Quaranta o cinquanta persone, tutte vestite con lo stesso tailleur scuro, camicia impeccabile e un sorriso tenuto un po’ troppo a lungo. Quasi tutte sono in attesa di scoprire chi sarà ancora nella stanza prima di pranzo.
Pensa che mi sia seduta in quel silenzio cinque volte diverse prima di guadagnarmi finalmente le mie ali. E posso dirti, con sincerità, che chi esce da quella stanza con un contratto in mano non è quasi mai chi ha il CV più impressionante. Nemmeno chi è vestito meglio di tutti. È per chi ha capito che cos’è l’Assessment Day per diventare assistente di volo!
Questa è la guida completa all’Assessment Day per l’assistente di volo. Troverai informazioni preziose su cos’è, come si svolge fase per fase, come lo gestiscono in modo diverso le grandi compagnie europee e del Golfo, e — soprattutto — come superarlo. Se leggi un solo articolo prima della tua selezione, che sia questo. È il risultato della mia esperienza personale e di quella delle persone che ho accompagnato verso il lavoro dei loro sogni. Alla fine, conoscerai meglio di quella giornata la maggior parte dei candidati che varcheranno quella porta.
Cos'è l'Assessment Day per l'assistente di volo?
L’Assessment Day (giornata di valutazione) è la fase in presenza della selezione. È la fase in cui la compagnia, dopo averti scremato online, ti osserva dal vivo per capire se sei la persona giusta per volare con loro.
Di solito è su invito. Ci arrivi soprattutto perché la tua candidatura online — o la tua performance a un Open Day — ha superato un primo filtro. Ma alcune compagnie fondono le due cose in un’unica giornata di reclutamento, che inizia come evento aperto e prosegue direttamente con la valutazione. In ogni caso, la logica di fondo è la stessa per tutte le compagnie aeree del mondo. La compagnia ha molti più candidati che posti disponibili e la giornata serve a filtrare in modo efficiente.
Quanto è competitivo?
Voglio essere onesta con te sui numeri, perché credo che tu meriti di sapere davvero cosa stai per affrontare. Innanzitutto, perché una volta che lo capisci, l’Assessment Day smette di fare paura e diventa utile.
Quando Emirates ha riaperto le assunzioni dopo la pandemia, ha ricevuto più di 300.000 candidature per i soli ruoli di cabina, per coprire circa 6.000 posti. Non te lo dico per spaventarti, ma per farti capire una cosa fondamentale – la compagnia non è lì, seduta, a cercare motivi per tenerti. Ci sono semplicemente troppi candidati da tenere tutti. Sta cercando motivi per restringere la stanza. Il tasso di riuscita all’Assessment Day, non ufficiale ma basato sulle osservazioni, si aggira tra l’1 % e il 3%, con una percentuale leggermente più alta per le compagnie low cost europee.
Questo cambia completamente il modo in cui ti presenti. La chiave è che non devi essere perfetto a tutti i costi. In pratica, devi evitare di darle un motivo per farti uscire.
Il segreto di cosa cercano i recruiter durante gli Assessment Day
Ecco lo spostamento mentale più importante di tutti, il filo che lega tutto ciò che leggerai qui sotto.
L’Assessment Day non è un esame in cui accumuli punti dando risposte intelligenti. È un’osservazione comportamentale. Ricordati che i recruiter non ti stanno chiedendo cosa sai. Ti stanno chiedendo come sarebbe volare con te alle 3 di notte, su un volo in ritardo, con un passeggero spaventato e un equipaggio stanco. Se si nota che non sai gestire la stanchezza durante i momenti di vigilanza, le probabilità di essere presa in considerazione si riducono.
Ogni singolo esercizio della giornata è un modo indiretto per rispondere a quella domanda. Quando lo capisci, tutto il resto ha senso.
I requisiti di base per partecipare all'Assessment Day
Prima ancora degli esercizi, ci sono alcune condizioni che devi soddisfare e da queste non esiste alcuna deroga.
Età, passaporto e diritto al lavoro. Devi avere almeno 18 anni il giorno in cui ti candidi. Non c’è un limite massimo di età dichiarato — e ci torno più avanti, perché conta più di quanto la gente pensi. Ti servono un passaporto valido (con almeno sei mesi di validità residua e senza limitazioni) e il diritto legale di vivere e lavorare nella base che scegli. Attenzione: molte low-cost non sponsorizzano il visto di lavoro, quindi questa idoneità deve essere già presente prima di candidarti.
Inglese e lingue. La padronanza dell’inglese, parlato e scritto, è essenziale. Tutto il processo di selezione — ogni conversazione, ogni esercizio, ogni modulo — si svolge in inglese, quindi viene valutato in modo continuo, non solo tramite un test formale. Come regola pratica nell’aviazione, un buon livello B2 è sufficiente per scrivere, comprendere e memorizzare tutto ciò che ti servirà durante il corso di formazione. Se non hai letto le altre guide, devi sapere che l’ho imparato sulla mia pelle: senza il mio B2, la porta del mio sogno è rimasta chiusa finché non me l’ero conquistato.
Il mio CONSIGLIO:
Non serve un inglese perfetto da madrelingua. Serve un inglese sicuro, il che significa saper comunicare con chiarezza, capire un’istruzione al volo e farti capire sotto pressione. Se senti che è il tuo punto debole, lavoraci prima — è l’investimento che ripaga di più. Insieme a quello del tempo.
Come si svolge un Assessment Day, fase per fase
Nessuna compagnia segue esattamente lo stesso copione, ma i blocchi che compongono la giornata sono sorprendentemente simili ovunque. Di solito si comincia intorno alle 9 del mattino e si può finire nel tardo pomeriggio, verso le 5 di sera. Preparati a una lunga giornata — e a più momenti in cui una parte dei candidati viene salutata e mandata a casa.
La Video Interview è la fase che decide chi arriva all'Assessment Day
Prima ancora di mettere piede nella sala dell’Assessment Day, molte compagnie — soprattutto quelle del Golfo e le grandi low-cost — ti fanno superare una video interview pre-registrata. E qui devo dirti una cosa che ripeto spesso: è la fase più sottovalutata di tutte e sta diventando la vera barriera di selezione.
Durante la videointervista sei solo davanti alla telecamera, senza un intervistatore che ti risponda. Compare una domanda sullo schermo: hai pochi secondi per prepararti e poco tempo per registrare la risposta. Una sola possibilità: non c’è una seconda chance. Le domande sono spesso classiche — “parlami di te”, “perché questa compagnia?”, “Raccontami di una volta in cui hai gestito un cliente difficile” — ma il modo in cui le rivolgi la domanda davanti a un cliente freddo fa tutta la differenza. È un po’ come fare un video per i social, solo che devi controllare ogni minimo gesto, ogni attitudine, ogni parola e ogni cadenza!
È la fase in cui cadono in tanti
Ma perché è così insidiosa? Perché la maggior parte delle persone la sottovaluta proprio perché è online e si svolge da casa. Pensano sia facile, non si preparano, ma così facendo, vengono eliminate prima ancora di conoscere un recruiter in carne e ossa. Con l’enorme numero di candidature che ogni compagnia riceve, questo filtro digitale è sempre più il punto in cui si decide chi va avanti. Dalle mie ricerche, sempre più compagnie stanno adottando la video interview nel loro processo di selezione del cabin crew.
Parlare bene davanti a una telecamera, senza nessuno che ti risponda, è un’abilità che si allena — non è un talento naturale. Nessuno è nato con la capacità di parlare davanti a una telecamera. È esattamente il focus del mio Volume 1, La Video Interview per assistenti di volo – Supera la selezione online, lo script, il dress code e l’Aviation English. Qui troverai astuzie su come strutturare le risposte, come gestire il linguaggio del corpo davanti all’obiettivo e, soprattutto, su quali errori fanno scartare i candidati nei primi secondi. Lo trovi su Amazon, dove ti basterebbe scrivere il mio nome, oppure nella pagina Risorse di questo sito.
Fase 1 — Accoglienza e presentazione della compagnia
La giornata, dopo la presentazione dei documenti, si apre con un intervento. I recruiter presentano la compagnia, illustrano il ruolo di assistente di volo e spiegano come si svolgerà la giornata. Sembra la parte “innocua”, ma non lo è – loro ti stanno già osservando. Come ascolti, come reagisci, che faccia hai mentre gli altri parlano? La selezione è iniziata nel momento in cui hai varcato la porta. Per mia esperienza, ho notato che i recruiter possono osservarti prima ancora di arrivare in hotel, dunque la tua attitudine va controllata.
Un dettaglio che fa davvero la differenza è arrivare in anticipo, almeno 30 minuti prima. Porta con te il CV stampato a colori e il sorriso più autentico che hai. La prima impressione conta davvero qui, e hai due secondi per farla bene.
Come vestirsi all'Assessment Day
L’abbigliamento è una di quelle cose che sembrano scontate ma che pochi curano fino in fondo — ed è un peccato, perché è tra i primi segnali che il recruiter registra. La regola d’oro che dico sempre, anche nei video del mio canale, è puntare sulla semplicità. Consiglio vivamente un abito formale, sobrio e in linea con l’immagine della compagnia. L’obiettivo è far sì che chi ti guarda riesca a immaginarti già in divisa.
In concreto, un tailleur o un completo in tonalità neutre (blu navy, grigio, nero), camicia bianca pulita e stirata, scarpe chiuse ed eleganti. Il grooming conta quanto l’abito: capelli ordinati e raccolti, un trucco naturale se lo usi, mani curate, nessun accessorio vistoso. Meglio togliere i tatuaggi dalla vista e limitare i gioielli all’essenziale. Ma non serve spendere una fortuna! Serve solo apparire ordinato, professionale e coerente con lo stile pulito che tutte le compagnie cercano nel personale di cabina.
Fase 2 — Il reach test, il test dell'altezza
È probabilmente il momento più sottovalutato e uno dei più decisivi. Ti verrà chiesto di raggiungere un punto segnato in alto su una parete — di solito intorno ai 212 cm (per Emirates, Qatar ed Etihad) o ai 210 cm (per molte altre compagnie). Devi farlo stando in punta di piedi, senza scarpe, con una o entrambe le mani.
Non c’è un’altezza minima fissa: ciò che conta è che tu riesca a raggiungere gli scomparti di sicurezza sopra i sedili. Ma attenzione: se non passi questo test, è finita lì. È un semplice passa/non-passa che può chiudere l’intera giornata in trenta secondi.
Il mio CONSIGLIO:
Non arrivare a questo test senza averlo mai provato. Segna un punto sul muro di casa e allenati a raggiungerlo ogni giorno, in punta di piedi. Per quanto sembri banale, è incredibile quante persone perdono l’occasione della vita per non aver capito quanto contasse questo momento.
Fase 3 — Il test di inglese
Di solito un breve test scritto a risposta multipla, incentrato su grammatica e comprensione. A volte con un piccolo tema. Se hai un livello medio-solido, non avrai problemi — ma il tempo è limitato, quindi lavora in fretta e non incantarti su una singola domanda.
I test psicometrici e attitudinali
Molte compagnie, oltre al test di inglese, inseriscono nel processo test psicometrici o attitudinali — a volte online, prima ancora della giornata in presenza, altre volte durante l’Assessment Day stesso. Sono di solito test situazionali (che ti descrivono uno scenario e ti chiedono come reagiresti) o brevi prove di ragionamento verbale e numerico.
Non ti serve studiare come per un esame universitario, e non ci si può “preparare” in senso stretto. Ma sapere che esistono ti evita di ritrovarti impreparato — e questo è già metà del problema. Allenarti con alcuni esempi di test situazionali ti aiuta a familiarizzare con il formato e a rispondere con più calma e nei tempi richiesti. Il segreto è rispondere in modo coerente e onesto. Soprattutto, stai concentrato. Questi test cercano incongruenze — non provare a indovinare la risposta che vogliono sentire. Rispondi come faresti davvero a bordo.
Fase 4 — L'esercizio di gruppo (Group Interview)
Ecco la fase in cui la maggior parte dei candidati si gioca la selezione senza nemmeno rendersene conto. Cosa succede? Verrai diviso in piccoli gruppi e riceverai un compito da svolgere insieme in un tempo definito (spesso 10-20 minuti), al termine del quale il gruppo presenterà la propria soluzione.
Tra gli esempi classici: scegliere i tre oggetti prioritari da salvare da una nave che affonda; decidere come abbinare gli equipaggi in appartamenti condivisi; gestire una serie di reclami dei passeggeri su un volo. In pratica, non esistono risposte giuste o sbagliate. Tieni in mente una cosa molto importante qui – il recruiter non guarda ciò che decidi, ma come lavori con i tuoi colleghi nel corso della giornata.
Te lo dico perché qui c’è la trappola in cui cadono in tanti. Alcuni pensano che vincere significhi parlare di più, dominare la discussione, imporre la propria idea. È esattamente il contrario. Chi monopolizza il gruppo viene eliminato. Chi tace del tutto, anche. I recruiter cercano un equilibrio tra chi ascolta e chi contribuisce, tra chi include gli altri e chi fa andare avanti il gruppo senza schiacciarlo.
Prima dell’esercizio di gruppo, non lasciare nulla al caso
L’esercizio di gruppo è la fase che manda a casa più candidati di qualsiasi altra — proprio perché quasi nessuno capisce cosa i selezionatori osservano mentre sei in stanza. È l’intero focus del mio Volume 2, Il Colloquio di Gruppo per assistenti di volo – dinamiche di gruppo, script per i role play e strategie per superare il tuo ASSESSMENT DAY. Nella guida trovi informazioni su cosa valutano i recruiter momento per momento, sugli errori che ti sabotano senza che tu te ne accorga e sulle dinamiche esatte usate nelle selezioni reali. Lo trovi su Amazon, dove ti basterebbe scrivere il mio nome, oppure nella pagina Risorse.
Fase 5 — Il colloquio finale (Final Interview)
Chi supera le fasi precedenti arriva al colloquio finale, che può svolgersi in modalità individuale o in panel, faccia a faccia con i recruiter. Qui si valutano la tua sicurezza, la consapevolezza culturale e la passione autentica per il servizio al cliente. Aspettati domande cosiddette “competency-based”, del tipo “raccontami di una volta in cui…”: qui il metodo STAR (Situazione, Compito, Azione, Risultato) funziona benissimo per dare risposte ordinate e convincenti.
Nota che alcune compagnie fanno il colloquio lo stesso giorno, mentre altre ti richiamano per una data successiva.
Le compagnie non fanno l'Assessment Day tutte allo stesso modo
Anche se lo schema è simile, ci sono differenze che è bene conoscere in base a dove ti candidi:
Le compagnie del Golfo (Emirates, Qatar, Etihad) tendono ad avere reach test rigorosi (212 cm), grande attenzione al grooming e all’intelligenza culturale, e volumi di candidati enormi. Le low-cost europee (Ryanair, Wizz Air) puntano molto sulla rapidità del processo e sulla capacità di lavorare in team sotto pressione, con l’inglese come filtro costante. Le compagnie di linea e quelle italiane valutano spesso anche la seconda lingua e l’attitudine al servizio.
Se hai già in mente una compagnia specifica, ho guide dedicate che entrano nel dettaglio dei rispettivi processi: dai un’occhiata a quelle su Ryanair, easyJet, Wizz Air, ITA Airways, Aeroitalia, Neos, Emirates e Qatar Airways.
L'età minima e massima per diventare assistente di volo
Torno su una cosa che avevo promesso all’inizio. Una delle leggende più diffuse è che, dopo una certa età, sia troppo tardi per prendere le ali. In pratica, devo smentire tutto – non esiste un limite massimo dichiarato e le compagnie valutano sempre più la maturità e l’esperienza di vita che porti con te.
Lo so perché ci sono passata e ho indossato la mia prima divisa a 40 anni, dopo cinque anni di tentativi e tanti “no”. Se ti senti fuori tempo, lascia che ti dica una cosa — spesso i limiti esistono solo nella nostra testa. Ti ho raccontato qui come sono diventata assistente di volo a 40 anni.
Gli Assessment Day nelle grandi compagnie: Europa vs Medio Oriente
Ho notato, nel corso degli anni, che i candidati si informano quasi sempre su una sola compagnia, per poi scoprire che la loro vera occasione arriva da un’altra, completamente diversa. Lo ripeto sempre alle persone che seguo – non candidarti a una sola compagnia, ma a più compagnie contemporaneamente, e non aver paura delle sovrapposizioni. A questo punto vale la pena capire come cambia lo stile della selezione tra le due grandi aree del reclutamento.
Le compagnie del Golfo: Emirates, Qatar Airways, Etihad e Riyadh Air
In generale, i vettori del Golfo sono i datori di lavoro più ambiti e competitivi al mondo per il personale di cabina e propongono gli Assessment Day più formali e articolati.
L'Assessment Day per Emirates
Emirates (con sede a Dubai) organizza Open Day e Assessment Day su invito. Aspettati il reach test da 212 cm, un test di inglese che i candidati indicano sempre come lo scoglio più difficile, discussioni di gruppo ed esercizi in coppia (uno classico è presentare in due tre cose su una città), e un colloquio finale spesso in formato ibrido, in presenza o in video ad alta definizione. Per l’intake attuale, Emirates punta molto sull’intelligenza culturale — la tua capacità di lavorare con oltre 160 nazionalità — e resta rigida sul grooming, senza tatuaggi visibili in divisa. Trovi tutti i dettagli nella mia guida ai requisiti di Emirates.
Cabin Crew Assessment Day per Etihad
Etihad (con base ad Abu Dhabi) organizza Assessment Day su invito in tutto il mondo. I requisiti minimi sono 21 anni d’età, un’altezza minima di circa 163 cm, inglese fluente e un diploma di scuola superiore. La giornata di solito procede così: reach test, poi test di inglese, poi domande a sorpresa pensate per valutare l’ascolto attivo e la compostezza, poi un esercizio di gruppo (il classico scenario Etihad ti immagina bloccato nel deserto dopo un guasto al fuoristrada), infine il colloquio. Gli standard di grooming sono severi. Ad esempio, non sono consentiti né i tatuaggi né i piercing visibili.
Assessment Day per diventare assistente di volo Qatar Airways
Qatar Airways si posiziona costantemente tra le migliori compagnie al mondo e propone una giornata multifase altrettanto rigorosa, con lo stesso standard di reach a 212 cm di Emirates ed Etihad, e grande attenzione al servizio e alla presentazione. Puoi approfondire la mia guida ai requisiti di Qatar Airways.
Cabin Crew Assessment Day per Riyadh Air
Riyadh Air, la nuovissima compagnia di bandiera dell’Arabia Saudita, è quella da tenere d’occhio — e in cui arrivare presto conta di più. Essendo una compagnia digitale che sta ancora formando i suoi primissimi equipaggi, il processo è tutto sbilanciato all’inizio, online: candidatura sul portale ufficiale, poi assessment online, poi una video interview pre-registrata, prima ancora di arrivare all’Assessment Day in presenza (controlli di grooming, attività di gruppo, il solito reach test da 212 cm e il colloquio finale). L’asticella è in linea con il resto del Golfo — età minima: 21 anni, reach: 212 cm, inglese fluente, capacità natatorie di base (25 metri). Ma una cosa a cui prestare attenzione è che parlano apertamente di voler una mentalità da pioniere, intelligenza culturale e dimestichezza con il digitale, perché contribuiresti letteralmente a costruire un marchio da zero. L’intero percorso, dalla candidatura al primo giorno in Academy, dura in genere da tre a sei mesi. Dato che le prime fasi sono interamente da remoto, è la video interview a svolgere gran parte della scrematura: ed è proprio la fase da preparare con più cura. Approfondisci con la mia guida ai requisiti di Riyadh Air.
Una nota su tutte e quattro
Queste compagnie aeree reclutano a livello globale e passano regolarmente per le città europee (e fanno le prime selezioni online). Quindi il tuo Assessment Day potrebbe tenersi proprio vicino a casa tua — o direttamente dal tuo salotto (video interview) — anche se la base è nel Golfo.
Le compagnie europee: Ryanair, easyJet, Wizz Air e le compagnie di linea
Gli Assessment Day europei tendono a essere un po’ meno cerimoniosi e sempre più virtuali, ma l’attenzione alle competenze resta altrettanto alta. Per me, personalmente, è il posto migliore per mettere un piede nella carriera di assistente di volo.
Gli Assessment Day per Ryanair
Ryanair (il più grande gruppo aereo d’Europa) è passato a un processo in gran parte virtuale: candidatura online, poi test psicometrici (personalità, ragionamento verbale, giudizio situazionale) e infine i colloqui. Per alcune basi ci sono anche dei recruitment day in presenza. La formazione dura circa sei settimane e culmina con i voli da supernumerario prima di guadagnarti le ali. Cercano soprattutto un certo carattere — sicuro, estroverso, sempre calmo sotto pressione — e il tuo diritto di lavorare nell’UE. Approfondisci con la mia guida al colloquio di Ryanair.
easyJet propone un assessment center
easyJet propone un assessment center (quando in presenza; molti colloqui sono ora virtuali) per gruppi di circa 40 candidati. Aspettati prima i test di abilità online (ragionamento verbale, giudizio situazionale, un test di personalità), poi esercizi di gruppo — incluso un elemento di vendita/presentazione, perché le vendite a bordo contano per loro — e un colloquio basato sui loro valori fondamentali (sicurezza, semplicità, spirito di squadra, integrità, passione). Tra i requisiti ci sono: un’altezza indicativa compresa tra 157 e 190 cm, saper nuotare per 25 metri e avere tatuaggi o piercing copribili.
Approfondisci con la mia guida ai requisiti di easyJet.
Wizz Air Assessment Day
Wizz Air è tra le compagnie più cercate in Italia, e non a caso. Questa compagnia è spesso la prima vera occasione per chi vuole iniziare vicino a casa. Al posto di un’altezza minima fissa, usa un reach test (devi arrivare a circa 210 cm sulle punte, a piedi nudi) — quindi, anche se non sei altissimo, puoi rientrare tranquillamente nei requisiti. Ma la curiosità è un’altra – il processo di selezione di Wizz Air è tra i più rapidi d’Europa, con tempi medi dalla candidatura all’offerta di circa una settimana. Questo significa che, se ti prepari bene in anticipo, puoi superare il colloquio ed essere assunto in tempi sorprendentemente brevi. Attenzione però: proprio perché tutto succede in fretta, non c’è margine per improvvisare. Ho raccolto tutti i requisiti, le fasi e i dettagli che fanno la differenza nella mia guida ai requisiti di Wizz Air.
Le compagnie di linea
Le compagnie di linea (come le grandi compagnie tradizionali europee) aggiungono elementi extra come test di nuoto e aspettative di servizio sul lungo raggio, ma i quattro pilastri — candidatura, test online, Assessment Day, formazione — valgono ovunque.
E se il tuo sogno è iniziare in Italia, non dimenticare le compagnie di casa nostra: ITA Airways, con il suo importante piano di assunzioni per il 2026; Aeroitalia, in fase di reclutamento attivo; e Neos, amata da chi cerca il lungo raggio leisure. Ognuna ha le sue particolarità e i suoi requisiti, che ho raccolto nelle guide dedicate — perché candidarti anche alle compagnie italiane, in parallelo alle grandi del Golfo e alle low-cost, è una delle strategie più intelligenti per aumentare le tue possibilità di diventare assistente di volo.
Gli errori che ti fanno eliminare (e che puoi evitare)
Ho notato nel tempo che tantissimi candidati vengono scartati non per mancanza di qualità, bensì per piccoli errori evitabili. Per esempio: vestirsi in modo inappropriato, parlare male di un precedente datore di lavoro, non ascoltare le istruzioni, dominare o, al contrario, sparire durante l’esercizio di gruppo, dimenticare i documenti, arrivare in ritardo. Piccole cose che, agli occhi di un recruiter che deve restringere la cerchia, diventano il motivo perfetto per lasciarti fuori.
Non provare mai a ingannare il sistema
Ed eccomi qui a fare la sorella maggiore che ti dice la cosa che i tuoi amici nei gruppi Facebook non ti diranno. So esattamente che aspetto ha la tentazione, perché l’ho vista rovinare le possibilità di ottimi candidati. Mi basta creare un nuovo account. Uso un’altra email, cambio le foto, ritocco il nome e vado da un recruiter in un altro Paese, così il sistema non mi riconosce.
Ti prego, non farlo!
Sappi che oggi le compagnie tracciano i candidati molto più attentamente di qualche anno fa, ed essere segnalato per aver aggirato il processo di ricandidatura è un risultato molto peggiore di un rifiuto onesto. Un rifiuto non è altro che una porta che si riapre dopo sei mesi, quindi non è qualcosa per cui disperare. Ti consiglio di usare quel tempo di attesa per ciò a cui serve davvero — per colmare la lacuna reale, che si tratti del tuo inglese, della tua dinamica di gruppo o del tuo CV. È proprio questo il motivo per cui insisto tanto ad affrontare bene la giornata fin dalla prima volta! Perché ogni tentativo ti costa mesi che non recupererai più, e preferirei di gran lunga vederti passare quei mesi a volare piuttosto che ad aspettare.
Adesso che sai tutto, prepariamoci insieme
Conoscere la giornata è già un enorme vantaggio, e ora sono sicurissima che ne sai più della maggior parte dei candidati. Ma sapere cosa succede è una cosa, arrivare preparati a ogni fase è un’altra.
- Se vuoi prepararti al tuo ritmo, i miei tre libri ti accompagnano in ogni fase della selezione — dalla video interview all’esercizio di gruppo fino al colloquio finale. Li trovi su Amazon o nella pagina Risorse.
- Se preferisci non affrontarlo da solo, con il coaching 1-a-1 analizziamo insieme il tuo CV e facciamo simulazioni reali in inglese dell’Assessment Day, così arrivi preparato, sicuro e con un vantaggio concreto sugli altri. Ogni mese apro pochi posti.
Qualunque strada tu scelga, ricordati che il tuo successo dipende dal capire il gioco. E adesso, il gioco lo conosci.
A presto,
Carmen
FAQ
È la fase in presenza della selezione: la giornata in cui la compagnia, dopo lo screening online, ti osserva dal vivo attraverso una serie di prove ed eliminazioni, per capire se sei la persona giusta per volare con loro.
Nelle compagnie che operano in Italia (come ITA Airways, Ryanair o Wizz Air sulle basi italiane) lo schema è quasi lo stesso: accoglienza, reach test, test di inglese, esercizio di gruppo e colloquio. Cambiano solo i dettagli, ma la logica di fondo — quella di filtrare tanti candidati per pochi posti — è identica ovunque.
Le prove più comuni sono: la presentazione della compagnia, il reach test (raggiungere circa 210-212 cm), un test scritto di inglese, un esercizio di gruppo e un colloquio individuale o in panel. Ricordati però che tra una fase e l’altra ci sono eliminazioni progressive.
Abitualmente non sono le tue conoscenze, ma i tuoi comportamenti: capacità di lavorare in team, comunicazione, ascolto, gestione dello stress, problem solving, empatia e sicurezza. Ogni esercizio serve a capire come lavoreresti a bordo in una situazione reale.
Studia bene la compagnia, allena il reach test a casa, rinfresca l’inglese, e soprattutto capisci la logica dell’esercizio di gruppo (dove si gioca gran parte della selezione). Arrivare sapendo cosa valutano i recruiter è già metà del lavoro.
Se vuoi una preparazione strutturata fase per fase, i miei tre libri coprono ogni prova della selezione — dalla video interview all’esercizio di gruppo fino al colloquio finale. Guardali qui.
Gli errori più comuni riguardano il vestirsi in modo inappropriato, parlare male dei datori di lavoro precedenti, non ascoltare le istruzioni, dominare o sparire durante l’esercizio di gruppo, arrivare in ritardo o dimenticare i documenti.
Di solito è una giornata intera che comincia intorno alle 9 del mattino e si conclude nel pomeriggio, con eliminazioni tra le varie fasi. Alcune selezioni si estendono su due giorni.
CV stampato, carta d’identità e passaporto validi (con almeno sei mesi di validità residua), eventuali attestati o certificazioni e la documentazione indicata dalla compagnia nell’invito. Controlla sempre i loro siti.
Sì, non c’è nulla che te lo impedisca. Puoi candidarti tranquillamente a più compagnie contemporaneamente. Anzi, è una strategia sensata per aumentare le tue possibilità, purché tu riesca a prepararti bene per ciascuna di esse.
Le compagnie organizzano recruiting day in diverse città italiane (Milano, Roma, Napoli, Venezia e altre, a rotazione). Le date e le sedi vengono pubblicate sui portali ufficiali “Lavora con noi” di ciascuna compagnia.
Di solito si parte dalla candidatura online sul portale ufficiale della compagnia. Se superi lo screening del CV (o un Open Day), o la Video Interview ricevi l’invito all’Assessment Day. Diffida di chi ti chiede pagamenti per “iscriverti”perché nessuna compagnia seria fa pagare una candidatura.
L’inglese è indispensabile, parlato e scritto, perché è la lingua dell’aviazione. Come regola pratica, un livello B2 è sufficiente per affrontare la selezione e la formazione. Tutto il processo si svolge in inglese, quindi viene valutato in tempo reale.
Alcune compagnie inseriscono test attitudinali o situazionali (spesso online, prima della giornata). Non richiedono uno studio specifico, ma allenarsi con esempi di test situazionali ti aiuta a rispondere con più sicurezza e nei tempi giusti. Se non sei sicuro di cosa serve per i test, ho scritto una guida sui Testi Attitudinali.
Consiglio un aspetto formale e curato, in linea con l’immagine della compagnia a cui ti candidi. Semplicemente un tailleur o un completo, con colori sobri e un grooming impeccabile. L’obiettivo è che il recruiter riesca a immaginarti facilmente già in divisa.
Preparati alle domande competency-based (“raccontami di una volta in cui…”) usando il metodo STAR: Situazione, Compito, Azione, Risultato. Mostra sicurezza, autenticità e una vera passione per il servizio al cliente. Nel mese di luglio, il libro potenziato e completo, con le 50 domande e risposte e le strategie per superare l’Assessment Day, sarà pubblicato su Amazon. Stay tuned!
No. Moltissime compagnie assumono anche chi parte da zero. Contano il comportamento durante le prove e la motivazione, non ciò che hai già fatto.
Sì, esistono libri, corsi e percorsi di coaching. La differenza la fa scegliere un materiale realistico, basato su selezioni reali. Per questo ho scritto tre guide pratiche e offro un coaching personalizzato, con simulazioni reali dell’Assessment Day.
L’Open Day è un evento aperto, spesso senza invito, in cui ti presenti con il CV per lasciare una prima impressione. L’Assessment Day è su invito. Ci arrivi dopo uno screening – è la giornata intera di prove ed eliminazioni.
Se hai trovato utile questo articolo, leggi anche:
Quaranta o cinquanta persone, tutte vestite con lo stesso tailleur scuro, camicia impeccabile e un sorriso tenuto un po’ troppo a lungo. Quasi tutte sono in attesa di scoprire chi sarà ancora nella stanza prima di pranzo. Pensa che mi sia seduta in quel silenzio cinque volte diverse prima di guadagnarmi finalmente le mie ali. E posso dirti, con sincerità, che chi esce da quella stanza con un contratto in mano non è quasi mai chi ha il CV più impressionante. Nemmeno chi è vestito meglio di tutti. È per chi ha capito che cos’è l’Assessment Day per diventare assistente di volo! Questa è la guida completa all’Assessment Day per l’assistente di volo. Troverai informazioni preziose su cos’è, come si svolge fase per fase, come lo gestiscono in modo diverso le grandi compagnie europee e del Golfo, e — soprattutto — come superarlo. Se leggi un solo articolo prima della tua selezione, che sia questo. È il risultato della mia esperienza personale e di quella delle persone che ho accompagnato verso il lavoro dei loro sogni. Alla fine, conoscerai meglio di quella giornata la maggior parte dei candidati che varcheranno quella porta. Gruppo di assistenti di volo in divisa che camminano sulla pista verso l’aereo dopo aver superato con successo l’Assessment Day. Cos’è l’Assessment Day per l’assistente di volo? L’Assessment Day (giornata di valutazione) è la fase in presenza della selezione. È la fase in cui la compagnia, dopo averti scremato online, ti osserva dal vivo per capire se sei la persona giusta per volare con loro. Di solito è su invito. Ci arrivi soprattutto perché la tua candidatura online — o la tua performance a un Open Day — ha superato un primo filtro. Ma alcune compagnie fondono le due cose in un’unica giornata di reclutamento, che inizia come evento aperto e prosegue direttamente con la valutazione. In ogni caso, la logica di fondo è la stessa per tutte le compagnie aeree del mondo. La compagnia ha molti più candidati che posti disponibili e la giornata serve a filtrare in modo efficiente. Quanto è competitivo? Voglio essere onesta con te sui numeri, perché credo che tu meriti di sapere davvero cosa stai per affrontare. Innanzitutto, perché una volta che lo capisci, l’Assessment Day smette di fare paura e diventa utile. Quando Emirates ha riaperto le assunzioni dopo la pandemia, ha ricevuto più di 300.000 candidature per i soli ruoli di cabina, per coprire circa 6.000 posti. Non te lo dico per spaventarti, ma per farti capire una cosa fondamentale – la compagnia non è lì, seduta, a cercare motivi per tenerti. Ci sono semplicemente troppi candidati da tenere tutti. Sta cercando motivi per restringere la stanza. Il tasso di riuscita all’Assessment Day, non ufficiale ma basato sulle osservazioni, si aggira tra l’1 % e il 3%, con una percentuale leggermente più alta per le compagnie low cost europee. Questo cambia completamente il modo in cui ti presenti. La chiave è che non devi essere perfetto a tutti i costi. In pratica, devi evitare di darle un motivo per farti uscire. Il segreto di cosa cercano i recruiter durante gli Assessment Day Ecco lo spostamento mentale più importante di tutti, il filo che lega tutto ciò che leggerai qui sotto. L’Assessment Day non è un esame in cui accumuli punti dando risposte intelligenti. È un’osservazione comportamentale. Ricordati che i recruiter non ti stanno chiedendo cosa sai. Ti stanno chiedendo come sarebbe volare con te alle 3 di notte, su un volo in ritardo, con un passeggero spaventato e un equipaggio stanco. Se si nota che non sai gestire la stanchezza durante i momenti di vigilanza, le probabilità di essere presa in considerazione si riducono. Ogni singolo esercizio della giornata è un modo indiretto per rispondere a quella domanda. Quando lo capisci, tutto il resto ha senso. I requisiti di base per partecipare all’Assessment Day Prima ancora degli esercizi, ci sono alcune condizioni che devi soddisfare e da queste non esiste alcuna deroga. Età, passaporto e diritto al lavoro. Devi avere almeno 18 anni il giorno in cui ti candidi. Non c’è un limite massimo di età dichiarato — e ci torno più avanti, perché conta più di quanto la gente pensi. Ti servono un passaporto valido (con almeno sei mesi di validità residua e senza limitazioni) e il diritto legale di vivere e lavorare nella base che scegli. Attenzione: molte low-cost non sponsorizzano il visto di lavoro, quindi questa idoneità deve essere già presente prima di candidarti. Inglese e lingue. La padronanza dell’inglese, parlato e scritto, è essenziale. Tutto il processo di selezione — ogni conversazione, ogni esercizio, ogni modulo — si svolge in inglese, quindi viene valutato in modo continuo, non solo tramite un test formale. Come regola pratica nell’aviazione, un buon livello B2 è sufficiente per scrivere, comprendere e memorizzare tutto ciò che ti servirà durante il corso di formazione. Se non hai letto le altre guide, devi sapere che l’ho imparato sulla mia pelle: senza il mio B2, la porta del mio sogno è rimasta chiusa finché non me l’ero conquistato. Il mio CONSIGLIO: Non serve un inglese perfetto da madrelingua. Serve un inglese sicuro, il che significa saper comunicare con chiarezza, capire un’istruzione al volo e farti capire sotto pressione. Se senti che è il tuo punto debole, lavoraci prima — è l’investimento che ripaga di più. Insieme a quello del tempo. https://youtu.be/S9Jj_3YHjJM Come si svolge un Assessment Day, fase per fase Nessuna compagnia segue esattamente lo stesso copione, ma i blocchi che compongono la giornata sono sorprendentemente simili ovunque. Di solito si comincia intorno alle 9 del mattino e si può finire nel tardo pomeriggio, verso le 5 di sera. Preparati a una lunga giornata — e a più momenti in cui una parte dei candidati viene salutata e mandata a casa. La Video Interview è la fase che decide chi arriva all’Assessment Day Prima ancora di mettere piede nella sala dell’Assessment Day, molte compagnie — soprattutto quelle del Golfo e le grandi low-cost —Leggi tutto »Assessment Day assistenti di volo – Cosa aspettarti e come superarlo
Ecco la notizia che aspettavi. Dopo aver risanato i conti e consolidato l’integrazione con il gruppo Lufthansa, ITA Airways ha annunciato un importante piano di assunzioni per il 2026. Parliamo di circa 400 nuovi assistenti di volo (oltre a un centinaio di piloti), legati all’arrivo di nuovi aeromobili Airbus e all’espansione verso le rotte intercontinentali del Nord e del Sud America. Secondo me, questo è uno dei momenti migliori degli ultimi anni per candidarsi in ITA. La flotta cresce, le rotte aumentano, e ogni nuovo aereo ha bisogno del suo equipaggio. Se è da tempo che ci pensi, questo è il momento di farti trovare pronto. Chi è ITA Airways? Per chi sogna una carriera tra le nuvole, ITA Airways rappresenta una porta d’accesso ideale. L’azienda investe nella crescita dei propri dipendenti, offrendo percorsi formativi che preparano gli assistenti di volo ad affrontare ogni situazione con competenza e cortesia. ITA Airways è la nuova compagnia aerea di bandiera italiana, nata nel 2021 con l’ambizione di rinnovare il settore del trasporto aereo nazionale. Con sede a Roma, si sta affermando rapidamente come protagonista nel panorama dell’aviazione civile, puntando su qualità, innovazione e attenzione al cliente. La compagnia si distingue per una flotta moderna e per un servizio che coniuga eleganza e professionalità. Al centro della sua filosofia ci sono il benessere dei passeggeri e dell’equipaggio, la sostenibilità ambientale e la formazione continua del personale. ITA Airways assunzioni assistenti di volo E proprio in questa direzione si muove il nuovo Piano di Industrializzazione 2026–2030, approvato nel luglio 2025. Il piano prevede investimenti significativi per espandere le rotte a lungo raggio, rinnovare la flotta con aeromobili di nuova generazione e rafforzare la collaborazione con il gruppo Lufthansa. L’obiettivo? Rendere ITA Airways il punto di riferimento per i viaggiatori in Europa e nel mondo, con un servizio sempre più efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Perché lavorare in volo è una scelta ambita Il lavoro di assistente di volo rappresenta un’opportunità unica per coloro che desiderano unire lavoro e passione per i viaggi. Una delle principali attrattive di questa carriera è la possibilità di esplorare il mondo, visitando paesi e culture diverse mentre si svolge il proprio lavoro. E credetemi, e una delle cose straordinarie da fare nella vita, perché, siamo sinceri : la vita e bella! Gli assistenti di volo non sono solo testimoni delle meraviglie del mondo, ma hanno anche l’opportunità di immergersi nelle diverse tradizioni e stili di vita durante le soste tra un volo e l’altro Parliamo qui dei cosi detti layovers. Assistenti di Volo (30) Finanza Cabin Crew (1) Personale di Terra (2) Piloti (1) Viaggi e Aviazione (2) Competenze e requisiti preferenziali: cosa può fare la differenza? https://youtu.be/IWsWukvGheI Diventare assistente di volo con ITA Airways non si limita al solo soddisfacimento dei requisiti di base, ma implica anche la valutazione di requisiti preferenziali che possono davvero fare la differenza nella selezione. Puoi candidarti come assistente di volo, anche se non hai esperienza lavorativa. Tuttavia, in un settore competitivo come quello dell’aviazione, avere un vantaggio rispetto agli altri candidati è cruciale. Esperienza nel settore turistico: un vantaggio competitivo Una delle esperienze più apprezzate dagli recruiter è quella nel settore turistico. Lavorare in hotel, agenzie di viaggio o come guida turistica offre la possibilità di sviluppare competenze comunicative e relazionali fondamentali per il ruolo di assistente di volo. Queste esperienze non solo arricchiscono il curriculum, ma dimostrano anche una familiarità con le dinamiche di servizio al cliente che è essenziale nel contesto aereo. Certificazioni di primo soccorso – la sicurezza prima di tutto Inoltre, possedere certificazioni di primo soccorso è un altro aspetto che può aumentare le probabilità di essere selezionati. Queste certificazioni attestano la capacità di gestire situazioni di emergenza e garantire la sicurezza dei passeggeri, una responsabilità primaria per un assistente di volo. È consigliabile frequentare corsi riconosciuti e aggiornati, in modo da avere la formazione necessaria nel caso di situazioni critiche a bordo. Attività extrascolastiche e volontariato Anche senza esperienza lavorativa, puoi candidarti come assistente di volo. I reclutatori apprezzano le attività extrascolastiche, il volontariato e le iniziative intraprese durante gli studi. Il mio CONSIGLIO: Se posso dirti una cosa, è questa – non sottovalutare ciò che hai vissuto finora. Quando ho iniziato, anch’io pensavo di non avere abbastanza. Ma poi ho capito che la passione, la curiosità e la voglia di imparare valgono più di mille titoli. Mostra chi sei, con sincerità. L’autenticità paga sempre! È lì che si vede la differenza. Come candidarsi a ITA Airways Per candidarti come assistente di volo con ITA Airways, devi soddisfare alcuni requisiti ufficiali. ITA Airways apre in realtà due tipi di selezione per gli assistenti di volo: Aspirante assistente di volo (prima esperienza) — è la porta d’ingresso se partissi da zero. Non serve aver già volato, bastano i requisiti di base (diploma, inglese, nuoto) e una grande motivazione. In questo caso, il contratto è generalmente a tempo determinato. Assistente di volo certificato — questa è la strada per chi possiede già l’Attestato CCA (Cabin Crew Attestation) valido ed esperienza pregressa nel ruolo. Come vantaggio, molto più concreto, si ha la possibilità di accedere alla stabilizzazione a tempo indeterminato. Il mio CONSIGLIO: Non scoraggiarti se non hai il CCA, perché tutti abbiamo iniziato da qualche parte — anch’io. La strada da aspirante esiste apposta per chi parte da zero, e il CCA lo otterrai proprio durante la formazione. L’importante è candidarti alla porta giusta per la tua situazione. I requisiti fondamentali Età minima 18 anni, senza limite massimo. Qui c’è spazio anche per chi arriva con qualche anno e un po’ di maturità in più (lo so bene, ci sono passata anch’io). Diploma di scuola superiore o titolo equivalente. Passaporto UE valido, senza limitazioni. Italiano e inglese a livello B1 certificato: sono indispensabili per comunicare con passeggeri di ogni nazionalità e gestire con serenità anche le situazioni di emergenza. La conoscenza di una terza lingua è molto apprezzata e può darti un vantaggio reale in selezione. Buone capacità natatorie: essenziali per le prove diLeggi tutto »ITA Airways – requisiti assistenti di volo
Dopo aver letto numerose recensioni positive, ho voluto sperimentare di persona il servizio di Aeroitalia. Recentemente ho volato da Cagliari a Roma e devo ammettere che l’esperienza ha superato le mie aspettative, non scherzo! Già prima dell’imbarco ho notato che l’equipaggio era molto coinvolto, con il sorriso, ma anche molto più sincero. Oggigiorno non è qualcosa che incontri tutti i giorni, perché siamo davvero in tanti a viaggiare e abbiamo perso un po’ il sorriso. Mi ha davvero impressionata la genuina cordialità, non il solito sorriso da manuale, per un’accoglienza autentica. L’aereo nuovo, la cabina impeccabile (era il primo volo della mattinata) e il volo puntuale. Sinceramente, se questa è la qualità che Aeroitalia garantisce, è evidente che la compagnia investe molto nella selezione e nella formazione del personale di cabina. Onestamente si vede. Sbarco aereo Aeroitalia al Aeroporto Fiumicino – Roma Aeroitalia – la nuova compagnia italiana in crescita Aeroitalia continua la sua crescita nel 2026 ed è in fase di recruiting attivo per assistenti di volo certificati (Cabin Crew Attestation). E un’occasione concreta per chi vuole entrare nel settore aeronautico presso questa realtà italiana dinamica. In questa guida completa, trovi tutti i requisiti aggiornati al 2026, cosa serve davvero per candidarti e come distinguerti nella selezione. Attenzione pero – Aeroitalia, a differenza di compagnie come Ryanair o Wizz Air, cerca personale già in possesso dell’attestato CCA — quindi non si parte da zero. Una compagnia strategica Aeroitalia è una compagnia aerea italiana molto giovane, fondata nel 2022, con il hub principale all’aeroporto di Roma Fiumicino. Nata con l’obiettivo di rilanciare il trasporto aereo nazionale e collegare l’Italia con destinazioni europee strategiche, Aeroitalia si distingue per: La sua flotta moderna che contiene dei Boeing 737 e ATR per rotte domestiche e internazionali Focus sulla qualità con un servizio attento al passeggero con standard elevati Espansione rapida – la compagnia cerca di creare nuove rotte e incremento dei collegamenti Opportunità di carriera – una rapida crescita della compagnia che si traduce in più posizioni disponibili per nuovo personale di cabina E parlando di chi cerca lavoro, Aeroitalia è in fase di recruiting attivo e offre opportunità concrete per entrare nel settore aeronautico presso una realtà italiana dinamica e ambiziosa. https://youtu.be/CdMDYrwzSag Quali sono i requisiti per diventare assistente di volo in Aeroitalia? Tutte le compagnie aeree hanno requisiti. Per candidarti come assistente di volo (cabin crew) presso Aeroitalia, devi soddisfare requisiti sia formativi sia fisici. La compagnia segue gli standard dell’EASA (Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea) per garantire professionalità e sicurezza a bordo. Requisiti base Per candidarti come assistente di volo in Aeroitalia, devi innanzitutto possedere un diploma di scuola superiore, che costituisce la base minima di istruzione richiesta per accedere al processo di selezione. Sul fronte delle certificazioni professionali, sono indispensabili tre documenti: l’attestato CCA (Cabin Crew Attestation), l’iscrizione al Registro del Personale di Volo e una visita medica IML in corso di validità. Questi certificati sono obbligatori per operare legalmente come membro dell’equipaggio di cabina in Europa, ai sensi della normativa EASA (Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea). Se non hai ancora il CCA o vuoi capire l’intero percorso, leggi la guida come diventare assistente di volo nel 2026. Per quanto riguarda i requisiti fisici, Aeroitalia richiede un’altezza minima di 165 cm per le donne e di 170 cm per gli uomini. Questo standard non è a caso, ma è necessario per garantire che tutti gli assistenti di volo possano raggiungere facilmente gli equipaggiamenti di sicurezza. Questi attrezzi possono essere posizionati negli scompartimenti superiori della cabina. È inoltre fondamentale possedere un passaporto dell’Unione europea senza limitazioni, documento indispensabile per viaggiare con voli internazionali e comunitari. La compagnia richiede anche una buona conoscenza delle lingue italiana e inglese, con un livello minimo di B1. Questa competenza è essenziale per comunicare efficacemente sia con i passeggeri internazionali sia con l’equipaggio multinazionale. Infine, un aspetto cruciale riguarda la disponibilità oraria. Non dimenticare che il lavoro di assistente di volo richiede la massima flessibilità, con turni variabili che includono orari notturni, weekend e giorni festivi. Questa è la natura stessa del settore aeronautico, dove i voli operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ti devi abituare a l’idea! Aereo Aeroitalia – sbarco passeggeri Come ottenere l’Attestato CCA (Cabin Crew Attestation)? L’attestato CCA si ottiene frequentando un corso professionale presso una scuola di formazione riconosciuta dall’ENAC. Ce ne sono tante in Italia e fanno corsi di qualità. Il corso dura circa 4-6 settimane e copre: Procedure di sicurezza ed emergenza Primo soccorso e gestione situazioni critiche Normative aeronautiche europee Customer service e gestione passeggeri Una volta completato il corso, riceverai l’attestato valido in tutta Europa e potrai iscriverti al Registro del Personale di Volo. Le competenze trasversali Oltre ai requisiti tecnici, Aeroitalia cerca assistenti di volo con specifiche soft skills che incarnino l’ospitalità e la professionalità italiana: Capacità comunicative eccellenti – Saper dialogare con passeggeri di diverse nazionalità, gestendo richieste e situazioni delicate con empatia e chiarezza. Problem-solving e gestione dello stress – La capacità di mantenere la calma in situazioni di emergenza o di imprevisti è fondamentale per la sicurezza del volo. Cura dell’aspetto e della professionalità – Come assistente di volo, rappresenti l’immagine della compagnia. Devi avere sempre un aspetto curato e un atteggiamento professionale. Sono delle richieste essenziali. Spirito di squadra – L’equipaggio lavora come un’unità coordinata: la comunicazione è tutto. La collaborazione e il supporto reciproco rendono un volo più sicuro. CONSIGLIO Se vuoi una preparazione più completa per tutte le fasi della selezione, nella mia pagina RISORSE trovi tutti i materiali dedicati. Come ti puoi candidare in Aeroitalia Se hai tutti i requisiti che ho elencato sopra, probabilmente ti sentirai di fare il primo passo. Ecco tutto quello che ti servirà per prendere in mano la tua carriera di assistente di volo Aeroitalia: 1. Verifica di avere tutti i documenti necessari Prima di candidarti, assicurati di avere: Attestato CCA valido Certificato medico IML in corso di validità Passaporto europeo CV aggiornato in italiano e ingleseLeggi tutto »Requisiti Assistente di Volo Aeroitalia 2026 – Guida Completa