Se hai passato ore sui forum o sui gruppi Facebook e sugli altri social, avrai notato che le risposte alle domande su quale livello d’inglese sia richiesto per fare l’assistente di volo e passare l’Assessment Day sono spesso disparate e contraddittorie. Ricevo ogni giorno messaggi su Instagram da aspiranti cabin crew confusi. C’è chi dice che serva una laurea, chi pensa che basti un inglese scolastico, e chi non ha molto chiara la differenza tra i vari livelli. Lo capisco.
La verità è che non esiste molto materiale strutturato al riguardo. In questo articolo, userò la mia esperienza in entrambi i settori, volo e check-in, per darti la mappa definitiva che Surprising Aviation ha creato per te.
1. Il livello di inglese per diventare assistente di volo
Una delle domande che più affollano i miei messaggi su Instagram è: quale livello di inglese è necessario per lavorare come hostess di volo? Noto una confusione che regna sovrana, perché spesso si confonde la teoria scolastica con la pratica in cabina o in aeroporto. E la cosa che mi meraviglia di più è che tutte le compagnie del mondo chiedano livelli diversi, pur sapendo che l’inglese usato nel settore aviatico è un unico livello.
Perché il livello A2 non è sufficiente?
Molti candidati aspiranti si chiedono se un livello di inglese A2 sia sufficiente per iniziare questa carriera. Analizzando la realtà che ho incontrato in aeroporto, la risposta è purtroppo negativa. A un livello A2, una persona è in grado di comprendere espressioni di uso quotidiano e di gestire scambi molto semplici, ma l’aviazione richiede una comunicazione ben superiore. Devi immaginarti di dover spiegare le procedure di evacuazione o gestire un passeggero in caso di emergenza medica… Ebbene, in questi casi, la barriera linguistica dell’A2 diventerebbe un rischio per la sicurezza. E, come dico in quasi ogni articolo, la sicurezza è il mantra del settore aeronautico. Per questo motivo, le compagnie aeree internazionali scartano quasi immediatamente i profili che non dimostrano almeno una fluidità intermedia.
Qual è la differenza tra la certificazione B1 e quella B2?
Un altro tema caldissimo riguarda la differenza tra la certificazione B1 e quella B2 in inglese. Mentre il livello B1 (Intermediate) ti permette di descrivere esperienze, sogni e speranze, il livello B2 (Upper Intermediate) è quello che le compagnie definiscono davvero “buono”. Se ti chiedi se il livello B2 sia sufficiente per lavorare come assistente di volo, la risposta è sì. In pratica, è il livello di soglia che ti permette di sostenere un’intera giornata di Assessment Day senza affanno. Tuttavia, è fondamentale capire che alle compagnie spesso non interessa il pezzo di carta di una specifica scuola. Ciò che conta è la tua capacità di sostenere una conversazione professionale sotto stress, non la certificazione in sé. A proposito, la maggior parte delle compagnie aeree non richiede la certificazione linguistica. Se invierai la candidatura a una grande compagnia aerea nazionale, avrai più probabilità di dover presentare anche un documento che attesti il tuo livello.
Che livello di inglese serve per lavorare in un aeroporto?
Non dobbiamo dimenticare chi desidera iniziare dal basso. Per i ruoli di terra, come l’addetto al check-in, i requisiti possono essere leggermente più flessibili rispetto a quelli del volo, ma resta comunque necessaria una solida base B1. Nel mio caso, avevo iniziato la mia carriera al livello più alto, come hostess di volo, per poi “scendere a terra” nel ruolo di addetto al check-in. Il livello richiesto per lavorare allo scalo aeroportuale è molto più basso e, di conseguenza, più facile da raggiungere. Trovo che lavorare in aeroporto sia il miglior modo per imparare l’inglese tecnico — come i termini relativi ai bagagli, ai visti e ai ritardi — prima di fare il salto al ruolo di assistente di volo.
Gli acronimi e i codici aeroportuali
Tra l’altro, chi ha lavorato a terra sa che l’inglese aeroportuale è fatto di acronimi e codici precisi. Portare questa precisione al colloquio per l’assistente di volo dimostra che non sei un principiante, ma un professionista che sa già cosa significa lavorare nel settore.
Mettiamoci alla prova insieme prima del grande giorno
Tuttavia, c’è una grande differenza tra conoscere un codice e usarlo con naturalezza sotto pressione. Ho visto tantissimi candidati scrivere “Fluent” sul CV e bloccarsi proprio sul più bello durante l’Assessment Day.
La verità è che leggere queste frasi è il primo passo, ma dirle ad alta voce, guardando negli occhi un recruiter, è tutt’altra storia.
Per questo ho creato il mio percorso di coaching individuale, uno spazio dedicato esclusivamente a trasformare la tua conoscenza teorica in pratica. Insieme lavoreremo intensamente su:
- Simulazione del Role Play — impari a gestire il passeggero difficile usando i termini tecnici corretti, esattamente come ti verrà chiesto all’Assessment Day
- Pronuncia e naturalezza — ti alleno a rispondere con sicurezza, non a memoria,
- Il tuo spazio sicuro — sessioni pensate per sbagliare, correggere e arrivare al giorno della selezione sicuro di te
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2. Serve la laurea per diventare assistente di volo?
Un altro grande interrogativo riguarda che cosa studiare per diventare assistente di volo. Molti giovani, e meno giovani, sono convinti che servano anni di università o di scuole specializzate costosissime, ma la realtà è molto più accessibile se sai dove guardare.
Che scuola devo fare per diventare assistente di volo?
Un altro grande interrogativo riguarda che cosa studiare per diventare assistente di volo. Molti giovani, e meno giovani, sono convinti che servano anni di università o di scuole specializzate costosissime, ma la realtà è molto più accessibile se sai dove guardare.
Quanti anni ci vogliono per diventare hostess di volo?
A differenza di altre professioni, il percorso è estremamente rapido. Una volta superata la selezione, il corso di addestramento dura solitamente da 4 a 6 settimane. È un periodo di studio intenso in cui si impara tutto ciò che serve per essere un perfetto cabin crew: medicina aeronautica, procedure di evacuazione e, anche se fa un po’ paura, la gestione degli incendi a bordo.
È un periodo meraviglioso di scoperta continua, di networking ed esplorazione della nuova città che potrebbe diventare la tua futura base. Ma, come dicevo prima, il periodo è talmente intenso che non avrai tempo per pensare a divertirti, almeno fino a quando non avrai finito i tuoi esami più difficili, gli Initial e i Conversion.
Requisiti fisici e pratici
Oltre allo studio, bisogna considerare i requisiti fisici e pratici, come la capacità di nuotare, un’altezza minima per accedere alle dotazioni di sicurezza e l’assenza di tatuaggi visibili in divisa. Se vuoi saperne di più, ti consiglio l’articolo “Come diventare assistente di volo nel 2026”, in cui spiegherò nel dettaglio tutto ciò che serve per realizzare il tuo sogno.
3. Il multilinguismo per chi sogna lavorare come assistente di volo
La domanda su quante lingue bisogna conoscere per fare l’hostess nasconde una realtà talvolta molto competitiva. Sebbene il bilinguismo (italiano e inglese) ti permetta di accedere alla maggior parte delle compagnie europee, la terza lingua è quella che ti consente di scegliere la tua base. E te lo dico con sincerità, non è una cosa da poco. Conoscere il tedesco, ad esempio, ti rende un candidato prioritario per basi come Francoforte o Monaco.
Al momento della mia candidatura come assistente di volo, a 40 anni, parlavo tre lingue straniere – il rumeno, l’italiano e l’inglese (oggi anche il francese) – e questo ha contribuito in modo particolare durante l’Assessment Day.
Oggi, conoscere il mandarino, l’arabo o il giapponese non ti rende solo un assistente di volo, ma una risorsa preziosa per i voli a lungo raggio. E tutto questo perché puoi influenzare davvero la velocità della tua progressione di carriera verso ruoli di Purser, Inflight Manager ovvero Responsabile di cabina.
Quanto bisogna studiare per fare l’hostess?
Non esiste una risposta uguale per tutti, perché dipende molto dal tuo punto di partenza. Se il tuo inglese è già a livello B1 solido, con qualche mese di pratica mirata potresti arrivare a un B2 convincente. Il segreto, però, non è studiare di più: è studiare meglio. Quando sei davanti al recruiter, o peggio durante un’emergenza a 30.000 piedi, a nessuno importerà se ricordi a memoria la regola del Future Perfect Continuous. Devi invece padroneggiare due linguaggi che a scuola non ti insegnano: il vocabolario della sicurezza e quello dell’Empatia. Ricordati che la sicurezza e il servizio clienti sono i due pilastri di un assistente di volo.
4. Allora quale livello di inglese è sufficiente? B1 o B2?
Nonostante l’importanza di altre lingue, l’inglese resta il tuo vero passaporto universale. Ci sono ancora tantissimi candidati che si bloccano davanti alla certificazione inglese B1 e B2 e alla loro differenza tra loro. In pratica, la differenza è puramente tecnica.
Il B1 è un livello di sopravvivenza – ti permette di comprendere le istruzioni di base. Il B2, invece, è il livello in cui inizi a possedere la lingua. Con questo livello riuscirai a gestire un passeggero indisciplinato o una situazione medica complessa senza dover cercare le parole.
Se ti stai chiedendo se il livello inglese B2 sia buono, la risposta è sì. È la risposta che do quasi ogni giorno a chi mi scrive su Instagram. Questo livello è il minimo richiesto per non sentirsi gli occhi sbarrati addosso ogni volta che apri la bocca in cabina. Al contrario, un livello A2 è raramente considerato adeguato per il volo, poiché non garantisce la sicurezza nelle comunicazioni d’emergenza. Il pilota o uno dei tuoi colleghi potrebbe avere seri problemi di comprensione nei momenti chiave del volo, e ce ne sono davvero tanti!
LO SAPEVI?
Hostess o Assistente di Volo?
Infine, facciamo un po’ di chiarezza sui termini. Da che lingua deriva il termine “hostess”? Il termine ha origini latine (hospes), ma nel tempo è diventato quasi obsoleto nel linguaggio tecnico aeronautico. Oggi, la differenza tra hostess e assistente di volo è principalmente una questione di professionalità e genere: si preferisce il termine “Assistente di Volo” o “Cabin Crew” perché sottolinea il ruolo fondamentale di addetto alla sicurezza.
Quali sono le differenze tra hostess e assistente di volo? Al di là del nome, la sostanza è la stessa: sei tu la prima linea di difesa della sicurezza a bordo. Il cambio di terminologia riflette un’evoluzione culturale e professionale del settore, da abbracciare con orgoglio.
Come massimizzare le tue chance
Se senti che il tuo inglese è il tuo punto debole, non aspettare di essere scartato a un Assessment Day. È una giornata in cui devi essere al massimo della concentrazione e aumentare il più possibile le tue probabilità di accedere alla carriera che sogni da tempo. Ai miei tempi non avevo nessuno che mi guidasse né mi dicesse dove stavo sbagliando. E infatti ho “perso”, se posso dirlo così, cinque anni a provare e riprovare a diventare hostess di volo.
Ed è proprio perché la preparazione e la pratica sono l’unico modo per trasformare un livello B1 in una performance da B2 fluente che ti consiglio di dare un’occhiata alla pagina RISORSE, dove trovi tutti i materiali che possono guidarti.
Non dimenticare mai di andare a prendere le tue ali, perché nessuno lo farà al posto tuo.
FAQ
Il livello minimo richiesto è il B2 (Upper Intermediate). È il livello che ti permette di gestire conversazioni professionali sotto stress, emergenze mediche e passeggeri difficili senza dover cercare le parole.
No. A un livello A2 riesci a gestire solo scambi molto semplici, ma l’aviazione richiede una comunicazione ben superiore. In una situazione di emergenza, la barriera linguistica dell’A2 costituirebbe un rischio diretto per la sicurezza.
Il B1 è un livello di sopravvivenza – capisci le istruzioni di base, ma puoi trovarti in difficoltà sotto pressione. Il B2 è il livello in cui inizi a possedere la lingua e a gestire situazioni complesse senza cercare le parole.
Non sempre. La maggior parte delle compagnie aeree non richiede un certificato specifico. Ciò che conta è la tua capacità effettiva di sostenere una conversazione professionale. Le grandi compagnie nazionali sono quelle più propense a richiedere anche un documento ufficiale.
Per i ruoli di terra come l’addetto al check-in, una solida base B1 è sufficiente. I requisiti sono leggermente più flessibili rispetto al volo, ed è un ottimo punto di partenza per imparare l’inglese tecnico del settore prima di fare il salto al volo.
Il minimo è di due: italiano e inglese. La terza lingua, però, è quella che ti consente di scegliere la tua base. Lingue come il tedesco ti rendono prioritario per basi come Francoforte o Monaco, mentre mandarino, arabo e giapponese aprono le porte ai voli a lungo raggio e accelerano la carriera verso ruoli come Purser o Inflight Manager.
Il requisito minimo è il diploma di scuola superiore, qualsiasi indirizzo. Non esiste una scuola obbligatoria: la formazione specifica avviene dopo la selezione, in un corso di addestramento di 4-6 settimane, spesso pagato dalla compagnia stessa.
Il percorso è tra i più rapidi in assoluto. Una volta superata la selezione, il corso dura dalle 4 alle 6 settimane. Non servono anni di università, ma una preparazione mirata, un inglese solido e i requisiti fisici e pratici richiesti dalla compagnia.
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Per diventare assistente di volo di Etihad Airways nel 2026 devi avere almeno 21 anni, un’altezza minima di 163 cm, un diploma di scuola superiore e una buona conoscenza dell’inglese, parlato e scritto. Ci si candida online sul sito ufficiale di Etihad Careers e, se il profilo viene selezionato, si riceve un invito a una giornata di selezione (Assessment Day), con attività di gruppo, un test di inglese e un colloquio finale. Chi supera le selezioni si trasferisce ad Abu Dhabi, completa circa 7 settimane di formazione retribuita e percepisce uno stipendio esente da imposte che va tipicamente da 10.000 a 14.000 AED al mese (circa 2.500–3.500 €), tra stipendio base, indennità di volo e diarie — oltre ad alloggio condiviso gratuito, trasporto e assicurazione sanitaria. Nel 2026 Etihad sta assumendo in tutto il mondo, con l’obiettivo di raddoppiare la propria flotta entro il 2030.Selezione in Italia: è previsto un Open Day di Etihad a Roma il 4 agosto 2026 presso l’Hotel Radisson Blu. 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Dal lancio, nel 2003, ha costruito una reputazione basata sul servizio premium, su aeromobili moderni e su uno degli organici più multiculturali dell’aviazione.Adesso ti dico la parte che conta per te in questo momento. Etihad ha annunciato l’obiettivo di raddoppiare la flotta entro il 2030. Una flotta in crescita ha bisogno di più personale e oggi la compagnia impiega circa 5.300 assistenti di volo e sta assumendo apertamente in tutto il mondo. E quando una compagnia è in fase di espansione, le porte si aprono più del solito. Ma attenzione — questo non rende la selezione facile — resta competitiva — significa però che il momento gioca davvero a tuo favore.Transferirsi a Abu DhabiUna premessa di onestà prima di continuare, perché mi sono ripromessa di non venderti mai una favola. Lavorare per Etihad significa trasferirsi ad Abu Dhabi e costruire lì una nuova vita. Per qualcuno è il sogno. 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Nessun tatuaggio visibile in uniforme e, per le donne, un solo orecchino per lobo.Fedina penale: casellario giudiziale pulito e possibilità di viaggiare senza restrizioni.Disponibilità a vivere negli Emirati, a servire bevande alcoliche (anche durante il Ramadan) e a rispettare i requisiti delle autorità degli EAU e della GCAA.Nuoto: devi saper nuotare con un dispositivo di galleggiamento, perché la sicurezza viene sempre prima di tutto.Adesso due chiarimenti onesti, su punti che spesso colgono impreparati. Una parola sui Tatuaggi La regola è più severa di quanto la maggior parte pensi. Non basta che un tatuaggio possa essere coperto. In effetti, i tatuaggi visibili in uniforme non sono ammessi, e Etihad è nota per standard di grooming rigorosi, che vengono rispettati da grooming officer dedicati incaricati di controllare il personale prima dell’imbarco. Se hai un tatuaggio in un punto che l’uniforme non copre, informati bene prima di candidarti. 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Ogni singolo esercizio della giornata è un modo indiretto per rispondere a quella domanda. Quando lo capisci, tutto il resto ha senso. I requisiti di base per partecipare all’Assessment Day Prima ancora degli esercizi, ci sono alcune condizioni che devi soddisfare e da queste non esiste alcuna deroga. Età, passaporto e diritto al lavoro. Devi avere almeno 18 anni il giorno in cui ti candidi. Non c’è un limite massimo di età dichiarato — e ci torno più avanti, perché conta più di quanto la gente pensi. Ti servono un passaporto valido (con almeno sei mesi di validità residua e senza limitazioni) e il diritto legale di vivere e lavorare nella base che scegli. Attenzione: molte low-cost non sponsorizzano il visto di lavoro, quindi questa idoneità deve essere già presente prima di candidarti. Inglese e lingue. La padronanza dell’inglese, parlato e scritto, è essenziale. Tutto il processo di selezione — ogni conversazione, ogni esercizio, ogni modulo — si svolge in inglese, quindi viene valutato in modo continuo, non solo tramite un test formale. Come regola pratica nell’aviazione, un buon livello B2 è sufficiente per scrivere, comprendere e memorizzare tutto ciò che ti servirà durante il corso di formazione. Se non hai letto le altre guide, devi sapere che l’ho imparato sulla mia pelle: senza il mio B2, la porta del mio sogno è rimasta chiusa finché non me l’ero conquistato. Il mio CONSIGLIO: Non serve un inglese perfetto da madrelingua. Serve un inglese sicuro, il che significa saper comunicare con chiarezza, capire un’istruzione al volo e farti capire sotto pressione. Se senti che è il tuo punto debole, lavoraci prima — è l’investimento che ripaga di più. Insieme a quello del tempo. https://youtu.be/S9Jj_3YHjJM Come si svolge un Assessment Day, fase per fase Nessuna compagnia segue esattamente lo stesso copione, ma i blocchi che compongono la giornata sono sorprendentemente simili ovunque. Di solito si comincia intorno alle 9 del mattino e si può finire nel tardo pomeriggio, verso le 5 di sera. Preparati a una lunga giornata — e a più momenti in cui una parte dei candidati viene salutata e mandata a casa. La Video Interview è la fase che decide chi arriva all’Assessment Day Prima ancora di mettere piede nella sala dell’Assessment Day, molte compagnie — soprattutto quelle del Golfo e le grandi low-cost —Leggi tutto »Assessment Day assistenti di volo – Cosa aspettarti e come superarlo
Ecco la notizia che aspettavi. Dopo aver risanato i conti e consolidato l’integrazione con il gruppo Lufthansa, ITA Airways ha annunciato un importante piano di assunzioni per il 2026. Parliamo di circa 400 nuovi assistenti di volo (oltre a un centinaio di piloti), legati all’arrivo di nuovi aeromobili Airbus e all’espansione verso le rotte intercontinentali del Nord e del Sud America. Secondo me, questo è uno dei momenti migliori degli ultimi anni per candidarsi in ITA. La flotta cresce, le rotte aumentano, e ogni nuovo aereo ha bisogno del suo equipaggio. Se è da tempo che ci pensi, questo è il momento di farti trovare pronto. Chi è ITA Airways? Per chi sogna una carriera tra le nuvole, ITA Airways rappresenta una porta d’accesso ideale. L’azienda investe nella crescita dei propri dipendenti, offrendo percorsi formativi che preparano gli assistenti di volo ad affrontare ogni situazione con competenza e cortesia. ITA Airways è la nuova compagnia aerea di bandiera italiana, nata nel 2021 con l’ambizione di rinnovare il settore del trasporto aereo nazionale. Con sede a Roma, si sta affermando rapidamente come protagonista nel panorama dell’aviazione civile, puntando su qualità, innovazione e attenzione al cliente. La compagnia si distingue per una flotta moderna e per un servizio che coniuga eleganza e professionalità. Al centro della sua filosofia ci sono il benessere dei passeggeri e dell’equipaggio, la sostenibilità ambientale e la formazione continua del personale. ITA Airways assunzioni assistenti di volo E proprio in questa direzione si muove il nuovo Piano di Industrializzazione 2026–2030, approvato nel luglio 2025. Il piano prevede investimenti significativi per espandere le rotte a lungo raggio, rinnovare la flotta con aeromobili di nuova generazione e rafforzare la collaborazione con il gruppo Lufthansa. L’obiettivo? Rendere ITA Airways il punto di riferimento per i viaggiatori in Europa e nel mondo, con un servizio sempre più efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Perché lavorare in volo è una scelta ambita Il lavoro di assistente di volo rappresenta un’opportunità unica per coloro che desiderano unire lavoro e passione per i viaggi. Una delle principali attrattive di questa carriera è la possibilità di esplorare il mondo, visitando paesi e culture diverse mentre si svolge il proprio lavoro. E credetemi, e una delle cose straordinarie da fare nella vita, perché, siamo sinceri : la vita e bella! Gli assistenti di volo non sono solo testimoni delle meraviglie del mondo, ma hanno anche l’opportunità di immergersi nelle diverse tradizioni e stili di vita durante le soste tra un volo e l’altro Parliamo qui dei cosi detti layovers. Assistenti di Volo (30) Finanza Cabin Crew (1) Personale di Terra (2) Piloti (1) Viaggi e Aviazione (2) Competenze e requisiti preferenziali: cosa può fare la differenza? https://youtu.be/IWsWukvGheI Diventare assistente di volo con ITA Airways non si limita al solo soddisfacimento dei requisiti di base, ma implica anche la valutazione di requisiti preferenziali che possono davvero fare la differenza nella selezione. Puoi candidarti come assistente di volo, anche se non hai esperienza lavorativa. Tuttavia, in un settore competitivo come quello dell’aviazione, avere un vantaggio rispetto agli altri candidati è cruciale. Esperienza nel settore turistico: un vantaggio competitivo Una delle esperienze più apprezzate dagli recruiter è quella nel settore turistico. Lavorare in hotel, agenzie di viaggio o come guida turistica offre la possibilità di sviluppare competenze comunicative e relazionali fondamentali per il ruolo di assistente di volo. Queste esperienze non solo arricchiscono il curriculum, ma dimostrano anche una familiarità con le dinamiche di servizio al cliente che è essenziale nel contesto aereo. Certificazioni di primo soccorso – la sicurezza prima di tutto Inoltre, possedere certificazioni di primo soccorso è un altro aspetto che può aumentare le probabilità di essere selezionati. Queste certificazioni attestano la capacità di gestire situazioni di emergenza e garantire la sicurezza dei passeggeri, una responsabilità primaria per un assistente di volo. È consigliabile frequentare corsi riconosciuti e aggiornati, in modo da avere la formazione necessaria nel caso di situazioni critiche a bordo. Attività extrascolastiche e volontariato Anche senza esperienza lavorativa, puoi candidarti come assistente di volo. I reclutatori apprezzano le attività extrascolastiche, il volontariato e le iniziative intraprese durante gli studi. Il mio CONSIGLIO: Se posso dirti una cosa, è questa – non sottovalutare ciò che hai vissuto finora. Quando ho iniziato, anch’io pensavo di non avere abbastanza. Ma poi ho capito che la passione, la curiosità e la voglia di imparare valgono più di mille titoli. Mostra chi sei, con sincerità. L’autenticità paga sempre! È lì che si vede la differenza. Come candidarsi a ITA Airways Per candidarti come assistente di volo con ITA Airways, devi soddisfare alcuni requisiti ufficiali. ITA Airways apre in realtà due tipi di selezione per gli assistenti di volo: Aspirante assistente di volo (prima esperienza) — è la porta d’ingresso se partissi da zero. Non serve aver già volato, bastano i requisiti di base (diploma, inglese, nuoto) e una grande motivazione. In questo caso, il contratto è generalmente a tempo determinato. Assistente di volo certificato — questa è la strada per chi possiede già l’Attestato CCA (Cabin Crew Attestation) valido ed esperienza pregressa nel ruolo. Come vantaggio, molto più concreto, si ha la possibilità di accedere alla stabilizzazione a tempo indeterminato. Il mio CONSIGLIO: Non scoraggiarti se non hai il CCA, perché tutti abbiamo iniziato da qualche parte — anch’io. La strada da aspirante esiste apposta per chi parte da zero, e il CCA lo otterrai proprio durante la formazione. L’importante è candidarti alla porta giusta per la tua situazione. I requisiti fondamentali Età minima 18 anni, senza limite massimo. Qui c’è spazio anche per chi arriva con qualche anno e un po’ di maturità in più (lo so bene, ci sono passata anch’io). Diploma di scuola superiore o titolo equivalente. Passaporto UE valido, senza limitazioni. Italiano e inglese a livello B1 certificato: sono indispensabili per comunicare con passeggeri di ogni nazionalità e gestire con serenità anche le situazioni di emergenza. La conoscenza di una terza lingua è molto apprezzata e può darti un vantaggio reale in selezione. Buone capacità natatorie: essenziali per le prove diLeggi tutto »ITA Airways – requisiti assistenti di volo