso ordine. Si inizia con la candidatura online, seguita dallo screening del profilo, dalla valutazione a distanza, dalle prove di gruppo e di role play, dal colloquio individuale con test di inglese e, infine, dalla proposta contrattuale per il corso di formazione. Il cuore di tutto resta la giornata di selezione (ASSESSMENT DAY), ma per capirla davvero bisogna scomporla nelle sue fasi, perché ognuna valuta qualcosa di diverso e ha regole proprie.
Le Fasi della Selezione Volotea
Dalla candidatura online alla proposta contrattuale
Candidatura online
Il tuo CV entra nel sistema di recruiting ufficiale su jobs.volotea.com.
Screening del profilo
Il sistema verifica i requisiti dichiarati, la coerenza con la base scelta e la leggibilità del documento.
Valutazione a distanza
Ti presenti a una webcam, prima ancora di incontrare un recruiter dal vivo.
Prove di gruppo e role playCuore di tutto
Dinamiche di gruppo e role play sotto l'osservazione diretta dei recruiter.
Colloquio individuale con test di inglese
Domande situazionali, Metodo STAR e verifica del livello B2.
Proposta contrattuale e corso di formazione
Se tutto va bene, arriva l'offerta e inizia il training iniziale.
La candidatura e lo screening iniziale
Il primo filtro non è dal vivo — è il tuo CV a entrare in un sistema automatizzato. Volotea usa una piattaforma di recruiting che filtra i profili prima che una persona li legga, e in questa fase contano cose banali ma decisive insieme — che i requisiti siano dichiarati esplicitamente, che la base per cui ti candidi sia coerente con dove vivi, che il documento sia leggibile da una macchina.
Subito dopo, in molte selezioni, arriva la valutazione a distanza, il momento in cui tanti profili davvero forti perdono terreno. Perché questo? Perché parlare con sicurezza davanti a una webcam è un’abilità diversa da quella di parlare con una persona. Come ti presenti, come rispondi a un semplice “parlami di te”, come appari e come suoni — tutto viene valutato prima ancora di incontrare un recruiter di persona. È la fase che analizzo nel dettaglio nel primo volume della mia trilogia, il manuale sulla Video Intervista.
Le attività di gruppo e i Role Play
Si… È la prova che mette tutti in uno stato di terrore, perché non devi solo interpretare nel modo più naturale possibile il ruolo assegnato, ma anche interagire con un gruppo di quasi sconosciuti. E tutto questo – sotto l’osservazione acutissima di un recruiter.
Qui ti do il consiglio che vale oro. Durante le attività di gruppo, non cercare di essere la voce più forte, né di dominare il gruppo. Allo stesso tempo, non sparire nemmeno nel silenzio sperando di non sbagliare. Cerca una via di mezzo. L’obiettivo è collaborare, perché un assistente di volo lavora sempre in squadra, e i recruiter cercano il tuo teamwork, il tuo modo di comunicare, la tua professionalità, la capacità di ascoltare e il tuo orientamento al servizio.
Con Volotea c’è un dettaglio in più da tenere a mente. La compagnia costruisce la propria immagine sul rapporto diretto con il passeggero, sull’idea di equipaggi locali in basi piccole dove tutti si conoscono. Chi seleziona per Volotea non sta cercando la persona più impeccabile della sala, ma quella con cui lavorerebbe volentieri per i prossimi due anni in un equipaggio di poche decine di persone. E sì, è una differenza sottile che cambia completamente il modo in cui ti muovi in quella stanza.
Poiché in questa fase accade tutto contemporaneamente — dinamiche di gruppo, role play e i segnali sottili che i recruiter osservano senza dirtelo — è la parte più difficile da preparare in autonomia. È esattamente il motivo per cui le ho dedicato un volume intero, il manuale sul Colloquio di Gruppo e Role Play.
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Le attività di gruppo e i role play sono la fase in cui vedo scartare più persone valide, per mancanza di preparazione. Se vuoi arrivarci sapendo esattamente cosa cercano i recruiter e come muoverti, questa è la parte in cui una buona preparazione fa la differenza più visibile.
Le tre fasi della selezione, una per volume
Videointervista, colloquio di gruppo con role play e colloquio finale. Domande reali, esempi di risposta e gli errori che fanno scartare una candidatura.
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Il Colloquio Individuale e il Test di Inglese
E arrivi qui, sei tra i profili migliori. Per davvero! Il colloquio finale parte quasi sempre da qualcosa di ingannevolmente semplice, come parlami di te oppure perché vuoi lavorare per Volotea… Troppo semplice per essere vero!
Ma, come lo ripeto sempre, non imparare le risposte a memoria, perché i recruiter riconoscono subito quelle recitate. Aspettati anche domande situazionali e sulle competenze, in cui non esiste una risposta perfetta e uguale per tutti — vogliono soltanto capire come ragioni. Per non parlare dell’applicazione assidua del Metodo STAR, che approfondisco nel terzo volume della trilogia dedicata alla selezione, Final Interview per diventare assistente di volo — 50 domande e risposte per superare il colloquio finale e ottenere le ali.
Su Volotea c’è però una cosa che devi sapere, ed è scritta nero su bianco nell’annuncio ufficiale. Il livello di inglese viene verificato tramite un test durante il processo di selezione. Non è una chiacchierata informale in cui il recruiter si fa un’idea – è una prova strutturata con un livello soglia dichiarato, il B2. Se il tuo inglese non è ancora al punto giusto, significa solo che devi iniziare a lavorarci da ora, non che questo sogno non fa per te. Ricordati che l’inglese è la lingua parlata in aviazione!
Cosa cercano i recruiter
Al di là delle singole attività, i recruiter cercano empatia, capacità di problem solving, il giusto atteggiamento, flessibilità e capacità di gestire lo stress. Ricorda una cosa importante — nessuno si aspetta che tu arrivi già in grado di lavorare a bordo, e lo sanno benissimo.
Avere una conoscenza approfondita della compagnia, conoscere i suoi numeri, i suoi valori e la sua missione sarà il tuo alleato per riuscirci. Quello che vogliono capire è se hai il potenziale per diventare un ottimo assistente di volo. E il potenziale, a differenza dell’esperienza, si può dimostrare con la giusta preparazione.
Lo stipendio, i benefit e il Training Course Volotea
Contrariamente ad altre compagnie aeree, Volotea non rende pubblici gli stipendi. L’annuncio ufficiale recita testualmente che tutti i dettagli retributivi vengono forniti durante il colloquio personale. Non esiste una retribuzione annua lorda, come accade in altre compagnie italiane.
Troverai online molte cifre che circolano su Volotea. Nessuna di queste viene dalla compagnia – sono stime raccolte da siti terzi e dichiarazioni anonime, e io non te le riporto perché non posso verificarle. Quello che posso dirti con certezza è come si compone la retribuzione di un assistente di volo con contratto locale italiano — una parte fissa mensile, più le indennità legate alle ore effettivamente volate, più le diarie e le maggiorazioni per notturni e festivi. Il che significa che due persone nella stessa base, con lo stesso contratto, possono chiudere il mese con cifre diverse.
E lascia che ti dica come usare questa informazione — se il numero non è pubblico, la domanda sullo stipendio la fai tu al colloquio, e la fai bene. Non chiedendo quanto si guadagna, ma chiedendo com’è composto il pacchetto, quante ore di volo sono garantite e come funzionano le indennità. È una domanda che dimostra maturità professionale, e non ho mai visto un recruiter valutarla male.
I benefit
I benefit, invece, sono dichiarati e all’inizio fanno una bella differenza.
- Accordi esclusivi con oltre 180 compagnie aeree, con voli per te e per la tua famiglia a una frazione della tariffa standard
- Contratto locale, quindi lavori vicino a casa
- Percorso di crescita rapido, con la possibilità di raggiungere un ruolo senior in un anno
- Possibilità di scambiare i turni per conciliare vita personale e lavoro
- Più giorni liberi rispetto a molti altri impieghi
- Basi piccole, con tempi di spostamento ridotti
Il Training Course
In diverse selezioni di Volotea, tra cui quelle italiane per Olbia, Verona e Bari del 2026, l’annuncio ufficiale indicava che chi non possiede l’attestato CCA può svolgere il corso iniziale con la compagnia. Non è però una condizione garantita in ogni selezione, e infatti nell’annuncio attualmente aperto per Ancona quella riga non compare.
Le basi Volotea in Italia
Volotea ha otto basi operative in Italia, il numero più alto tra le compagnie straniere attive nel Paese.
- Ancona — ottava base italiana, operativa da dicembre 2026, con un Airbus A320 basato all’Aeroporto delle Marche
- Bari
- Firenze
- Napoli
- Olbia
- Palermo
- Venezia
- Verona
Su Ancona vale la pena spendere due parole in più, perché è la base che ha dato avvio alla campagna di reclutamento in corso. Volotea opera da Ancona dal 2012 e ha trasportato oltre 1,2 milioni di passeggeri, con un tasso di riempimento del 95% registrato fino a giugno 2026. Con l’apertura della base, si creano 30 posti di lavoro diretti e circa 170 posti indiretti nell’indotto aeroportuale. Per il 2026 la compagnia mette in vendita oltre 150.000 posti dallo scalo marchigiano, in crescita del 12% rispetto al 2025, verso sei destinazioni in tre Paesi — Catania, Olbia e Palermo in Italia, Parigi Orly in Francia, Barcellona e Madrid in Spagna. La compagnia ha inoltre dichiarato che il network su Ancona è previsto in espansione.
Anche Firenze è in crescita. A dicembre 2025, Volotea aveva annunciato l’apertura di 20 posizioni per assistenti di volo sulla base fiorentina, in vista dell’arrivo di un secondo aeromobile previsto per la seconda metà del 2026, con un incremento di capacità del 21% e nuove rotte verso Siviglia, Valencia, Strasburgo e Berlino.
Prepararsi sul serio fa la differenza
Se stai pensando di candidarti a Volotea, non aspettare che si apra l’annuncio per la tua base per iniziare a prepararti.
Con Volotea questo consiglio pesa più che altrove, e ti spiego perché. Una compagnia che organizza Open Day ti dà una data, e quella data è anche il tuo conto alla rovescia. Volotea non te la dà. L’annuncio della tua base può aprirsi in una settimana qualunque e chiudersi in quindici giorni, e in quei quindici giorni non impari a nuotare 100 metri in due minuti e mezzo né porti l’inglese da B1 a B2.
Te lo dico da coach, ma anche da persona che quel percorso l’ha vissuto sulla propria pelle. Io mi sono candidata più di una volta e sono stata rifiutata, e sono rimasta a chiedermi dove avessi sbagliato. Per anni. Guardando indietro, non mi mancavano le capacità — mi mancavano le informazioni e la preparazione giuste. Ecco perché tante persone preparatissime sui requisiti vengono comunque scartate. Non perdono per ciò che non sanno fare, ma per ciò che non sanno aspettarsi.
Una buona preparazione parte quasi sempre da una sola cosa — avere accanto qualcuno che quella strada l’ha già percorsa. Qualcuno che sa cosa cercano i recruiter e può prepararti sul serio, non con consigli generici ma con un lavoro mirato sul tuo profilo.
Prima di candidarti
Se sei ancora qui a leggere, probabilmente questo sogno per te è una cosa seria. E ti credo! E allora lascia che ti dica l’unica cosa che conta, al di là dei requisiti e delle date.
Diventare assistente di volo non è questione di perfezione. Non lo ero io quando ho iniziato, e non lo è nessuno dei ragazzi che oggi volano con Wizz Air, Ryanair, ITA AIrways, Emirates e Neos dopo aver lavorato con me. La differenza tra chi ce la fa e chi rinuncia non è il talento, l’altezza o un inglese impeccabile — è la capacità di presentarsi con la preparazione giusta e di non lasciarsi fermare dal primo no. Perché i no arrivano, sono arrivati anche a me, e non significano che non sei la persona adatta. Significano solo che c’è ancora qualcosa da sistemare prima del prossimo tentativo.
Volotea è una porta d’accesso aperta e concreta in Italia, con otto basi distribuite in tutto il Paese e una compagnia che continua ad aprirne di nuove. Non capita spesso. Che tu decida di prepararti in autonomia o insieme a me, fai una sola cosa — non arrivarci per caso. Iscriviti alla Talent Community così non perdi l’annuncio, studia la compagnia, allenati sulle fasi della selezione – e presentati come qualcuno che sa esattamente perché è lì. Il resto, poi, è nelle tue mani.
FAQ
Sì. L’esperienza pregressa nel settore aereo o nel customer service è apprezzata, ma non è tra i requisiti obbligatori dell’annuncio ufficiale. Ciò che conta di più è rispettare i requisiti dichiarati, presentare un CV curato e prepararsi adeguatamente alle prove di selezione.
Servono almeno 18 anni, un inglese avanzato scritto e parlato verificato con un test di livello B2 durante la selezione, un passaporto europeo, l’idoneità alla visita medica EASA, il casellario giudiziale pulito, la capacità di nuotare 100 metri in 2 minuti e 30 secondi, la residenza entro 60 minuti dall’aeroporto della base, nessun tatuaggio o piercing visibile, un’altezza minima di 157 cm senza scarpe, la patente di guida con automobile ed eccellenti capacità di customer service. Per le basi italiane viene richiesto anche il codice fiscale.
L’altezza minima richiesta è di 157 cm senza scarpe, necessaria per raggiungere le attrezzature di sicurezza a bordo. L’annuncio ufficiale non indica un’altezza massima. Si tratta del requisito di altezza più accessibile tra le compagnie che operano in Italia.
Volotea non pubblica lo stipendio. L’annuncio ufficiale indica che tutti i dettagli retributivi vengono forniti durante il colloquio personale. La retribuzione di un assistente di volo con contratto locale italiano si compone di una parte fissa mensile, delle indennità legate alle ore effettivamente volate, delle diarie e delle maggiorazioni per turni notturni e festivi.
Dipende dalla selezione. In diverse selezioni Volotea, tra cui quelle italiane per Olbia, Verona e Bari del 2026, l’annuncio indicava che chi non possiede l’attestato CCA può svolgere il corso iniziale con la compagnia. Non è però una condizione garantita in ogni selezione, e nell’annuncio attualmente aperto per Ancona quella riga non compare. Ti consiglio di verificare sempre l’annuncio specifico della tua base prima di candidarti.
No. Volotea non organizza Open Day né pubblica calendari di selezione. Gli annunci vengono aperti per singola base quando serve personale e chiusi quando le posizioni sono coperte. L’unico modo per non perderli è iscriversi alla Talent Community della compagnia e attivare le notifiche.
Volotea ha otto basi operative italiane — Ancona, Bari, Firenze, Napoli, Olbia, Palermo, Venezia e Verona. Ancona è l’ottava base italiana e la ventiduesima europea, operativa da dicembre 2026 con un Airbus A320 basato all’Aeroporto delle Marche, 30 posti di lavoro diretti e circa 170 indiretti.
Sì, è un requisito esplicito. Bisogna risiedere entro 60 minuti dall’aeroporto della base per cui ci si candida, perché il contratto è locale e i turni di reperibilità richiedono di poter raggiungere rapidamente lo scalo. È un vincolo da soddisfare già in fase di selezione, non dopo l’assunzione.
Sì. Volotea richiede esplicitamente la patente di guida e un’automobile per la mobilità locale, perché nelle basi piccole i turni iniziano spesso a orari in cui il trasporto pubblico non è disponibile.
È richiesto un inglese avanzato, scritto e parlato, e il livello viene verificato con un test durante il processo di selezione per accertare il B2. La conoscenza di altre lingue tra italiano, spagnolo, tedesco, algerino e greco è considerata un vantaggio.
No. Volotea seleziona direttamente il proprio personale di cabina tramite il portale ufficiale, senza intermediari. La candidatura ufficiale è gratuita e avviene esclusivamente tramite i canali della compagnia.
La mansione principale è garantire la sicurezza dei passeggeri, che ha sempre priorità rispetto al servizio. Un assistente di volo gestisce le procedure di sicurezza e di emergenza, accoglie e assiste i passeggeri durante il volo, si occupa del servizio a bordo e rappresenta l’immagine della compagnia. È un ruolo che unisce responsabilità operativa, capacità relazionali e sangue freddo.
Sì. L’annuncio indica soltanto l’età minima di 18 anni e non stabilisce alcun limite massimo. Il vincolo reale non è l’età ma l’idoneità alla visita medica EASA, che si valuta caso per caso.
In pratica dipende da dove vivi. Se abiti entro un’ora da una delle otto basi italiane è una delle porte d’ingresso migliori disponibili in Italia, con contratto locale e nessun trasferimento richiesto. Se nessuna base ti è raggiungibile, il vincolo dei 60 minuti la rende una scelta sbagliata a prescindere dal tuo profilo.
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